A

    Access

    Access è un sw della Microsoft (il nome completo è Microsoft Access) che appartiene alla categoria dei DBMS (Data Base Management System) relazionali. Con Access è possibile gestire, archiviare e manipolare dati attraverso interrogazioni e creare report per la visualizzazione di informazioni. I dati sono organizzati in tabelle in relazione tra loro. Generalmente viene usato da un singolo utente come prototipo per poi passare a DBMS multiutente e più potenti. Utilizza il linguaggio SQL. A livello di prototipo viene anche utilizzato come Personal Geodatabase essendo in grado di gestire anche strutture vettoriali in particolari campi a lunghezza fisica variabile (campi di tipo BLOB: Binary Large OBject). Un data base Access è contenuto in un solo file che ha estensione (cioè suffisso) .mdb, ad esempio "miodb.mdb".

    Accuratezza

    L'accuratezza misura il grado di precisione, generalmente si intende "accuratezza della posizione degli oggetti", ma può anche essere "accuratezza degli attributi quantitativi, correttezza degli attributi non quantitativi, della classificazione degli oggetti e delle loro relazioni" e "accuratezza degli attributi e delle relazioni temporali degli oggetti". Ad esempio la valutazione dell’accuratezza della posizione può essere fatta in assoluto per confronto con la misura più accurata che sarebbe stato possibile ottenere ovvero in base a quanto richiesto nel contesto in esame. In generale quindi è la discrepanza fra il valore in esame e il valore ”vero” o “accettabile come tale”.

    Address matching

    Riconoscimento di indirizzi: sistema alternativo per la georeferenziazione dei dati; la posizione viene espressa tramite indicazioni tipiche per gli indirizzi (via, numero civico, etc.) invece che tramite sistemi di coordinate classiche (latitudine e longitudine, sistemi di coordinate piane, etc.); i GIS possono avere funzioni di Address Matching che permettono di gestire e integrare riferimenti a coordinate con sistemi di localizzazione a indirizzi.

    Adiacenza

    Tra le proprietà topologiche di elementi nei GIS l'adiacenza o contiguità è la relazione spaziale di condivisione di un arco/bordo o un vertice applicabile a poligoni nei modelli vettoriali, ma che può essere anche estesa alle celle di un raster.

    Aerofotogrammetria

    vedi "Restituzione aerofotogrammetrica"

    Aerotriangolazione

    Aerotriangolazione spaziale o triangolazione aerea è il procedimento che definisce il modello e i punti di controllo necessari per la restituzione fotogrammetrica di foto stereoscopiche di intere strisciate aeree. Con tale procedimento si riducono notevolmente i punti di controllo necessari sul terreno (altrimenti servirebbero almeno 4-5 punti per ogni fotogramma, quindi con alti costi e con difficoltà ad averli in zone di difficile accesso).

    AGID

    Agenzia per l'Italia Digitale (abbreviato AgID) istituita con DL n.83 del 22 giugno 2012 (art.19 e seguenti) con il principale compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana in coerenza con l’Agenda digitale europea, contestualmente sono state soppresse la DigitPa e l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. Ha ereditato anche i compiti ex DigitPa e Agenzia per la diffusione delle tecnologie e prima ancora ex AIPA.

    AICA

    Associazione italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico, associazione che ha come missione la diffusione della cultura digitale, gestisce diverse certificazioni tra cui la certificazione ECDL GIS (Rappresentazione cartografica, sistemi e software GIS).

    AIPA

    Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione: organismo pubblico italiano istituito con Dlgs n.39 del 12.02.1993 con il compito di coordinare e promuovere lo sviluppo dei sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, sostituito dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) in attuazione del Dlgs n.196 del 30.06.2003, poi da DigitPA (Dlgs n.177 del 01.12.2009), quindi ora - a seguito del Decreto Legge n.83 del 22.06.2012 - Agenzia per l'Italia Digitale (abbreviato AgID).

    Alfanumerico

    I caratteri alfanumerici comprendono l'insieme delle lettere dell'alfabeto latino e dei numeri arabi, quindi le lettere minuscole dalla a alla z, le maiuscole dalla A alla Z e i numeri da 0 a 9. Complessivamente 26+26+10=62 caratteri.  Non sono invece alfanumerici i caratteri che rappresentano i simboli come ( ) ` ~ ! @ # $ % ^ &amp; * - + = | { } [ ] : ; " ' < > , . ? /

    Algoritmo

    Complesso definito di istruzioni per risolvere un problema o eseguire una elaborazione, è quindi un procedimento che permette la soluzione ad uno specifico problema mediante l’applicazione di una sequenza finita di precise istruzioni che devono essere interpretate ed eseguite fino alla loro conclusione seguendo un ben preciso ordine.

    Altezza geoidica e quota ortometrica

    Per altezza geoidica (o quota geoidica o quota ortometrica o quota s.l.m.m.) di un punto si intende la distanza tra il punto e la superficie di riferimento geoidica scelta, distanza misurata lungo l'arco di linea della forza di gravità che viene approssimato con il segmento della verticale al geoide. La quota ortometrica viene definita in base alla scelta del geoide, dell'arco temporale in cui viene misurato il livello medio del mare in un determinato punto.

    Altezza o quota ellissoidica

    Altezza ellissoidica o quota ellissoidica di un punto posto sulla superficie terrestre è la distanza del punto dall'ellissoide, distanza misurata lungo la normale all'ellissoide passante per il punto. Generalmente per quota ellissoidica si intende la quota data dal sistema GPS e quindi riferita all'ellissoide WGS84. La quota ellissoidica è diversa dalla quota geoidica (o quota ortometrica) che rappresenta l'elevazione del punto rispetto al geoide (altezza geoidica o quota ortometrica generalmente indicata semplicemente con “quota” o “quota s.l.m.m.” - quota rispetto al livello medio del mare).

    Altitudine

    Per altitudine o altezza o meglio quota di un punto si intende la distanza lungo la verticale del punto dalla superficie di livello assunta come riferimento, generalmente indicata come quota sul livello medio del mare, quota s.l.m.m. o anche quota s.l.m. Vedi "Altezza geoidica o Quota ortometrica" e "Altezza o Quota ellissoidica" e “Ondulazione del Geoide”.

    AMFM

    Automated Mapping/Facilities Management - Geographic Information Systems Italia, associazione che favorisce lo scambio di conoscenze ed esperienze fra gli operatori pubblici e privati del settore dei Sistemi Informativi Territoriali (SIT/GIS) e dell'Informazione Geografica (GI) e promuove lo sviluppo delle applicazioni per il governo del territorio e la gestione di servizi e di infrastrutture.

    Angolo azimutale

    vedi "Azimut"

    Angolo zenitale

    vedi "Zenit"

    Apogeo

    Il punto dell'orbita terrestre nel quale la terra è più distante dal Sole.

    Approssimazione grafica

    In una rappresentazione cartografica (cartacea) la misurazione sulla stessa della distanza tra due punti si ritiene possa essere fatta con un errore di lettura di 0,2 mm per ciascuno degli estremi del segmento che unisce i due punti, quindi la distanza tra i due punti misurata sulla carta può essere affetta da un errore di lettura di 0,4 mm; tale errore va poi rapportato alla scala della rappresentazione cartografica in esame: ad esempio in una carta al 25.000 si potrà avere un errore di lettura delle distanze di 10 metri.

    Arco

    Elemento lineare vettoriale costituito da un insieme di punti tra loro collegati da segmenti partendo da un nodo iniziale una serie di punti intermedi (detti vertici) e un nodo finale. Ogni arco ha una direzione ed una lunghezza. Unendo più archi fra loro tramite i nodi si possono definire poligoni (ad esempio confini amministrativi) o polilinee (ad esempio fiumi, strade, etc).

    Arcxx sw ESRI

    "Arc" sono le iniziali dei prodotti sw della ESRI, tra questi ArcGIS online,  ArcGIS Desktop, ArcGIS Enterprise, ArcGIS for Developers, ArcGIS Solutions, ArcGIS Marketplace, ArcGIS Server ......

    Area di rispetto

    vedi "Buffer"

    ASCII

    Acronimo di American Standard Code for International Interchange: iniziale standard di codifica di caratteri che consente l'interscambio di informazioni senza necessità di conversioni tra sistemi diversi basato sulla codifica binaria di 7 bit con l'ottavo bit inizialmente utilizzato come carattere di controllo. Successivamente esteso in altri standard. Il più utilizzato è l'ISO/IEC 8859-1, detto anche Latin1, contenente i caratteri (compresi simboli speciali e caratteri di controllo) usato nei paesi occidentali. Generalmente comunque nelle prime 127 codifiche tutti gli standard condividono gli stessi caratteri.

    ASI

    Acronimo di Agenzia Spaziale Italiana: ente pubblico nazionale vigilato dal Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca, che opera in collaborazione con diversi altri dicasteri. L'ASI svolge diverse attività riguardanti la scienza spaziale, le tecnologie satellitari, lo sviluppo di mezzi per raggiungere ed esplorare il cosmo e ha anche attività che riguardano la geomatica, in particolare nello sviluppo della rete satellitare del progetto Galileo e nel campo della geodesia spaziale e del telerilevamento, attività svolte principalmente dal Centro di Geodesia Spaziale (CGS) di Matera.

     

    Attributo

    Informazione associata ad un oggetto geografico e che lo caratterizza nel contesto in esame. Generalmente si parla di attributi quindi di più dati che sono riferibili all'oggetto rappresentato. Possono essere dati di tipo generale (nome dell'oggetto, dati sociali, dati economici) ma anche di classificazione dell'oggetto (ad esempio tipologia di strada) o di proprietà dell'oggetto (tipo di pavimentazione stradale, portata di un corso d'acqua), etc.

    Attualita' 

    Riferito ad una cartografia è un parametro di qualità globale che misura la percentuale di cambiamenti intervenuti tra la data della rilevazione e la data attuale. In generale è una informazione che è possibile conoscere e valutare nei metadati dove dovrebbe, oltre ad altre informazioni, essere contenuta la data in cui dati sono stati rilevati. 

    Autocad Map 3D

    Autocad Map 3D, prodotto di Autodesk, incorpora la topologia GIS in AutoCAD per utilizzare e gestire i dati CAD e GIS per la pianificazione, la progettazione e la gestione dei dati.

    Azimut

    In Topografia è l'angolo misurato in senso orario formato sul piano orizzontale locale dalla direzione del nord e la direzione del punto per il quale si vuole determinare l'azimut. In generale è l'angolo diedro (fra due piani) misurato in senso retrogrado (orario, da N verso E, S, W) formato da due piani contenenti la verticale dell'osservatore che passano rispettivamente per il punto cardinale N e per il punto (Geodesia, Topografia) o per l'astro (Astronomia) di cui si vuole determinare la posizione (posizione angolare oraria sul piano dell'orizzonte a meno dell' “altezza”).

    Qualità

    Secondo la norma internazionale ISO19113 è sinteticamente definita come l'insieme delle caratteristiche di un prodotto atte a soddisfare i bisogni dichiarati e impliciti (“totally of characteristics of a product that bear on its ability to satisfy stated and implied needs”). Sempre in sintesi la norma richiede che, tenuto conto degli obiettivi e dei vincoli di progetto del GIS, siano rispettati i seguenti 5 aspetti:

    • COMPLETEZZA o ESAUSTIVITÀ (Conformità del dato digitale rispetto alla sua fonte in termini di presenza e assenza di oggetti, attributi e relazioni),
    • CONSISTENZA LOGICA (Aderenza alle regole logiche della struttura dei dati e delle relazioni,
    • ACCURATEZZA POSIZIONALE (Accuratezza della posizione degli oggetti),
    • ACCURATEZZA TEMPORALE, (Accuratezza degli attributi e delle relazioni temporali degli oggetti),
    • ACCURATEZZA TEMATICA (Accuratezza degli attributi quantitativi, correttezza degli attributi non quantitativi, della classificazione degli oggetti e delle loro relazioni).

    La norma ISO19113 fa parte dello standard ISO-TC211, sempre di tale standard fa parte la norma internazionale ISO1915 sui Metadati che definisce come documentare la qualità, le informazioni geografiche, i relativi servizi, i riferimenti utili, etc.

    A volte si fa distinzione tra “Qualità globale” e Qualità locale” intese rispettivamente come:

    • Qualità globale: insieme di parametri che caratterizzano la qualità complessiva di un data base geografico nel suo insieme (i 5 aspetti sopracitati + la genealogia),
    • Qualità locale: insieme di parametri di qualità relativi al singolo oggetto (precisione metrica, risoluzione, precisione semantica, coerenza o congruenza logica, congruenza geometrica).

B

    Banca Dati

    vedi "Database"

    Banda

    Intervallo di frequenza dello spettro elettromagnetico: nella geomatica caratterizza i dati telerilevati in funzione delle caratteristiche dei sensori aerei o satellitari.

    Base Dati

    vedi "Database"

    Base Geodetica

    Base geodetica costituisce l'arco di geodetica che serve per dimensionare lo sviluppo e il calcolo di una rete di triangolazione geodetica. La base geodetica dovrebbe quindi essere teoricamente non una linea retta, ma un arco di linea geodetica tracciato sulla superficie del geoide. Però normalmente trattandosi di una distanza contenuta e misurata con la massima precisione su terreno pianeggiante la misura è fatta sulla retta congiungente i due punti estremi della base geodetica. Le basi geodetiche hanno lunghezze tra i 3 e i 10 km.

    Batimetria

    La batimetria è una disciplina della oceanografia e della geodesia che si occupa della misura delle profondità dei fondali per la rappresentazione cartografica degli stessi (isobate). La misura delle profondità nelle acque dei mari, dei laghi e talvolta dei fiumi viene effettuata con ecoscandagli di precisione e collegamenti al GPS o al DGPS.

    BIH

    Acronimo di Bureau International de l'Heure (Ufficio internazionale dell'ora): organismo internazionale, fondato nel 1913 a Parigi, che si occupa di definire il tempo atomico internazionale in base alle letture di orologi atomici, letture effettuate presso istituti specializzati di vari paesi. Il BIH è di riferimento per la definizione dei Sistemi di riferimento (tempo in cui la definizione è stata fatta) e per i sistemi GPS.

     

    BIL

    Acronimo di Band lnterleaved by Line: è un formato standard di dati raster, nel quale le informazioni relative alle diverse bande sono sequenzializzate a livello di linea (il valore dei pixel della prima linea della prima banda è seguito da quello corrispondente nella seconda banda e così via: linea1- banda1, banda2, ....., bandan; linea2 - banda1, banda2, .....

    BIM

    Acronimo di Building Information Modeling indica il processo e gli strumenti che riguardano l'intero ciclo di progettazione, gestione e demolizione di un'opera di ingegneria. Al suo interno applica tecniche CAD e - ove necessario - GIS.

    BIP

    Acronimo di Band lnterleaved by Pixel: è un formato standard di dati raster, nel quale le informazioni relative alle diverse bande sono sequenzializzate a livello di pixel: il valore del pixel della prima banda è seguito da quello corrispondente nella seconda banda e così via, prima di continuare con il secondo pixel, quindi per ogni pixel vengono scritti in sequenza i dati delle diverse bande: pixel (1,1) banda 1, pixel (1,1) banda 2, ...

    BIPM

    Acronimo di Bureau International des Poids et Mesures (Ufficio internazionale dei pesi e delle misure): organismo internazionale fondato a Parigi nel 1875 con lo scopo di procedere alla verifica e conservazione dei prototipi internazionali delle unità di misura e di coordinare le normative metrologiche.

    Bit

    Una delle 2 cifre del sistema binario: 0 o 1, è la più piccola unità di informazione ed indica anche la più piccola informazione memorizzabile. Il nome deriva dalla contrazione di Binary digIT (cifra binaria).

    bmp (.bmp)

    Un file con estensione .bmp è un file bitmap, cioè un file di immagine grafica che immagazzina i pixel sotto forma di tabella di punti; supporta la gestione del colore di ogni singolo pixel nella scala RGB. Il numero di bit per pixel (1, 4, 8, 16, 24, 32 o 64) viene specificato nell'intestazione del file: con un solo bit per pixel avremo solo o bianco o nero, con 32 bit (4 byte) per pixel è possibile rappresentare più di 16 milioni di colori diversi. Il formato .bmp non supporta la trasparenza del pixel. Il formato è generalmente non compresso e richiede quindi molto spazio di memoria.

    Breaklines

    Linee di rottura (o di discontinuità) della pendenza o di variazioni di quota. In un TIN sono breaklines i segmenti che costituiscono i lati dei triangoli: derivano dal fatto che si è scelto il modello TIN, non sono effettive discontinuità nella realtà (sono breakline SOFT). L'impronta di un edificio o le linee di costa sono esempi di breakline HARD dovute a cambiamenti di entità. Le pareti verticali di una scarpata formano breakline FAULT: stessa entità che ha due quote diverse lungo stessi punti in planimetria.

    Browser

    Il Browser è un programma per la navigazione su internet, permette di accedere ai siti internet, di visualizzare i contenuti delle pagine web, come testi, immagini e video e di attivare servizi. Il termine “browser” è talvolta associato a programmi GIS che offrono interfaccie specializzate per la fruizione dei dati GIS contenuti nel proprio PC e in rete con un sottoinsieme di funzioni proprie della versione completa per desktop, un esempio è QGIS Browser.

    Buffer

    Il buffer è una funzione di geoprocessing (analisi spaziale di prossimità): da una entità puntuale, lineare o poligonale si definisce un poligono di rispetto ad una distanza fissa o variabile in funzione degli attributi dell'entità. Questa definizione è valida nella applicazione della funzione di buffer ad entità vettoriali. In realtà il buffering può anche essere realizzato per strutture raster, in tal caso saranno coinvolte celle confinanti con la cella o il gruppo di celle cui il buffering si applica, gruppo che sarà costituito dalle celle confinanti e quelle prossime in funzione delle dimensioni e distanze delle celle e dai valori delle celle.

    Byte

    Insieme di 8 bit consecutivi: è la più piccola unità indirizzabile in memoria, generalmente corrisponde alla codificazione di un carattere alfanumerico, ma più in generale è una quantità di informazione utilizzata per molti scopi, ad esempio con le 256 combinazioni di zero e uno in un byte possono indirizzarsi 256 livelli di grigio differenti dal bianco al nero.

C

    CAD

    Acronimo che generalmente sta per Computer Aided Design che è una famiglia di sistemi e programmi software per la progettazione assistita dal calcolatore, ma può anche indicare il Computer Aided Drafting cioè sw più semplici specializzati per il disegno tecnico (disegno architettonico, meccanico, il disegno di schemi elettrici, ecc.). Dato che le due tipologie di sw hanno alcune caratteristiche in comune Autodesk li definisce insieme come CADD ossia “progettazione e disegno assistiti da computer”.

    CAD può anche indicare Codice dell'Amministrazione Digitale, vedi tra le Normative.

    Campo

    In una tabella di attributi, indica una posizione all'interno di un record (riga della tabella attributi) riferita alla corrispondente caratteristica della colonna della tabella attributi. Vedi "Tabella di attributi".

    Campo geodetico

    Si chiama campo geodetico la zona entro cui può si può sostituire per operazioni planimetriche (cioè per misure di angoli e distanze) all'ellissoide una sfera locale tangente al punto considerato. La migliore superficie che approssima la forma della terra è l'ellissoide (nelle sue diverse definizioni) ma utilizzare tale superficie per i calcoli è complesso (trigonometria ellissoidica); per limitate estensioni di territorio - fino a 150 km dal punto considerato - è possibile per operazioni planimetriche (distanze ed angoli) sostituire all'ellissoide la sfera locale (trigonometria sferica) tangente al punto considerato (sfera il cui raggio varia in funzione della latitudine), però tale sostituzione per le quote è possibile solo tra punti a distanza ravvicinata.

    Differenze approssimate della distanza tra due punti tra misure effettuate su ellissoide e sfera: a 50 km circa 0,347 cm / a 150 Km circa 9,362 cm.

    Differenze approssimate della quota tra due punti tra misure effettuate su ellissoide e sfera: a 10 km circa 1,3 cm / a 50 Km circa 33 cm.

    Campo topografico

    Si chiama campo topografico la zona entro cui per operazioni planimetriche (cioè per misure di angoli e distanze) si può sostituire all'ellissoide un piano tangente al punto considerato.  Il piano tangente viene anche chiamato piano locale. L'estensione del campo topografico in genere viene considerata di 10 km dal punto considerato (per rilievi con minori vincoli di precisione si può arrivare a 15 km). Per le quote invece misure nel campo topografico possono essere fatte solo per distanze molto contenute (dell'ordine del centinaio di metri).

    Differenze approssimate della distanza tra due punti tra misure effettuate su ellissoide e sul piano tangente: a 10 km circa 0,8 cm / a 50 Km circa 128 cm.

    Differenze approssimate della quota tra due punti tra misure effettuate su ellissoide e sul piano tangente: a 100 m circa 0,08 cm / a 350 m circa 1 cm / a 10 km circa 786 cm.

    Carta geografica

    Con il termine Carta geografica utilizzato nel significato di termine generico si comprendono le diverse modalità di rappresentazione su carta in piano degli elementi geografici ritenuti utili per lo scopo per il quale la carta viene redatta (scala, tipologia di dati rappresentati, dettaglio, accuratezza, etc.). Invece se con il termine Carta geografica ci si riferisce alla scala di rappresentazione vedi “Carte geografiche”.

    Carta geologica d'Italia

    La Carta geologica d'Italia (detta anche Carta Geologica d'Italia “storica”) è realizzata dal Servizio Geologico Nazionale (vedi "SGN") in collaborazione con l'IGM ed è costituita da 277 fogli alla scala 1:100.000 (i fogli hanno le informazioni geologiche sovrapposte alle corrispondenti carte IGM). La carta geologica può essere considerata una carta tematica sovrapposta ad una carta topografica al 100.000: in essa sono rappresentate con diverse campiture e simbologie le tipologie di terreno e rocce superficiali, i giacimenti di minerali e le sorgenti. Nei fogli delle carte geologiche sono anche presenti rappresentazioni di sezioni geologiche che consentono di capire le stratificazioni e le giaciture degli strati. La realizzazione della Carta geologica d'Italia è terminata nel 1976, attualmente è in corso con il Progetto CARG la realizzazione di cartografia al 50.000 (vedi "SGN"). 

    Carte afilattiche

    Sono le carte nelle quali il passaggio dalla superficie ellissoidica alla superficie del piano della carta comporta deformazioni contenute e di diverso tipo (nelle distanze, negli angoli e/o nella forma). Ad esempio le carte catastali sono afilattiche, però presentano deformazioni trascurabili, sopratutto per quanto riguarda la deformazione della superficie areale delle particelle.

    Carte Catastali

    Le carte catastali vengono denominate mappe. L’oggetto della rappresentazione è la particella catastale, cioè: “una ben delimitata porzione continua di terreno, situata in un unico comune, appartenente ad un unico possessore, assoggettata ad un’unica specie di coltura, con uniforme grado di opportunità, oppure, se non soggetta a coltura, riservata ad un’unica destinazione d’uso”. La cartografia catastale è organizzata per Comuni (la rappresentazione è ad isola: è l'aggregazione di particelle catastali e termina sui confini comunali), ogni Comune (se non molto esteso) è rappresentato su più fogli di mappa, i fogli hanno generalmente dimensioni standard di 70 x 100 cm. La scala tipica di un foglio di mappa è 1:2.000 (ma in alcune zone in cui ci sono particelle di piccola area possono esserci rappresentazioni a scala 1:500 mentre nelle zone montuose e poco particellizzate la scala può essere 1:4.000). Il territorio nazionale è completamente cartografato con circa 310.000 mappe catastali. La cartografia catastale potrebbe essere classificata come una speciale cartografia tematica che ha elevate caratteristiche metriche di dettaglio anche se quasi sempre manca dell'indicazione delle quote. 

    La cartografia catastale fa riferimento a diversi Sistemi geodetici catastali (geodesia classica) basati inizialmente sui primi sistemi geodetici dell'IGM (fine '800 - inizio del '900) adotta l'ellissoide di Bessel e la rappresentazione utilizza la proiezione Cassini-Soldner. Per rappresentare tutto il territorio nazionale furono adottate 849 origini (31 di grandi estensione e 818 di piccola estensione). Ha tre datum principali basati sull'ellissoide di Bessel orientati a Genova (per l'Italia centro-nord), a Castanea delle Furie (per l'Italia meridionale) e a Roma M. Mario (parte dell'Italia centrale). Le reti associate sono quelle dell’IGM di I, II e II ordine (come allora determinate: fine '800 - inizio del '900 ), a volte rideterminate dai servizi catastali e poi integrate da altri punti di raffittimento. I punti trigonometrici delle reti catastali sono denominati Punti fiduciali.

    La rappresentazione cartografica è quindi policentrica e richiede complesse trasformazioni per essere sovrapposta alle altre rappresentazioni.

    Carte conformi o autogonali o isogone

    Sono le carte nelle quali gli angoli restano inalterati nel passaggio dall’ellissoide al piano della carta e quindi si conserva la similitudine fra figure corrispondenti (modulo di deformazione angolare nullo e sui singoli punti modulo di deformazione lineare costante).

    Carte Corografiche

    Sono rappresentazioni cartografiche di regioni e di territori estesi con scala variabile da 1:100.000 a 1:1.000.000 e riportano particolari orografici, idrografici, centri abitati, viabilità e tipo di vegetazione  in relazione al dettaglio consentito dalla scala. Sono utilizzate in particolare per le carte stradali.

    Carte di Base

    Sono rappresentazioni cartografiche realizzate mediante l'utilizzo di tecniche topografiche e fotogrammetriche e rappresentano in planimetria corsi d’acqua, strade, ferrovie, ponti, case, confini amministrativi, ecc. e nella terza dimensione punti quotati e curve di livello. Le cartografie di base (dette anche carte topografiche) hanno le seguenti proprietà:

    • tra punti rappresentati in una cartografia e punti reali deve esistere una corrispondenza biunivoca

    • una rappresentazione cartografica di base deve avere caratteristiche metriche adeguate alla scala di realizzazione e di uso

    • una rappresentazione cartografica è una rappresentazione in dimensioni 2 D + 1 : coordinate cartesiane piane (o coordinate geografiche sulla superficie ellissoidica) in un sistema di riferimento planimetrico + quota s.l.m. (sul livello del mare) in un sistema di riferimento altimetrico.

    Carte equidistanti

    Sono le carte nelle quali con il passaggio dalla superficie ellissoidica alla superficie del piano della carta viene mantenuto il rapporto di scala tra i punti cioè sono conservati costanti i rapporti fra le lunghezze (in realtà ciò è possibile solo per alcune direzioni).

    Carte equivalenti o autaliche

    Sono le carte nelle quali con il passaggio dalla superficie ellissoidica alla superficie del piano della carta vengono conservati i rapporti fra aree, quindi le superfici sono in scala (modulo di deformazione superficiale unitario).

    Carte geografiche

    Sono rappresentazioni cartografiche di stati e territori estesi con scala superiore a 1:1.000.000, riportano particolari in relazione al dettaglio consentito dalla scala. Possono rappresentare anche un intero continente. Sono considerate carte geografiche anche i planisferi che rappresentano in piano tutta la Terra e i mappamondi che raffigurano tutta la terra in piano divisa in due emisferi (scale adottate in genere 1:30.000.000).

    Carte rilevate e carte derivate

    Nella classificazione per genesi si distingue tra carte rilevate e carte derivate. Le Carte rilevate sono il risultato del rilievo originale accurato (topografico, aerofotogrammetrico, satellitare,….) mentre le carte derivate sono ottenute dalle carte rilevate opportunamente ridotte di scala e spogliate di contenuto informativo, tale processo viene chiamato generalizzazione cartografica.

    Carte tecniche

    Generalmente si intendono con questo termine le cartografie regionali con scale 1:5.000 e 1:10.000 (quindi carte di tipo topografico a media scala) che più comunemente sono individuate con l'acronimo CTR (Carte Tecniche Regionali).

    Carte tematiche

    Le carte tematiche sono rappresentazioni che hanno lo scopo di evidenziare fenomeni e temi che hanno un rapporto geometrico-spaziale con il territorio, possono essere ottenute dalle carte generali, opportunamente spogliate di particolari non necessari, in cui vengono introdotti i tematismi di interesse. Si hanno cosi carte geologiche, magnetiche, pedologiche, climatiche, statistiche, amministrative (piani regolatori), stradali, forestali, archeologiche, turistiche, etc..Vedi anche "Tematismo".

    Carte topografiche

    Sono carte topografiche le carte che sono state realizzate attraverso accurate operazioni metriche eseguite con procedimenti topografici e aerofotogrammetrici, inquadrate in reti di riferimento trigonometriche e/o astronomico-geodetiche. Su tali carte nei limiti e con le approssimazioni consentite dalla scala è corretto effettuare misure planimetriche e altimetriche adeguate. Generalmente hanno scala fino al 100.000. Le carte a scala più piccola (corografiche oltre 1:100.000)) o geografiche (oltre 1:1.000.000) sono derivate dalle carte topografiche (generalmente dal 100.000) per semplificazione e generalizzazione.

    Cartografia

    Definizione dell'Associazione Cartografica Internazionale (1966): “il complesso degli studi e delle operazioni scientifiche, artistiche e tecniche che si svolgono a partire dai risultati delle osservazioni dirette o dalla utilizzazione di una documentazione al fine di elaborare ed allestire carte, piante ed altri modi d’espressione atti a risvegliare l’immagine esatta della realtà”. 

    In altro modo sinteticamente si può definire come "Rappresentazione in piano, ridotta, approssimata e simbolica, di un tratto più o meno ampio della superficie terrestre".

    Cartografia di base

    La cartografia di base è costituita dalle Carte di base (vedi) e dai Data Base topo-cartografici che descrivono a scale e con caratteristiche metriche adeguate un territorio, la cartografia di base è di supporto alle diverse applicazioni e ai prodotti derivati. Sono quindi carte di base le CTR, i DB topografici regionali, comunali, etc.

    Cartografia Digitale

    La cartografia digitale memorizza in formato digitale la geometria, gli attributi e i metadati per rappresentare il territorio e i fenomeni georeferenziabili. La cartografia digitale - attraverso processi di astrazione e modellizzazione - memorizza in files le entità - gli oggetti del mondo reale - in punti, linee e poligoni con caratteristiche topologiche in sistemi di coordinate e fenomeni tramite attributi distribuiti su tasselli georiferiti delle superfici. La rappresentazione grafica derivante dalla cartografia digitale è il risultato di un processo di selezione e stampa di dati da uno o più archivi informatici.

    Cartografia Italiana

    E' realizzata dagli Organi cartografici dello Stato,dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, da altri enti locali come le Comunità montane, dall'ISTAT e da altri soggetti (come Protezione Civile, Corpo Forestale, ENEA, ...).

    Cartografia Numerica

    Attualmente questo termine viene generalmente considerato sinonimo di cartografia digitale. Tuttavia in senso stretto con cartografia numerica si potrebbe intendere solo il passaggio da semplice cartografia disegnata a cartografia numerizzata e memorizzata su files; quindi si avrebbe solo il risultato di riprodurre tramite elaborazione elettronica una cartografia disegnata: si digitalizzano punti, linee, poligoni ma senza topologia, una tratto di linea può essere contemporaneamente bordo di un edificio e lato di una strada senza possibilità di distinguo.

    Cartografia Tematica

    vedi "Carte tematiche"

    Catasto

    Con il termine catasto si indica in senso generale un registro - spesso georeferenziato – che contiene oggetti omogenei. Norme e procedure regolamentano la gestione dei contenuti e dei servizi.

    • I Catasti più noti e di rilievo per i GIS sono il Catasto terreni e il Catasto fabbricati gestiti dall'Agenzia delle Entrate per la registrazione e gestione dei beni immobili ai fini fiscali anche per i seguenti principali aspetti:

      • cartografia catastale
      • sistemi di riferimento catastali
      • rete catastale
      • punti fiduciali
      • particelle catastali 

    Sono anche di rilievo:

    • il Catasto delle strade previsto dal Codice della Strada (art. 13 comma 6 del Codice della Strada: "gli Enti proprietari di strade sono obbligati a istituire e tenere aggiornati la cartografia, il Catasto delle strade e delle loro pertinenze"); nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n.3484 del 1 giugno 2001 è descritta la struttura di tale Sistema Informativo Stradale
    • Catasto dei numeri civici, in realtà denominato Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU) istituito con DPCM del 12 maggio 2016, realizzato da ISTAT e Agenzia delle Entrate ma popolato e certificato dai Comuni.

    Esistono infine altri catasti meno generalizzati e standardizzati come ad esempio il catasto dei corsi d'acqua, il catasto degli alberi monumentali, il catasto dei sentieri, il catasto degli impianti termici, etc.

    CC Creative Commons

    Vedi "Creative Commons".

    CCD

    Acronimo di Charge Coupled Device sensori elettronici che hanno consentito di passare dalle immagini fissate sulla tradizionale emulsione fotografica alle immagini digitali memorizzate su matrici di pixel

    Cella

    Nei raster è la porzione di superficie terrestre o dell'ambiente che è l'elemento unitario (in genere di forma quadrata) della matrice di celle risultato di una rappresentazione raster; viene talvolta anche indicata con il termine pixel.

    CIGA

    Acronimo per Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche. Uno dei 5 organismi cartografici di Stato. Produce carte aeronautiche atte a gestire i seguenti tre livelli informativi: base geografica, ostacoli alla navigazione e informazioni aeronautiche. Tali informazioni sono organizzate in un GIS specialistico che viene costantemente aggiornato (in specie per i due ultimi strati informativi).  La cartografica tradizionale su carta del CIGA è principalmente costituita dalla Carta topografica d'Italia IGM serie 250/G; "Carta Aeronautica d'Italia" in scala 1:500.000 (carta aeronautica ufficiale dello Stato per il volo a vista civile); "Carta di Navigazione a Bassa e Bassissima Quota” in scala 1:500.000 per la navigazione a vista e l'attività tattica e di addestramento militare; "Radio Navigazione" in scala 1:1.600.000 per la navigazione strumentale per gli equipaggi di volo di velivoli militari.

    CIO

    Acronimo di Conventional International Origin (Origine Convenzionale Internazionale): nel primo Terrestrial Reference Frame (TRF) determina la posizione dell'asse terrestre come posizione media sugli anni 1900-1905.

    CISIS

    Acronimo di Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, geografici, Statistici: associazione tra le Regioni e le Province autonome costituita al fine di garantire un efficace coordinamento di strumenti informativi e geografici e di informazione statistica, dal 30 novembre 2007 è confluito nel CISIS il Centro Interregionale di Coordinamento e Documentazione per le Informazioni Territoriali; nel nuovo statuto approvato dal CISIS - accanto agli esistenti Comitati permanenti per i sistemi informatici e statistici - è stato costituito il Comitato permanente per i sistemi informativi geografici (CPSG).

    Civico

    Numerazione civica: è costituita dai numeri che contraddistinguono gli accessi esterni, cioè quelli che dall’area di circolazione immettono, direttamente o indirettamente, alle unità ecografiche semplici. Direttamente, quando l’accesso all’unità ecografia semplice si apre sull’area di circolazione, indirettamente, quando si apre, invece, su corti, cortili, giardini. Il numero civico è attribuito anche ai passi carrabili.(Unità ecografica semplice: è costituita da uno o più vani funzionalmente destinati alla vita delle persone o all’esercizio di attività: abitazione, ufficio, laboratorio, negozio, etc.). La numerazione civica è gestita dai Comuni che devono rispettare le norme nazionali ISTAT-Agenzia delle Entrate (vedere DPCM 12 maggio 2016 "Censimento della popolazione e archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane" e norme precedenti). Nel costituendo Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU) è prevista la possibilità di associare ai numeri civici una coppia di coordinate spaziali. 

    Classificazione rappresentazioni cartografiche

    Generalmente si distingue:

    • Classificazione per tipologia di deformazioni geometriche (equidistanti, conformi, equivalenti, afilattiche)
    • Classificazione per scala di rappresentazione (grandissima scala – tipicamente fino 1:500, grande scala – 1:1.000 e 1:2.000, media scala – 1:5.000 e 1:10.000, piccola scala 1:25.000 e 1:100.000, piccola scala oltre 1:100.000)
    • Classificazione per tipo di proiezione (prospettiche: meridiane, polari, oblique; di sviluppo: cilindriche, coniche; analitiche: Sanson-Flamsteed, conforme Mercatore, conforme Gauss, UTM, Cassini-Soldner, conforme Lambert...)
    • Classificazione per genesi: rilevate, derivate
    • Classificazione per contenuto: generali o di base, tematiche
    • Classificazione per utilizzazione: catastali, urbanistiche, stradali, dei sentieri, geologiche, nautiche, etc.
    Client

    Generalmente si intende un programma che visualizza e elabora dati inviati tramite la rete da un altro sistema chiamato server.

    Clipping

    Il clipping o semplicemente “clip” (In italiano “ritaglio” o “taglio”): operazione che consiste nel selezionare solo la parte degli oggetti all'interno di una area scelta. Il geoprocesso di clipping ritaglia un layer vettoriale (puntuale, lineare o poligonale) tramite una forma di ritaglio di un layer poligonale. Il layer risultante ha gli attributi del primo layer, gli attributi del poligono di ritaglio sono ignorati.

    CNIPA

    Il CNIPA (Centro Nazionale per I'Informatica nella Pubblica Amministrazione) è stato un organismo che nel 2003 ha sostituito l'AIPA (Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), ereditandone i compiti e con nuovi obiettivi (principalmente per la connettività delle PA). Nel 2012 è stata soppressa e sostituita dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).

    Coerenza

    vedi "Congruenza logica".

    Commissione Geodetica Italiana

    Con decreto del 5 aprile 1865 il Ministero della Pubblica Istruzione istituì la Commissione italiana per la misura del grado, poi divenuta Commissione geodetica italiana, ente pubblico italiano che costituiva la controparte italiana della Associazione internazionale di geodesia. Nel 1975 la Commissione fu dichiara ente non utile e poi soppressa con il DPR del 4 luglio 1977.  Di notevole importanza è stata la formulazione da parte della CGI delle “Norme proposte per la formazione di carte tecniche alle scale 1:5.000 e 1:10.000” (edite da IGM nel 1973) che sono state alla base dei capitolati per la realizzazione delle prime CTR regionali.

    Completezza

    La completezza nei gis e in cartografia richiede che le entità geografiche di interesse previste da rappresentare debbano essere presenti in termini di geometria, di attributi e di relazioni spaziali tra di esse (ad esempio in una mappa catastale devono essere rappresentate tutte le particelle catastali esistenti). Vedi "Qualità".

    Compressione

    Nei GIS è la tecnica che consente di comprimere le immagini raster per poterle memorizzare in meno spazio. Sono utilizzati vari algoritmi di compressione, cui deve far seguito generalmente una decompressione prima che l'immagine possa venire utilizzata. La compressione, a seconda del formato grafico scelto e del livello di compressione, può comportare perdita di informazioni.

    Comuni e Codici

    Codice catastale (detto anche codice elaborativo Belfiore) è costituito da 4 digit: il primo è una lettera maiuscola i seguenti 3 sono numerici; ad esempio per Roma il codice catastale è H501 (lo stesso che costituisce parte del codice fiscale dei nati a Roma). Generalmente per ogni comune il confine territoriale amministrativo coincide con il confine catastale, quindi per la maggior parte dei comuni italiani, non c'è differenza tra comune catastale e comune amministrativo

    Codice ISTAT è costituito da 6 digit tutti numerici (i primi tre digit identificano la provincia di appartenenza, i successivi tre il singolo comune), ad esempio Roma ha codice ISTAT 058091.

    Per Roma le altre codifiche sono:

    regione 12
    città metropolitana 258
    provincia 058
    progressivo comune nella provincia 091
    comune 058091
    regione provincia comune 12058091
    comune numerico 58091
    catastale H501
    NUTS1 2010 ITI
    NUTS2 2010 ITI4
    NUTS3 2010 ITI43
    NUTS1 2014 ITE
    NUTS1 2014 ITE4
    NUTS1 2014 ITE43
    Congruenza geometrica

    La congruenza geometrica richiede che siano rispettati i vincoli geometrico-topologici: ad esempio che le linee connesse secondo il modello adottato e che sembrano tali alla scala del rilievo lo siano effettivamente, non perdano cioè la connessione se si effettua uno zoom, oppure che un poligono sia effettivamente chiuso, oppure che due curve di livello si intersichino.

    Congruenza grafica e congruenza geometrica

    Nella cartografia “disegnata” o “al tratto” la congruenza grafica consiste nel non avere errori nella ripetizione delle misure del medesimo punto o nella restituzione di un punto più volte, o che nella digitalizzazione di una carta l'errore sia inferiore all’errore di graficismo alla scala di generazione della carta. Però ciò nei GIS non garantisce la congruenza geometrica infatti effettuando uno zoom potrebbe – ad esempio - verificarsi la non-chiusura delle linee ovvero che un punto sia rilevabile con coordinate inesatte.

    Congruenza logica

    La congruenza logica richiede che siano rispettate le regole logiche della struttura dei dati e delle relazioni: controllo dei vincoli sugli attributi come ad esempio che gli attributi di una entità siano nel range dei valori ammissibili, controllo di illogicità geometriche come ad esempio un edificio su una strada.

    Connessione o connettività

    Tra le proprietà topologiche di elementi nei GIS la connessione (a volte definita connettività) è la relazione spaziale di condivisione di un nodo tra due archi, la connettività può essere orientata.

    Contiguità 

    Vedi Adiacenza

    Conversione di coordinate

    Conversione di Coordinate: consiste nel cambio di coordinate da un sistema di coordinate ad un altro sistema di coordinate mantenendo lo stesso datum di riferimento (stesso Datum). Cambiare sistema di coordinate mantenendo lo stesso datum significa applicare “proiezioni” diverse allo stesso datum, il processo avviene tramite operazioni matematiche analitiche ben definite che in genere non comportano perdita di accuratezza dei dati.

    Diverso invece il caso del cambio di coordinate riferito a Datum differenti: si tratta di Trasformazione di coordinate (e non Conversione) processo che non può essere fatto applicando solo formule matematiche (vedere Trasformazione di coordinate).

    Coordinate cartesiane nello spazio

    Nello spazio sono le coordinate che danno la posizione di un punto rispetto a tre assi tra loro perpendicolari e x, y, z; sono le distanze rispetto all'origine comune dei tre assi. Generalmente nei GIS tale sistema di coordinate ha origine al centro dell'ellissoide scelto come asse di rotazione dell'ellisse, vengono quindi dette anche “coordinate cartesiane ellissocentriche”.

    Coordinate cartesiane piane o rettangolari

    Nei GIS sono le coordinate cartesiane x y di un punto riferito al sistema di riferimento e alle formule analitiche adottate per la proiezione sul piano. Generalmente sono coordinate nei sistemi UTM e per l'Italia anche nel sistema Gauss Boaga.

    Coordinate Gaussiane

    Le coordinate “Gaussiane” sono le coordinate piane determinate dalla proiezione analitica di Gauss, proiezione che può essere pensata come derivata dalla proiezione cilindrica diretta ma modificata analiticamente alterando la distanza tra i paralleli al fine di rendere la rappresentazione conforme (meridiani e paralleli si incontrano ad angolo retto).

    Al fine di minimizzare le alterazioni nelle distanze ed angolari la proiezione di Gauss viene applicata a fusi di ampiezza limitata (6° o 6° 30” gradi di longitudine) e con contrazione lineare pari a 0,9996 sul meridiano centrale del fuso e 1,0004 ai bordi del fuso; in tal modo la rappresentazione oltre che conforme può ritenersi anche praticamente equivalente.

    La proiezione di Gauss ha generato diversi sistemi di coordinate a seconda del datum scelto e delle convenzioni applicate.

    Sinteticamente:

    • le coordinate piane Gauss-Boaga

    • le coordinate piane UTM ED50

    • le coordinate piane WGS84

    • le coordinate piane UTM ITRFxx

    • le coordinate piane UTM ETRFxx

    Coordinate geodetiche o ellissoidiche

    Coordinate geodetiche o Geodetic Coordinates (GC) sono le coordinate che definiscono la posizione di un punto rispetto ad un ellissoide. Le coordinate geodetiche si definiscono utilizzando la latitudine, la longitudine e la quota ellissoidica; oppure mediante le coordinate cartesiane

    Coordinate geografiche

    Con questo termine generico si intendono le coordinate curvilinee come definite in “Latitudine e longitudine geografica”. Quindi coordinate riferite alla sfera, all'ellisse (coordinate ellissoidiche o geodetiche) e al geode (coordinate astronomiche o geoidiche).

    Coordinate geoidiche o astronomiche

    Sono coordinate utilizzate dai geodeti che fanno riferimento alla verticale al geode e alla sfera celeste. La latitudine astronomica di un punto P sul geoide è l'angolo formato dalla direzione della verticale al punto (direzione indicata da un filo a piombo) con il piano normale all’asse di rotazione terrestre determinato facendo riferimento a quel punto. La longitudine astronomica di in punto P sul geoide è l'angolo diedro formato tra il piano che contiene il meridiano astronomico per il punto e il piano che contiene il meridiano astronomico per un punto di riferimento origine delle longitudini. Le coordinate astronomiche sono utilizzate per posizionare ed orientare gli ellissoidi locali, ad esempio il sistema Roma40 posiziona l'ellissoide internazionale in modo che nel punto di riferimento posto a Monte Mario sia nulla la deviazione della verticale, cioè le coordinate astronomiche coincidano con quelle ellissoidiche e sia nulla l'ondulazione geoidica (quindi coincidono anche le quote ortometriche ed ellissoidiche), inoltre, per orientare localmente l'ellissoide si è misurato (in una certa data) l'azimut astronomico (Monte Mario - Monte Soratte) e lo si è imposto uguale all'azimut ellissoidico. Con l'insieme di queste operazioni effettuate nel 1940 è stato definito il Datum geodetico della Cartografia Ufficiale Italiana “Roma40”. Le differenze tra coordinate astronomiche (o geoidiche) e coordinate ellissoidiche (o geodetiche) dipendono dai datum ai quali si fa riferimento: per avere un ordine di grandezza si tenga conto che nel caso del sistema WGS84 i valori massimi riscontrabili sono di circa 50" in latitudine e 30" in longitudine.

    Le curve che rappresentano paralleli e meridiani geoidici (astronomici) non sono né circonferenze né ellissi, come sulla sfera o sull’ellissoide, ma sono linee non piane né regolari.

    Coordinate MGRS

    MGRS è l'acronimo di “Military Grid Reference System”. Le coordinate MGRS sono coordinate mondiali nel sistema UTM basate su una indicizzazione di quadrati di 100 km di lato rappresentativi delle diverse aree del globo; i quadrati sono così configurati:

    • suddivisione in zone referenziate in modo univoco con “numero fuso - lettera fascia” (ad esempio per l'Italia potranno essere zone 32T, 33T, 34T, 32S,33S e 34S), quindi 2 numeri + 1 lettera;
    • all'interno di ogni zona partendo dal meridiano centrale all'equatore si imposta una maglia di quadrati di 100 km di lato; ogni area quadrata di 100 km di lato di ogni zona viene referenziata con 2 lettere.

    Ad esempio un punto che ha coordinate x-y UTM in Toscana nel fuso 32 fascia T x=N=4.962.522 m e y=E+500.000 =1.183.411 m (quindi E=1.183.411-500.000=683.411) appartenendo al quadrato centochilometrico 32TPP che per tutti i suoi punti condivide le coordinate N=49.... e E= 6...) ha coordinate MGRS 32TPP6252283411 dove 62522 e 83411 sono rispettivamente le distanze in metri dall'origine (in basso a sinistra) del quadrato centokilometrico che a livello mondiale è individuato da 32TPP.

    Coordinate sferiche o polari

    Le coordinate sferiche o coordinate polari definiscono la posizione di un punto nello spazio o nel piano tramite la distanza retta del punto rispetto all'origine del sistema di riferimento scelto e tramite gli angoli o l'angolo che tale retta forma rispettivamente con i due piani tra loro ortogonali nel sistema spaziale o con uno degli assi di riferimento nel sistema piano.

    Copernicus

    Programma Europeo che offre in modo gratuito una serie di servizi per monitorare lo stato di salute della terra. I dati raccolti da Copernicus si basano principalmente sull'osservazione satellitare della terra ma sono anche integrati dalle raccolte di dati provenienti da altre fonti che forniscono informazioni sugli oceani, sul territorio e sull'atmosfera. I servizi si dividono in sei aree tematiche: il suolo, il mare, l'atmosfera, i cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze e la sicurezza.

    Coropleta

    Una mappa coropleta è una mappa tematica generalmente utilizzata per rappresentare con colori/pattern diversi i valori/classificazioni di un indicatore riferito ad aree poligonali amministrative (comuni, province, regioni, stati, NUTS, particelle catastali, etc.).

    Coverage

    Formato vettoriale delle ESRI che registra la geometria, la topologia e gli attributi in molti file in diverse directory in formato (binario/ASCII) ed estensione diverse (tra cui .adf).

    Creative Commons

    Creative Commons è un'associazione no-profit che disciplina sei tipologie di licenze sui diritti di autore liberamente e gratuitamente utilizzabili. Le sei Creative Commons Public Licenses (CCPL) prevedono: 

    • Attribuzione (BY:) 
    • Attribuzione (BY:) - Non commerciale (NC) 
    • Attribuzione (BY:) - Non commerciale (NC) - No opere derivate (ND) 
    • Attribuzione (BY:) - No opere derivate (ND) 
    • Attribuzione (BY:) - Condividi allo stesso modo (SA:Share Alike
    • Attribuzione (BY:) - Non commerciale (NC) - Condividi allo stesso modo (SA)
    CRS

    Acronimo di “Coordinate Reference System”, equivalente a Spatial Reference System (SRS), è il sistema di coordinate spaziali definito a livello locale, regionale o globale per georeferenziare entità geografiche.

    csv (.csv)

    I file con estensione .csv (acronimo di “Comma Separated Values”) sono molto diffusi ed utilizzati per importare o esportare dati di fogli elettronici e data base. Sono file di testo in cui i campi e i record sono generalmente separati da virgole, punti e virgole, tab o altro carattere/simbolo.

    CSW

    Acronimo di “Catalog Service for Web” è uno standard dell'OGC che consente di cercare, editare e modificare tramite servizi web i metadati e i servizi disponibili di dati e di applicazioni spaziali.

    CTP

    Acronimo di “Conventional Terrestrial Pole”: nel primo Terrestrial Reference Frame (TRF) determina la posizione dell'asse terrestre come posizione media negli anni 1900-1905.

    CTR

    Acronimo per Carte Tecniche Regionali. Sono carte di base in scala 1:10.000 o 1:5.000 inizialmente costruite con tecniche topografiche ora fotogrammetriche, che rappresentano la planimetria (corsi d'acqua, strade, ferrovie, ponti, case, ecc.) e l'altimetria composta da punti quotati e curve di livello (a 10m se in scala 1:10.000 e a 5m se in scala 1:5.000). Il taglio cartografico è basato sulla rappresentazione ED50, la rappresentazione utilizzata è quella di Gauss-Boaga nel sistema nazionale Roma40, su coordinate dei vertici trigonometrici IGM definite nell'ultima compensazione disponibile, ultimamente si sono realizzate CTR nel sistema UTM WGS84 – ETFS89. Le ultime normative richiedono l'utilizzazione del Sistema di riferimento geodetico nazionale costituito dalla realizzazione ETRF2000.  Le Regioni aggiornano le CTR ogni 2-3 anni.

    Curvatura terrestre

    E' lo scostamento tra il piano topografico e la superficie terrestre, quindi tra la superficie piana e quella sferica locale o meglio ellissoidica con cui si approssima matematicamente la superficie reale terrestre. La curvatura terrestre se non tenuta in conto provoca forti alterazioni nella misura dei dislivelli ma anche differenti valori nella misura delle distanze.

    Curve di livello

    Linee continua che rappresentano punti alla stessa quota. Le curve di livello - chiamate anche isoipse – sono ottenute mediante interpolazione di punti alla stessa quota da TIN o da DTM. Rappresentano l'andamento altimetrico del terreno ed hanno una equidistanza (differenza di quota costante tra linee in successione) variabile in funzione della scala di rappresentazione: il valore dell'equidistanza per convenzione è pari a un millesimo del denominatore della scala, pertanto in una scala al 25.000 sarà pari a 25 metri. Per facilitare la lettura si usa rappresentare con linee più marcate le isoipse di valore “intero” che prendono il nome di “isoipse direttrici” (quote 100, 200, 300, ecc.), con linee continue più tenui le “isoipse intermedie” (quote 25, 50, 75, 125, 150, 175, 215, ecc.) e con linee tratteggiate le eventuali “isoipse ausiliarie” (quote con equidistanza di 5 metri tra le isoipse intermedie).

    Oltre alle curve di livello che rappresentano l'andamento delle quote possono essere rappresentate in modo analogo altre tipologie di “isolinee” cioè di linee che rappresentano punti che rispetto ad un indicatore hanno uguale valore: isobate o batimetriche uguale profondità marina o lacustre, isobare uguale valore di pressione atmosferica, isoterme uguale temperatura, etc.

    cxf (.cxf)

    Acronimo di Cadastral eXchange Format), è un formato per file di import ed export dei dati vettoriali del sistema di gestione della cartografia catastale dell'Agenzia delle Entrate, vedere la "Specifica tecnica del formato per l’Export/Import della cartografia catastale vettoriale CXF" resa disponibile dall'Agenzia delle Entrate. 

D

    Database

    Data Base o Base Dati o Banca Dati (generalmente abbreviato in DB), indica un archivio dati strutturato in cui le informazioni sono collegate tra loro secondo un modello logico (gerarchico, reticolare, relazionale, a oggetti, relazionale ad oggetti). Ogni tipologia di DB è corredata da software – il Data Base Management System (DBMS o anche RDBMS, OODBMS, ORDMSM) - per assicurare la gestione/organizzazione efficace ed efficiente, la sicurezza, l'integrità, la consistenza e la condivisione dei dati.  Quindi DB è l'archivio dati mentre DBMS, RDBMS, OODBMS, ORDBMS sono i software di supporto. Peraltro spesso per riferirsi a un DB - indipendentemente dal modello logico di appartenenza (gerarchico, reticolare, relazionale o a oggetti) - si utilizza il termine unico DBMS (omettendo anche così di differenziare il tipo di Management System), indicando il DB e il DBMS come un tutt'uno; d'altra parte non potrebbe esistere un DB senza un DBMS !

    Si distinguono i seguenti modelli di Database:

    • Gerarchico – anni ‘60 (DB con DBMS)
    • Reticolare – inizio anni ‘70 (DB con DBMS)
    • Relazionale – fine anni ‘70 - inizio ‘80 (DB con RDBMS - Relational Data Base Management System)
    • A oggetti – anni 2000 (DB con OODBMS - Object Oriented Data Base Management System)) 
    • Relazionale a oggetti – anni 2000 (DB con ORDBMS - Objec Relational Management System)

     

    Database Geografico

    vedi "Geodatabase"

    Database gerarchico

    Questa tipologia di Data Base non viene più adottata peraltro è ancora utilizzata da alcune vecchie procedure in ambiente mainframe nei Sistemi Informativi generici, comunque non è utilizzata nei GIS.

    Nel modello gerarchico i dati sono organizzati in record connessi tra loro secondo strutture ad albero, ogni record non-radice (figlio) ha un solo padre. Le associazione tra i dati sono rappresentate con puntatori in una struttura ad albero.

    Il modello si adatterebbe bene a strutture dati che siano già logicamente gerarchiche. Comunque il modello gerarchico ha regole troppo rigide, comporta pesanti interventi sui programmi in caso di modifiche e necessità di frequenti ricostruzione dei dati: ad esempio la cancellazione di un record del database comporta l'eliminazione di tutti i record dipendenti da esso.

    Database relazionale

    Nel modello relazionale i dati sono organizzati in tabelle che contengono campi chiave e campi attributi, in ogni tabella le righe contengono nella stessa posizione campi chiave e campi attributi omogenei pertanto ogni colonna contiene la stessa tipologia di chiave o attributo: ogni riga (detta anche tupla) è un record della tabella ogni colonna è un campo della tabella

    Le associazione tra i dati sono ottenute associando (mettendo in relazione) valori di attributo o campi chiave di tabelle diverse. Il modello relazionale è quello attualmente utilizzato in tutte le applicazioni informatiche, viene adottato con potenzialità e architetture diverse anche nei GIS.

    I DB Relazionali gestiscono solo i dati alfanumerici a meno che non abbiano la possibilità di archiviare all'interno delle proprie tabelle campi a lunghezza variabile (BLOB: Binary Large OBject cioè oggetti binari di grandi dimensioni), come ad esempio il Personal Geodatabase in MS Access (multiutente in lettura, manoutente in scrittura, solo ambiente Windows e max spazio 2Gb).

    Nei GIS il modello relazionale può essere utilizzato:

    • con RDBMS tradizionali per gestire solo i dati attributo in quanto i RDBMS non sono in grado di gestire dati territoriali; la geometria o la geometria + la topologia sono memorizzate in files separati (componente geometrica, generalmente in un formato proprietario), tale architettura viene definita modello geo-relazionale

    • con RDBMS in grado di memorizzare campi BLOB (Binary Large Object) come ad esempio con il personal geodatabase di MS Access per la memorizzazione di dati attributo e di dati spaziali, il tutto con limiti architetturali e funzionali (che rimangono a carico delle applicazioni)

    • con gli ORDBMS (Object Relational Data Base Management System) per la gestione integrata relazionale dei dati attributo e dei dati spaziali con la capacità di memorizzare stati e comportamenti degli oggetti spaziali e non, di gestire regole, topologia, etc, cioè con alcune delle funzionalità tipiche dei modelli dei DB relazionali ad oggetti (gli ODBMS), ma con l’organizzazione e strutturazione delle tabelle dei dati dei tradizionali RDBMS. Esempi di ORDBMS: ultime versioni (o versioni con estensioni) di IBM DB2, Oracle, PostgreSQL, Microsoft SQL Server, Informix. Gli ORDBMS applicati ai GIS sono detti basi relazionali di dati spaziali o geodatabase relazionali o enterprise geodatabase.

    I DB relazionali sono corredati da linguaggi di definizione e gestione standard per i RDBMS (SQL-2) e meno standard per gli ORDBMS (SQL-3).

    Database reticolare

    Questa tipologia di data base non viene più usata, nel passato ha avuto scarsa utilizzazione. Nel modello reticolare i dati sono organizzati in record, le associazioni tra i dati sono rappresentate con puntatori in una struttura a grafo complesso.

    I record sono legati tra loro con strutture ad anello (puntatori) che permettono di accedere ai dati senza i vincoli rigidi della struttura gerarchica. Ogni nodo può essere il punto di partenza per raggiungere un determinato campo.

    Può essere considerata una generalizzazione del modello gerarchico; di fatto aggrava le problematiche in quanto le strutture divengono troppo complesse e rigide al crescere dei dati, non consentono variazione nelle strutture se non al prezzo di ricreare e riscrivere il software applicativo.  

    Dati Spaziali

    Dati caratterizzati da un riferimento geografico. Il dato spaziale nei GIS:

    • è composto da geometria georeferenziata: vettoriale (geometria punto, linea e poligono) o raster (pixel)
    • possiede relazioni topologiche (adiacenza, vicinanza, sovrapposizione, ...)
    • ha attributi
    • è caratterizzato da aspetti di qualità (completezza, consistenza logica o coerenza o congruenza, accuratezza posizionale, accuratezza temporale, accuratezza tematica
    • è riferito a un tempo (di rilevamento e di validità)
    Datum

    Vedi "Datum geodetico".

    Datum Geodetico

    Un datum (o “sistema di riferimento geodetico” o datum geodetico) è costituito da un insieme di regole e misure che permettono di definire dove – nel momento in cui sono state definite le regole e le misure – si trova un punto della superficie fisica della Terra o un punto prossimo ad essa:

    • le “regole” sono il sistema di riferimento scelto
    • le “misure” sono la materializzazione del datum tramite la misurazione con la massima precisione delle coordinate di una rete di punti.

    Un datum geodetico dovrebbe essere per sua natura tridimensionale, ma ai fini operativi si distingue tra datum planimetrici utilizzati per le posizioni in planimetria (definiti anche “horizontal datum”) e datum altimetrici basati sul campo gravitazionale e il geoide per la determinazione delle quote ortometriche o geoidiche (definiti anche “vertical datum”). 

    Nel linguaggio comune spesso non si fa differenza tra sistema di riferimento (SRS = Sistema di Riferimento Spaziale) e datum in quanto si dà per scontato che un sistema di riferimento senza materializzazione non servirebbe dal punto di vista operativo: la posizione di un punto generico si fa appoggiandosi ai punti “noti” e non rifacendo tutto il processo rigoroso.

    Le coordinate di un punto sono quindi diverse a seconda del datum adottato. Ad esempio per la cupola dell’Osservatorio di Monte Mario le coordinate espresse in latitudine e longitudine assumono i seguenti valori: 

    41° 55' 24, 399'' 12° 27' 06, 840'' Roma before 40 (Sistema nazionale)

    41° 55' 25, 510'' 12° 27' 08, 400'' Roma 40 (Sistema nazionale)

    41° 55' 31, 487'' 12° 27' 10, 930'' ED 50 (Sistema Europeo European Datum 50) 

    41° 55' 27, 851'' 12° 27' 07, 658'' WGS84 (Sistema mondiale) 

    (NOTA BENE: 1” alla latitudine di Roma corrisponde a circa 30 mt in planimetria).

    Datum globali

    La definizione di un datum globale si basa su di una terna cartesiana geocentrica e solidale con la terra, con associato un ellissoide geocentrico avente come asse polare Z, ed assi X ed Y sul piano equatoriale e asse X è diretto secondo il meridiano fondamentale di Greenwich.

    Nei datum globali – come in quelli locali - la materializzazione concreta del sistema di riferimento passa attraverso la definizione di reti geodetiche che in questo caso sono internazionali, reti che poi vengono raffittite a livello nazionale. 

    I datum globali sono stati resi possibili con l'avvento della geodesia satellitare. Vedere anche “Datum nella geodesia satellitare”. 

    Datum locali o regionali o nazionali

    I datum locali o “regionali” sono i datum utilizzati nelle geodesia classica prima dell'avvento della geodesia moderna che tramite le costellazioni di satelliti ha consentito di definire datum globali. Nella geodesia classica le misure planimetriche e le misure altimetriche vengono effettuate rispetto a due datum locali o “regionali” diversi che vengono determinati tramite:

    • la scelta delle due superfici di riferimento (planimetrica e altimetrica) effettuate “localmente” in modo da approssimare al meglio la superficie reale al modello adottato e alle misurazioni effettuate

    • la determinazioni di reti che materializzano tali datum nella zona di interesse. 

    Datum planimetrico locale: viene definito tramite l’individuazione di un ellissoide di riferimento e del suo orientamento: generalmente si orienta l'ellissoide imponendo che nel punto di emanazione la normale al geoide coincida con la verticale per il punto, inoltre si impone che per il punto di emanazione la quota ellissoidica coincida con la quota ortometrica infine si orienta il nord. Uno volte scelto e orientato l'ellissoide si determina con la massima precisione possibile una rete di punti che materializzare il datum nella zona geografica di interesse, le coordinate degli altri punti saranno determinate facendo riferimento a tale rete o ad altre sottoreti derivate dalla rete iniziale. 

    Datum altimetrico locale: viene definito tramite l’individuazione di una quota “zero” assegnata a un punto per il quale si è rilevato in un certo periodo il livello medio della superficie del mare, si determina poi una materializzazione di tale datum in una rete di punti la cui quota viene misurata tramite livellazioni di alta precisione. Le ondulazioni geoidiche nei datum altimetrici locali sono contenute: nei datum altimetrici che interessano aree geografiche non troppo estese solo di qualche metro. 

    Vedere anche “Datum nella Geodesia Classica”.

    Datum nella Geodesia classica

    Nella geodesia classica nelle diverse zone del globo si sono definiti centinaia di diversi datum spaziali sempre comunque scindendo il problema in datum “orizzontali” (scelta ed orientamento di un ellissoide per la definizione di coordinate curvilinee o piane sul piano di proiezione) e datum “verticali” per la quota ortometrica rispetto al geoide scelto. Entrambi i datum per essere operativi necessitano di reti di materializzazione distribuite sul territorio di interesse.

    Le caratteristiche dei diversi datum orizzontali si possono trovare nella banca dati degli EPSG (European Petroleum Survey Group).

    In generale e in sintesi la procedura per la realizzazione dei datum orizzontali consiste:

    • nella scelta delle caratteristiche geometriche dell'ellissoide (dimensioni dei semiassi a e b) che si ritiene meglio approssimino la forma della terra

    • nel posizionare l'ellissoide in modo da minimizzare la deviazione della verticale nella zona geografica di interesse, in pratica si sceglie un punto semi-baricentrico e per tale punto (definito centro di emanazione) si impone che la verticale geoidica coincida con quella ellissoidica

    • si impone che la quota ellissoidica del centro di emanazione coincida con quella geoidica

    • si orienta l'ellissoide in modo che il meridiano passante per il centro di emanazione coincida con il meridiano astronomico

    Vedere anche definizione “Datum locali o Regionali”. 

    Per l'Italia hanno rilevanza i seguenti datum geodetici orizzontali realizzati secondo le procedure della geodesia classica:

    • Datum “Roma40”: anche referenziato come “Sistema geodetico nazionale”, è il datum adottato per la cartografia nazionale e regionale (con coordinate piane “Gauss-Boaga”) e in alcune mappe della cartografia catastale; vedere anche definizione “Roma40”

    • Datum “ED50”: è utilizzato per le coordinate piane UTM-ED50 e per la suddivisione in foglio (il “taglio”) delle ultime produzioni cartografiche IGM e delle regioni; vedere anche definizione “ED50”

    • Datum “Catastali”: vedere definizione in “Cartografia catastale”

    Vedere anche "Datum locali o ragionali o nazionali".

    Datum nella Geodesia satellitare

    Nella geodesia moderna, basata sul rilievo satellitare, si utilizzano datum tridimensionali globali, validi per l’intero globo terrestre La definizione di un datum globale si basa su di una terna cartesiana geocentrica e solidale con la terra, con associato un ellissoide geocentrico avente come asse polare Z, ed assi X ed Y sul piano equatoriale e asse X è diretto secondo il meridiano fondamentale di Greenwich. Nei datum globali – come in quelli locali - la materializzazione concreta del sistema di riferimento passa attraverso la definizione di reti geodetiche che in questo caso sono internazionali che poi vengono raffittite a livello nazionale La geodesia satellitare più nota e diffusa è quella basata sul sistema GPS e relativo sistema WGS84 la cui materializzazione è realizzata sul terreno da reti di punti a livello mondiale (ITRFxx) con raffittimenti a livelli continentali (ETRFxx) e nazionali (IGM95) e aggiornamenti periodici delle coordinate delle reti (ad esempio ETRF89, ETRF2000).

    dbf (.dbf)

    Un file con estensione .dbf è un file di uno storico sistema di gestione di database per microcomputer (il DB3) che girava sotto DOS. Nei GIS è uno dei file indispensabili per la definizione e l'utilizzo degli shapefile: contiene la tabella degli attributi. Vedi "Shapefile".

    DBMS

    Acronimo di "Data Base Management System".  Vedi "Database".

    DBT

    Acronimo di Data Base Topografico.  Il DBT deriva inizialmente dalla realizzazione della cartografia digitale multistrato e multiscala ottenuta da carte tecniche a grande-media scala generalmente costruite sulla base di rilievi aereofotogrammetrici. Il Database Topografico viene utilizzato per la gestione e aggiornamento della cartografia tecnica. Gli oggetti le informazioni territoriali georeferenziate sono in formato vettoriale, rappresentate geometricamente mediante le primitive area, linea, punto. Il DBT costituisce la base informativa per la documentazione, rappresentazione e monitoraggio delle attività di gestione, analisi e pianificazione territoriale.

    Decompressione

    Vedi "Compressione".

    Default

    Per default si intendono le scelte compiute dal sistema (o programma) in mancanza di indicazioni esplicite dell'utente.

    DEM

    Acronimo di Digital Elevation Model è la rappresentazione della distribuzione delle quote di un territorio, o di un'altra superficie, in formato digitale. Il modello digitale di elevazione è generalmente realizzato in formato raster in cui ogni pixel ha come attributo la quota. Bisogna distinguere se la quota si riferisce alla superficie del terreno comprendente i manufatti, la vegetazione, etc. in tal caso il DEM prende il nome di DSM (Digital Surface Model), se invece ci si riferisce al terreno come crosta terrestre prende il nome di DTM (Digital Terrain Model) che se è rappresentato con una modellazione a maglia regolare del terreno di punti campione (o punti derivati da interpolazione) con coordinate XY (planimetriche) e Z (altimetrica) prende anche il nome di GRID. I DTM possono anche essere rappresentati facendo riferimento a punti campione distribuiti in modo adeguato anche se non regolare tramite il modello vector TIN (Triangulated Irregular Network).

    Desktop

    Termine che i personal computer che vengono posti sopra una scrivania, ma con tale termine si indica anche solo lo schermo dove si visualizza il lavoro e i dati l'utente (la “scrivania” dell'utente) quindi potrebbe anche essere un portatile.

    Deviazione dalla verticale

    La deviazione o deviazione dalla verticale in un punto è l'angolo formato tra la direzione della verticale e la normale all'ellissoide. La verticale è praticamente materializzata dalla direzione del filo a piombo anche se la più esatta determinazione della stessa viene fatta con misurazioni astronomiche. Minore è la deviazione dalla verticale minori saranno le differenze tra le misurazioni di angoli e distanze riferite all'ellissoide e quelle riferite al geoide (misure astronomiche). Quando si adottano ellissoidi locali si sceglie un punto semicentrale della zona di interesse in cui si fa coincidere la normale ellissoidica con la verticale al geoide, in tale punto la deviazione della verticale è nulla. Ad esempio Monte Mario nel sistema Roma40.

    dgn (.dgn)

    Formato vettoriale non topologico del software MicroStation della piattaforma CAD della Bentley è un formato pubblicato e ben documentato in un unico file – con suffisso .dgn - viene rappresentato tutto il “disegno” è possibile assegnare attributi alle entità grafiche; meno diffuso a livello CAD del DWG e non molto utilizzato dai sw GIS, il formato naturalmente si integra con il sw GIS della Bentley (Bentley Map).

    DGPS

    Acronimo di “Differential Global Positioning System”, indica la tecnica di rilevamento delle coordinate di un punto tramite misurazioni effettuate con due ricevitori GPS di elevata tecnologia (in grado di rilevare tutte le frequenze trasmesse dai satelliti) uno dei quali (stazione base) è posizionato in un punto di coordinate note, mentre l'altro (rover) è sul punto di cui vogliamo determinare le coordinate con la massima precisione (a seconda della metodologia adottata anche sub centimetrica). Con tale tecnica si eliminano anche errori e disturbi del segnale.

    Diagramma di Voronoi

    Il diagramma di Voronoi è una suddivisione del piano in n poligoni (o celle) derivati da n punti dati, dove ciascuna cella contiene uno solo degli n punti dati, ogni cella relativa ad un punto è costruita facendo riferimento solo ai punti che ad esso sono più vicini rispetto ad analoga condizione per gli altri punti e i lati della cella vengono determinati in modo che le perpendicolari alle rette congiungenti gli altri punti come prima individuati siano equidistanti tra i punti. Dal punto di vista del risultato con il il diagramma di Voronoi si ottiene una suddivisione del piano in poligoni tali che che tutti i punti interni a ciascun poligono sono più vicini al punto interno al poligono che a tutti gli altri punti. Il diagramma di Voronoi è detto anche tassellazione di Voronoi, ma è più nota con il nome "Poligoni di Thiessen".

    Differenza e Differenza simmetrica

    Il geoprocesso di differenza tra due layer elimina eliminato dal primo layer quanto si interseca col secondo layer. Nella tabella degli attributi vengono inseriti solo quelli del primo layer. L'ordine in cui sono inseriti il layer in ingresso e il layer di intersezione naturalmente cambia il risultato.

    Il geoprocesso di differenza simmetrica ha come risultato un layer che contiene le geometrie dei due layer escludendo la parte geometrica in sovrapposizione L'ordine in cui sono inseriti il layer in ingresso e il layer di intersezione non cambia il risultato.

    DIGEST

    Acronimo di "DIGital information Exchange STandard" è uno standard internazionale che definisce un formato di dati utilizzato in genere per l'interscambio di dati topologici tra sistemi GIS.

    Digitale

    Un dato digitale è una informazione che viene rappresentata tramite numeri che possono essere archiviati ed elaborati da un computer.

    Digitalizzazione

    Processo che trasforma informazioni analogiche in informazioni numeriche, quindi rappresentabili in formato binario.

    Digitizer

    Dispositivo hardware che consente di acquisire manualmente le informazioni grafiche contenute in carte, disegni, documenti etc. in formato numerico. Nei formati di grandi dimensioni rientrano i tavoli digitalizzatori, nei formati minori rientrano le tavolette digitalizzatrici. Da notare che sono strumenti oramai poco utilizzati in quanto sostituiti da tecniche di digitalizzazione a video di documenti previamente scannerizzati.

    DIME

    Acronimo di "Dual lndipendent Map Encoding", è un formato standard di dati vettoriali utilizzato dal Census Bureau degli USA e sostituito dal 1990 dal TIGER.

    Directory

    Una directory (o una cartella) è una partizione logica di memoria in cui sono contenuti file o sottocartelle (subdirectory); per il sistema di elaborazione è un indirizzo (path = percorso) del file system che indirizza a files e subdirectory memorizzati nelle memorie di massa.

    Dissolve

    Operazione di geoprocessing su layer vettoriali poligonali che, eliminando (dissolvendo) le linee in comune, aggrega in un solo layer poligonale i layer sulla base di stessi valori di attributi.

    Distanza cartografica e distanza geodetica

    La distanza cartografica è la distanza fra due punti calcolata facendo riferimento alle coordinate cartografiche (coordinate relative ad una determinata proiezione cartografica) mentre la distanza geodetica è la distanza minima fra due punti sulla superficie di un ellissoide.

    Dot

    Letteralmente "punto", a volte usato come sinonimo di pixel, in realtà usato in modo appropriato solo per definire la risoluzione nella stampa.

    Dpi

    Acronimo di Dots Per Inch o punti per pollice (2,54 cm), misura la risoluzione di dispositivi grafici, usata per definire la stampa di immagini formate da punti, come quelle dei quotidiani e delle riviste. I DPI danno la densità “fisica” dei punti: rappresentano materialmente il numero di gocce di inchiostro che la stampante mette lungo un pollice. Spesso usato anche per definire la risoluzione degli scanner (anche se impropriamente). Per immagini digitali memorizzate in un computer per la risoluzione riferita al pollice è più appropriato usare la definizione PPI Pixels Per Inch (pixel per pollice).

    DSM

    Acronimo di Digital Surface Model, vedi DEM.

    DTM

    Acronimo di Digital Terrain Model, letteralmente modello digitale del terreno, raster o vettoriale, che modella la superficie del suolo terrestre, vedi DEM e TIN.

    dwg (.dwg)

    Un file con estensione .dwg è un file utilizzato nei sistemi CAD (CAD Computer Aided Design o Drafting, DWG sta per DraWinG = Progettazione / Disegno) formato proprietario di Autodesk molto diffuso ma per il quale non sono pubbliche le specifiche quindi non standard, ha poi diverse release in funzione delle versioni dei programmi della famiglia AutoCAD di Autodesk. Il DWG è un file binario e memorizza in un unico file geometrie puntuali, lineari e poligonali. Nei sistemi GIS, che generalmente non leggono questo formato, si possono utilizzare i file di interscambio in formato DXF generati dai file DWG, sarà comunque necessario separare le informazioni puntuali, lineari e poligonali.

    dxf (.dxf)

    Un file con estensione .dxf è un file in formato DXF Drawing eXxchange Format) che Autodek ha sviluppato e reso pubblico per per scambiare dati vettoriali del formato proprietario DWG con programmi non appartenenti alla famiglia AutoCAD. I file DXF sono generalmente normali file di testo che possono essere aperti e modificati con semplici editor ASCII (esiste anche una forma binaria di DXF ma poco utilizzata).

E

    ECDL GIS

    Acronimo di “European Computer Driving Licence Geographic Information System”, patente europea che certifica il possesso delle conoscenze dei principi fondamentali dei sistemi informativi territoriali e dell'uso di base di sw GIS. La certificazione è riconosciuta e approvata dalla Fondazione ECDL di Dublino ed è gestita in Italia da AICA.

    ecw (.ecw)

    Un file con estensione .ecw è un file in formato ECW acronimo di “Enhanced Compressed Wavelet”, è uno dei formati tra i più diffusi per la compressione di immagini raster di grandi dimensioni, molto usato nel settore della geomatica in quanto in grado di ridurre fino a 100 volte le dimensioni di immagini raster con trascurabili perdite di informazioni. E' un formato proprietario (ERDAS – Hexagon Geospatial) liberamente utilizzabile in lettura.

    ED50

    Datum definito nel 1950 con lo scopo di condividere a livello europeo una rete geodetica comune anche al fine di una univoca definizione dei confini tra gli stati:

    • sistema di riferimento: ellissoide internazionale di Hayford con punto di emanazione a Postdam (località in Germania vicina a Berlino) e con normale ellissoidica con deviazione verticale residua definita nel 1950 in modo da contenere entro limiti accettabili le deformazioni nelle diverse nazioni (deviazioni dalla verticale contenute per tutte le nazioni coinvolte), si dice anche che si è adottato l' “ellissoide internazionale di Hayford con orientamento medio europeo

    • rete geodetica di inquadramento: costituita da una compensazione effettuata nel 1950 di una selezione di punti delle reti di 1° ordine delle reti nazionali europee con coordinate geografiche ricalcolate in base al datum geodetico sopra descritto e origine delle longitudini a Greenwich

    • rappresentazione cartografica nel sistema UTM (UTM-ED50) quindi con fusi di ampiezza di 6°, con origine della numerazione dei fusi nell'antimeridiano di Greenwich, fattore di contrazione pari a 0,9996, falsa origine per le coordinate EST pari a 500 km, falsa origine per le coordinate Nord dell'emisfero SUD pari a 10.000 km (pari a zero invece per l'emisfero NORD). E' utilizzata per la suddivisione dei fogli cartografici di ultima produzione dell'IGM e per la suddivisione in fogli delle cartografie regionali.

    E' utilizzata in Italia per la suddivisione dei fogli cartografici di ultima produzione dell'IGM e per la suddivisione in fogli delle cartografie regionali.

    Edge matching

    Con “Edge matching” si intendono le tecniche e le procedure per scegliere la migliore soluzione da utilizzare in una applicazione GIS quando linee di uno stesso elemento provenienti da fonti diverse non risultano sovrapposte, tecniche generalmente utili per unire mappe confinanti.

    Effemeridi

    Effemeridi in generale: sono tabelle che contengono valori calcolati, nel corso di un particolare intervallo di tempo, di diverse grandezze astronomiche tra cui parametri orbitali, coordinate celesti, distanze astronomiche di pianeti, comete, satelliti...

    Effemeridi satellitari: informazioni inerenti la posizione dei satelliti (GPS, GLONASS, GALILEO). Le effemeridi possono essere disponibili insieme alle osservazioni (effemeridi "broadcast"), oppure rese disponibili con differenti tempi di latenza e con differenti precisioni (effemeridi "precise").

    Elaborazione di immagini

    vedi "Image processing".

    Elevazione o quota

    Generalmente si intende quota rispetto al livello del mare. Vedi "Altezza geoidica o Quota ortometrica o quota s.l.l.m".

    Eliosincrona

    Vedi "Orbita eliosincrona".

    Ellissoide

    E' la superficie matematica che meglio approssima la forma della Terra: è la superficie che si ottiene dalla rotazione di una ellisse intorno al suo asse minore. Si utilizzano diversi ellissoidi che differiscono tra loro per le diverse determinazioni fatte dai geodeti delle dimensioni dei semiassi dell'ellisse di rotazione.     Con a = semiasse equatoriale e b = semiasse polare gli ellissoidi di maggiore interesse per l'Italia sono:

    • Ellissoide di Bessel (1841), utilizzato nella cartografia catastale italiana (a = 6.377.397 m / b = 6.356.079 m)

    • Ellissoide Internazionale o di Hayford (1925), utilizzato nella cartografia ufficiale italiana e nelle carte internazionali europee (a = 6.378.388 m / b = 6.356.912 m)

    • Ellissoide WGS84 (1984), utilizzato nel posizionamento satellitare, nella cartografia mondiale e nelle carte aeronautiche (a = 6.378.137 m / b = 6.356.752 m)

    Ellissoide globale

    L'ellissoide Globale (o geocentrico) approssima al meglio l’intero globo terrestre: il centro dell’ellissoide coincide con il centro di massa della Terra.

    Ellissoide locale

    L'ellissoide locale approssima al meglio una porzione di territorio di interesse, ha il centro non coincidente con quello della Terra e generalmente è posizionato in modo da essere tangente ad un punto centrale della porzione di interesse, con la normale all'ellissoide coincidente con la verticale per tale punto e con la quota ortometrica coincidente con la quota ellissoidica.

    Entita'

    Nei GIS gli oggetti o le entità sono descritti come insieme di celle nel modello raster o come punti-linee-poligoni nel modello vettoriale, ad ogni entità è associato un attributo per ogni cella o più attributi per gli oggetti vettoriali.

    EPN

    Acronimo di “EUREF Permanent Network”, rete di stazioni permanenti europea, creata da una subcommissione europea IAG, con l’obiettivo primario di creare e mantenere un sistema di riferimento europeo ETRFxx aggiornato autonomamente rispetto agli ITRFxx senza tener conto degli spostamenti della placca continentale europea (di circa 3 cm l'anno verso nord-est). La rete comprende circa 200 stazioni permanenti distribuite sull’intero territorio europeo, gestite da enti diversi e con diversa monumentazione.

    EPSG
    I codici EPSG (acronimo di “European Petroleum Survey Group”) rappresentano una raccolta condivisa a livello mondiale dei sistemi di riferimento e proiezione. I codici si riferiscono a sistemi di coordinate geocentriche (x,y,z), 3D geografiche (λ, φ, h), 2D geografiche (λ, φ) e proiettate (N,E).
    I codici EPSG più importanti in coordinate proiettate (N,E) per l'Italia sono:
    Sistema di riferimento geodetico ETRF2000 al 2008.0:
    6707 RDN2008/TM32
    6708 RDN2008/TM33
    6709 RDN2008/TM34
    6875 RDN2008/Italy zone
    Sistema di riferimento geodetico ETRF89
    25832 ETRS89 / UTM zone 32N
    25833 ETRS89 / UTM zone 33N
    25834 ETRS89 / UTM zone 34N
    Sistema di riferimento geodetico Roma40
    3003 Monte Mario / Italy zone 1
    3004 Monte Mario / Italy zone 2
    Sistema di riferimento geodetico ED50
    23032 ED50 / UTM zone 32N
    23033 ED50 / UTM zone 33N
    23034 ED50 / UTM zone 34N
    Sistema di riferimento globale WGS84
    32632 WGS 84 / UTM zone 32N
    32633 WGS 84 / UTM zone 33N
    32634 WGS 84 / UTM zone 34N
    Tra i sistemi in coordinate geografiche 2D (λ, φ) il più utilizzato in Italia come per tutto il globo è:
    4326 WGS84
    Equidistanza

    Vedi "Proiezioni equidistanti".

    Equivalenza

    Vedi "Proiezioni equivalenti".

    ERDAS

    “ERDAS IMAGINE” è un sw di Hexagon Geospatial per la elaborazione di dati geospaziali provenienti da immagini telerilevate. Un sw gratuito correlato è “ERDAS ER Viewer” che consente di visualizzare le immagini compresse in formato ECW e di salvarle nei formati TIFF, JPEG, BMP, ERS e BIL.

    Errore di graficismo

    Per errore di graficismo in una rappresentazione grafica cartacea si intende l'errore di disegno presente nella sua realizzazione che viene ritenuto pari allo spessore delle linee rappresentate; tale spessore viene normalmente considerato pari a 0,2 mm (alcuni lo considerano pari a 0,3 mm). L'errore di graficismo è anche correlato all'errore che si può commettere nel leggere la carta. Da notare inoltre che le rappresentazioni cartografiche sono considerate valide proprio se gli errori di posizioni rilevabili su di esse sono esatte entro l'errore di graficismo in funzione della scala, quindi in una carta al 25.000 è accettabile un errore di rappresentazione pari a 5 metri (25.000 x 0,2 mm), in una carta al 100.000 è accettabile un errore di rappresentazione pari a 20 metri.

    Esaustivita' 

    Con “Esaustività” (o “Completezza”) si intende la conformità del dato digitale rispetto alla sua fonte ed agli scopi prefissati in termini di presenza e assenza di oggetti, attributi e relazioni. E' uno dei parametri di qualità dei GIS.

    ESRI

    ESRI (Environmental Systems Research Institute) leader mondiale nei prodotti sw GIS commerciali. I prodotti ArcGIS forniscono una soluzione completa e scalabile dal desktop stand-alone ai sistemi enterprise.

    Estensione

    Termine qui inteso come suffisso dei files generalmente costituito da 3 caratteri preceduti da un punto. Alcune estensioni comuni:  .shp .shx .dbf .prj .sbn .sbx .ain .aih .shp.xml (ESRI Shapefile) .adf .dat .nit (ESRI Coverage) .qgs .qml .qpj (formati QGIS) .bmp .ecw .jpg . jpeg . jpeg200 . jr2 .gif .sid .tif .tff (formati immagini, raster) .bmw . tfw .jpw (formati “world file”) .html .xml .gml .kml (liguaggi di Markup) .csv .txt .asc (formati carattere) .dwg .dxf (formati AUTODESK) .tab, .map .id .dat .mif .mid (formati MAPINFO) .gpx (GPS eXchange Format) .cmf .cmb (Cadastral Markup) .cxf (catasto italiano) .zip .rar (file compressi) .wkt .wkb (geometrie vettoriali).

    ETRF

    Acronimo di “European Terrestrial Reference Frame”, sono la materializzazione a livello europeo di reti ETRFxx (dove xx è l'anno) che tengono conto dei cambiamenti di posizione della placca continentale europea vista come indipendente dallo spostamento complessivo della stessa (circa 3 cm l'anno verso nord-est) rispetto alla rete internazionale ITRF corrispondente. A livello cartografico europeo nel recente passato si sono utilizzate le ETRF89, ora si usano le ETRF2000. Vedi ETRS – ETRS89 – ETRF89 – ETRF2000 – IGM95.

    ETRS – ETRS89 – ETRF89 – ETRF2000 - IGM95

    Acronimo di “European Terrestrial Reference System” è il sistema di riferimento europeo (placca continentale europea) basato su materializzazioni continentali dell'ITRS (“International Terrestrial Refererence System”). Ha lo scopo di realizzare un sistema di riferimento per la placca europea pensata non influenzata dal movimento che la stessa ha verso nord-est di circa 3 cm all'anno. Alla data 1989.0 (1 gennaio 1989) le coordinate delle materializzazioni continentali ETRF89 e mondiali ITRF89 coincidevano, da allora si sono prodotti scostamenti sempre crescenti (attualmente dell’ordine dei 30-40 cm) perché ITRF registra la deriva dei continenti mentre ETRF resta ancorato alla zolla europea. Le realizzazioni di ETRS89 possono essere considerate costanti per alcuni anni in quanto gli spostamenti reciproci dei punti all'interno della placca europea sono contenuti in pochi millimetri all'anno; ai fini applicativi sono di interesse le realizzazioni ETRF89 (1989.0) e ETRF2000 (2008.0): tra di esse le variazioni dovute a spostamenti reciproci dei punti all'interno della placca europea e al miglioramento delle misure e compensazioni sono al massimo dell’ordine del decimetro. Una prima materializzazione di ETRS89 italiana è stata realizzata dall'IGM in ETRF89 in accordo alla rete europea con il primo rilascio della rete geodetica fondamentale italiana IGM95 (ora superato): si trattava di una rete statica, misurata “una tantum” all’inizio e poi successivamente raffittita e integrata; le coordinate presenti nelle monografie erano riferite al datum ETRF89 all’epoca 1989.0 (1 gennaio 1989), la rete sin dall’origine includeva 9 stazioni EUREF. Quindi ETRF89 era un raffittimento europeo di ITRF89 (con il vincolo del fissare al 1989 la situazione della placca europea rispetto all'evolversi mondiale degli spostamenti successivi) e la prima realizzazione di IGM95 era un raffittimento nazionale di ETRF89 (europeo). Con la seconda e attuale materializzazione di ETRS89 la rete IGM95 è stata aggiornata in ETRF2000 ed è basata sulla Rete Dinamica Nazionale (RDN) inquadrata nel più recente “frame” ufficializzato in Europa (l’ETRF2000) e in Italia e come riferimento temporale è stato scelto, secondo le più recenti direttive EUREF, un'epoca più attuale: il 2008.0. Le realizzazioni cartografiche europee ed italiane che fanno riferimento al geoide WGS84 hanno fino a poco fa utilizzato le precedenti coordinate ed erano quindi WGS84 – UTM ETRF89, ora devono essere utilizzate le WGS84 – UTM ETRF2000. Dal punto di vista GIS e cartografico i cambiamenti tra ETRF89 e ETRF2000 possono essere trascurati infatti in Italia le differenze di coordinate cartesiane non superano il decimetro; si consideri inoltre che le coordinate in ETRF2000 possono essere considerate fisse per almeno altri 10 anni, dopo di che ci sarà probabilmente un'altra realizzazione ETRF.

    Extent

    Un “extent” è una estensione, un'area rettangolare di definizione, ricerca o visualizzazione di una mappa generalmente definita tramite le coordinate dell'angolo in basso a sinistra e le coordinate dell'angolo in alto a destra nelle unità della mappa. Ad esempio viene usata in QGIS nel pannello “panoramica” per selezionare l'area da visualizzare sulla finestra principale.

    Fattore di scala o fattore di riduzione

    Il “fattore di scala” o “fattore di riduzione” o “rapporto di scala” o semplicemente “scala” è un parametro importante nelle rappresentazioni cartografiche: la scala di rappresentazione è il rapporto che intercorre tra le misure disegnate/visualizzate e le misure reali dell’oggetto rappresentato, quindi la scala di una carta è definita dal rapporto numerico tra la dimensione lineare posta pari a uno misurata sulla carta (o visualizzata in mappa) e il numero di riduzioni della dimensione lineare reale corrispondente. Teoricamente in cartografia, la scala dipende dalla direzione in cui si fa la misura e quindi per ogni punto si avrebbero infiniti di fattori di scala, oltretutto poi variabili da punto a punto. Però nelle proiezioni conformi (ad esempio UTM e Gauss-Boaga), la scala in un punto è indipendente dalla direzione inoltre - vista la limitazione in estensione delle rappresentazioni e le scale utilizzate- tali carte hanno errori nelle distanze contenuti nel così detto errore di graficismo e quindi sono praticamente “equidistanti”, di conseguenza la scala è anche considerabile costante in tutta l'area rappresentata.

F

    Falso Est e falso Nord

    Sono i valori che in una rappresentazione cartografica piana vengono aggiunti alle coordinate x e y per avere un sistema di coordinate non negative. Ad esempio:

    • nella rappresentazione UTM falsa origine per le coordinate EST(x) pari a 500 km, falsa origine per le coordinate Nord(y) dell'emisfero SUD pari a 10.000 km (pari a zero invece per l'emisfero NORD)
    • nella rappresentazione Gauss-Boaga (Italia) ciò viene fatto anche per distinguere a quale fuso si riferiscono le coordinate: N(y)=y per entrami i fusi e E(x)=x + 1.500 per il fuso Ovest e E = x + 2.520 per il fuso Est (in tal modo è possibile distinguere dal valore della coordinata E se il punto da essa rappresentato è in coordinate riferite al fuso Ovest o Est in quanto tutti i punti che hanno coordinate E che iniziano con “1” sono espressi nel sistema del fuso Ovest mentre quelli che iniziano con “2” sono espressi nel sistema EST).
    Fascia di rispetto

    Vedi "buffer".

    Feature

    Rappresentazione di un oggetto del mondo reale su una mappa, rappresentazione costituita sia di proprietà geometriche (tramite punto/i, linea/e, area/e) che da attributi descrittivi. Vedi vettore.

    Foglio di mappa

    Dizione corrente utilizzata per indicare i fogli di mappa del catasto, che rappresentano in scale di norma 1:2.000 (ovvero, più raramente 1:1000 o 1:4000) un ristretto ambito territoriale di una zona di un Comune o per comuni piccoli di un intero Comune.

    Formato raster

    Vedi "raster".

    Formato vettoriale

    Vedi "vettore".

    Fotografia digitale

    Fotografie digitali: le immagini sono ottenute tramite tecnologie elettroniche direttamente in formato digitale tramite sensori della luce (in tecnologia CCD o CMOS) composti da piccoli quadrati (pixel) che convertono l’energia luminosa da cui sono investiti in forma numerica atta a riprodurre poi con opportuni software le immagini.

    Fotografia tradizionale o analogica

    Fotografia analogica: gli oggetti sono illuminati dalla luce diurna (telerilevamento passivo – radiazioni riflesse) ovvero anche dal flash della macchina fotografica (telerilevamento attivo - radiazione emesse e poi riflesse), la luce riflessa provoca alterazioni chimiche nell'emulsione del rullino fotografico (sensore); adoperando rullini particolari con emulsioni sensibili alle onde elettromagnetiche dell'infrarosso gli oggetti in funzione della loro natura e temperatura emettono radiazioni elettromagnetiche e provocano sull'emulsione (sensore) alterazioni chimiche (telerilevamento attivo - radiazioni emesse).

    Fotogrammetria

    Tecnica che consente utilizzando foto provenienti da voli aerei o da immagini satellitari di definire la forma, la posizione e le dimensioni dei principali oggetti, naturali o artificiali, che compongono il territorio. Si fa distinzione principalmente tra “Fotogrammetria classica” (fotografie ottenute dallo sviluppo di emulsioni fotosensibili) e “Fotogrammetria digitale” immagini ottenute sotto forma numerica e organizzate in grigliati di pixel, ottenute sia da macchine digitale, sia tramite scansioni di fotografie tradizionali.

    Fotointerpretazione

    La fotointerpretazione è una metodologia di indagine, attraverso la quale dall’analisi di immagini telerilevate è possibile ricavare informazioni utili per scopi topocartografici, geologici, morfologici, idrologici, forestali, archeologici, militari, ecc. La fotointerpretazione si avvale delle precedenti fasi fotogrammetrichee e delle eventuali operazioni do ortorettifica. I dati estratti dalle immagini con il processo interpretativo va sempre controllato con dati rilevati direttamente a terra, per il buon risultato è fondamentale la capacità ed esperienza del fotointerprete.

    Fotopiano

    In cartografia per fotopiano generalmente si intende il processo di unione di un mosaico di foto aeree che vengono raddrizzate (elaborazione dei fotogrammi da proiezioni prospettiche a proiezioni ortografiche) e georeferenziate ottenendo una rappresentazione accettabile dal punto di vista cartografico solo per zone pianeggianti o alla stessa quota in quanto nel processo non si tiene conto delle eventuali differenze di scala dovute a differenti distanze tra i punti nel fotogramma e la fotocamera.

G

    Galileo

    E' il sistema di posizionamento satellitare (GNSS - Global Navigation Satellite System) Europeo indipendente dagli altri sistemi (GPS del Dipartimento della Difesa degli USA e GLONASS Russo). Prevalentemente dedicato a servizi civili è progettato per offrire migliore accuratezza, maggiore copertura ed affidabilità).

    Gauss-Boaga

    Sistema di coordinate utilizzato per la cartografia italiana (sistema storicamente utilizzato dall'IGMI, nelle CTR, talvolta nel Catasto, etc.). E' una formulazione analitica della proiezione cilindrica inversa. Vedi Roma40.

    GB

    Gigabyte [GB]: misura dell'informazione presente in memoria pari a un miliardo di bytes (10 eleato a 9 = 1.000.000.000 bytes, diverso dal Gibibyte [GiB] 2 elevato a 30 = 1.073.741.824 bytes).

    GCP

    Acronimo di "Ground Control Point", sono punti sul territorio che hanno coordinate note ed affidabili per georeferenziare altri punti e mappe raster.

    GDAL

    GDAL è principalmente una libreria traduttore per formati di dati raster geospaziali. Gestisce molti formati raster tra cui ERDAS Imagine, ESRI Arc/Info, ENVI, PCI Geomatics. All'interno di GDAL è presente la libreria OGR che consente di gestire anche molti formati di dati geografici vettoriali tra cui ESRI Shapefile, TIGER data, MapInfo File, DGN, GML.

    Genealogia

    Genealogia o Lineage: descrive la storia del dato attraverso le specifiche della fonte da cui proviene, la data di rilevamento, l'organismo che lo ha prodotto, lo scopo per il quale il dato è stato rilevato, la descrizione delle procedure di acquisizione, delle trasformazioni e delle elaborazioni eseguite, dei riferimenti relativi ai responsabili tecnici di riferimento.

    Generalizzazione

    Si intende un insieme di procedure tese alla realizzazione di una rappresentazione dell’informazione disponibile ad una scala di dettaglio elevato in una scala meno dettagliata e consiste di varie operazioni:

    • Sfoltimento logico: riduzione del numero di oggetti attraverso selezione ed eliminazione, aggregazione, trasformazione, …
    • Sfoltimento geometrico: semplificazione, sfoltimento di punti, … Enfatizzazione: aumento delle dimensioni di un’entità importante ma troppo piccola per essere rappresentata ad una determinata scala, ovvero passaggio a rappresentazione simbolica

    Il processo della generalizzazione deve essere adeguatamente gestito anche in termini di relazioni topologiche e di semantica dell’informazione. Le cartografie IGM alle scale 1:50.000, 1:100.000, 1:200.000 sono esempi di “carte derivate” in quanto generalizzazioni delle carte alla scala 1:25.000: vengono eliminati particolari non più rappresentabili alla scala ridotta prescelta, sfoltiti i toponimi, aumenta l'utilizzo di rappresentazioni simboliche, ecc.

    Geodatabase

    Nei GIS si usa il termine “geodatabase” non necessariamente per riferirsi a sistemi che utilizzano Data Base Management System (DBMS, RDBMS o ORDBMS) ma per indicare le diverse modalità di gestire, memorizzare e trasferire informazioni georiferite (geometrie, immagini, attributi), quindi ad esempio possono essere definiti “Geodatabase”:

    • i dati archiviati in file systems come ad esempio gli shapefiles o gli shapefiles con DB relazionali per gli attributi

    • i personal geodatabase di MS Access

    • i file geodatabase in cartelle di files contenenti geometrie, legami topologici, tabelle attributi etc (esempio ESRI coverage)

    • i geodatabase XML e GML per il trasferimento e l'interoperabilità tra le diverse piattaforme e KML per applicazioni Web oltre che per il trasferimento e l'interoperabilità

    • gli enterprise geodatabase data base relazionali con estensione spaziale: gli ORDBMS multiutente (IBM DB2, Oracle, PostgreSQL, Microsoft SQL Server, Informix, …). In senso proprio solo a questa tipologia dovrebbe essere applicata il termine “Geodatabase”

    Geodesia

    La “Geodesia” è la scienza che studia la forma e le dimensioni della terra, la determinazione della posizione dei punti sulla superficie della terra e nello spazio esterno, la determinazione del campo della gravità nello stesso dominio e le variazioni nel tempo di tali grandezze.

    Geografia

    La geografia è la scienza che studia e rappresenta il territorio nei suoi vari aspetti: geografia fisica, geografia economica, geografia sociale, geografia storica, geografia politica, geografia biologica, geografia turistica, etc.

    Geoide

    Per "geoide" si intende la superficie equipotenziale rispetto al campo gravitazionale terrestre che coincide, approssimativamente, con il livello medio del mare ipotizzato esteso anche al di sotto delle terre emerse e privo di variazioni (fenomeni ondosi, variazioni termiche, maree, etc.), in qualsiasi punto tale superficie è perpendicolare alla direzione della forza di gravità (verticale).

    Tale superficie è considerata come la rappresentazione più vicina (o modello fisico) a quella della superficie della Terra. A causa delle variazioni di densità della Terra da punto a punto, il geoide è una superficie irregolare matematicamente molto complessa, non esiste nessuna semplice funzione matematica che possa esprimere la posizione di un punto sulla sua superficie.

    Il geoide è quindi una superficie convenzionale legata al livello medio del mare e costituisce la superficie di riferimento per la misurazione delle quote, la sua materializzazione avviene tramite una rete di punti (capisaldi altimetrici) per ognuno dei quali è viene determinato un valore di quota.

    La quota 0 è viene convenzionalmente fissata sul valore medio del livello del mare in una data zona misurato in un dato intervallo temporale.

    Geomarketing

    Applicazione GIS che per rendere efficienti ed efficaci le attività di marketing utilizza le informazioni territoriali georeferenziate (bacini di utenza, indicatori demografici e reddituali, distribuzione dei punti vendita.

    Geomatica

    Con il termine Geomatica ci si riferisce al complesso di discipline che hanno come scopo di acquisire, modellizzare, interpretare, rappresentare le informazioni georeferenziate (Geo-) e di gestirle, elaborarle e diffonderle mediante l'informatica (-matica). Comprende quindi la Geodesia (forma della terra, sistemi di riferimento), le tecniche di rilevamento, di misura e rappresentazione "tradizionali" (come la Topografia, il Telerilevamento aereo, la Fotogrammetria, la Cartografia) e le recenti tecniche di misurazione tramite GPS, di acquisione di informazioni georeferenziate tramite Telerilevamento satellitare, di scansione Laser, tramite droni, la realizzazione di Cartografia Numerica e dei Sistemi Informativi Territoriali (o GIS), dei geoservizi tra cui i servizi WebGis dei diversi geoportali e i geoservizi tipo Google Maps.

    Geomedia

    Termine che comprende due significati:

    • GEOmedia o GEOforALL: la rivista italiana di riferimento per la geomatica che comprende topografia, catasto, GIS, CAD, 3d, scienze della Terra, osservazione della Terra e dati geografici
    • suite GeoMedia (di Hexagon, già Intergraph): sw GIS che integra differenti tipologie di dati geospaziali (raster, vector, nuvole di punti, ecc.) e in diversi formati, si avvale dell'interoperabilità con l'ambiente ERDAS IMAGINE®, potente software specifico per l'elaborazione di dati raster.
    Georeferenziare

    Georeferenziare o Georiferire è la procedura con la quale dati vettoriali o raster vengono associati a coordinate in un determinato sistema di riferimento geodetico.

    Geosincrono Geostazionario

    Vedi "satellite geostazionario".

    GeoTIFF

    GeoTIFF vedi "tif".

    gif (.gif)

    Un file con estensione .gif è un file GIF (Graphics Interchange Format) è un formato immagine compresso generalmente utilizzato sul WEB in quanto di piccole dimensioni, che supporta solo 256 colori ma adatto per le trasparenza e le animazioni. Non usato nei GIS.

    GIS

    Acronimo di “Geographical Information System” è l’insieme di persone, procedure. metodi, strumenti sw, apparati hardware e dati per analizzare, progettare, controllare e gestire territorio. Generalmente termine equivalente a SIT anche se alcuni vorrebbero indicare con GIS solo gli aspetti tecnologici (un po' come la distinzione che a volte si fa tra sistema informativo e sistema informatico).

    GLONASS

    Sigla di “GLobal Orbiting NAvigation Satellite System” che indica il sistema di satelliti russi per la navigazione satellitare assistita. E' quindi uno degli attuali sistemi GNSS.

    GML

    Acronimo di “Geography Markup Language”: è un in linguaggio XML con sintassi specifica definito dall'Open Geospatial Consortium (OGC) per definire gli oggetti geografici. Il GML è un formato standard per le infrastrutture di dati territoriali e viene utilizzato come formato aperto di interscambio per transazioni geografiche via Internet.

    GMT

    Acronimo di “Greenwich Mean Time”, tempo medio di Greenwich, cioè l'ora media solare rilevata a Greenwich con metodologie astronomiche (l'acronimo viene talvolta impropriamente tradotto con Greenwich Meridian Time). Da alcuni anni tale termine è stato sostituito da UTC (Universal Coordinated Time) che differisce dal GMT per il fatto che il tempo al meridiano di Greenwich è calcolato con misurazioni basate su orologi atomici. Peraltro il termine UTC viene raramente usato.

    GN - Geoportale Nazionale

    Acronimo  di "Geoportale Nazionale" altrimenti referenziato come Portale Cartografico Nazionale (PCN). Vedi "PCN".

    GNSS

    Acronimo di "Global Navigation Satellite System", sigla che indica i sistemi di posizionamento globali basati su costellazioni di satelliti. Per l'Italia sono di interesse tre sistemi satellitari: il GPS (Global Positioning System - Stati Uniti), il GLONASS (GLObal'naya NAvigatsionnaya Sputnikovaya Sistema o GLObal NAvigation Satellite System - Russia) e il Galileo (Comunità Europea). Tali sistemi offrono diversi servizi, principalmente  consentono di fornire servizi di posizionamento con accuratezze variabili da alcuni metri ad un centimetro circa in relazione alla metodologia adottata.

    GNU GPL

    La GNU GPL identifica una tipologia di licenze libere di tipo open source per le quali vale il principio del copyleft, libertà di copia. GNU GPL mette insieme due acronimi: “GNU's Not Unix” e “General Public License”, GNU è una filosofia di libertà del software che prese le mosse dal progetto di software UNIX-LINUX, GNU GPL è una particolare licenza per software libero che tra le altre cose richiede che chi partecipa ad evoluzioni del software sia obbligato a rendere disponibile il codice sorgente del programma modificato agli altri utenti sempre sotto la licenza GNU GPL.

    GPS

    Acronimo di “Global Positioning System” (in realtà andrebbe declinato come NAVSTAR GPS: NAVigation Satellite Timing And Ranging Global Positioning System). Il GPS è stato realizzato dal Defence Mapping Agency (DMA – USA) negli anni 60, ora è realizzato mediante una rete di stazioni di controllo del NIMA (National Imagery and Mapping Agency – USA). Il GPS fa parte dei “Global Navigation Satellite System” (GNSS), come anche il russo GLONASS e l'europeo Galileo. Il principio in base al quale è possibile definire la posizione di un punto tramite i sistemi satellitari è quello della “trilaterazione spaziale”, ovvero della possibilità di misurare le distanze tra il punto per il quale si vogliono avere le coordinate nel sistema scelto e i satelliti “visibili” ed utili dei quali siano note le coordinate nello stesso sistema all'istante in cui vengono effettuate le misurazioni. Il sistema GPS è materializzato:

    • dall'insieme dei satelliti in orbita
    • dalle stazioni a terra di controllo e correzione
    • a terra dalle reti di SP, cioè dall'insieme di ricevitori GPS monumentati stabilmente di alta precisione che acquisiscono i dati 24 ore su 24
    gpx (.gpx)

    Acronimo di “GPS eXchange format” è una tipologi di file in standard aperto XML utilizzato dai ricevitori e dai programmi GPS. Il GPX tratta tre tipologie di informazioni: Waypoint (coordinate GPS di un punto + eventuali informazioni descrittive), Rotta (punti traccia:semplic waypoint, punti svolta o punti tappa) , Traccia (elenco di punti che descrivono un percorso).

    Grafo

    Un grafo è un insieme di archi connessi in nodi, gli archi e i nodi hanno proprietà che consentono di effettuare analisi di rete tipo percorso più veloce, più economico, più breve.

    GRASS

    Acronimo di Geographic Resources Analysis Support System. GRASS è un suite di software GIS open source per la modellazione, visualizzazione, gestione e analisi di dati geospaziali.

    GRID

    Letteralmente “griglia”. GRID è un formato di archiviazione dati raster proprietario della ESRI. Esistono due tipi GRID: GRID con valori nelle celle a numeri interi e GRID con valori a virgola mobile. Il termine GRID si riferisce generalmente ai soli raster tematici e continui, si rappresenta una grandezza distribuita nello spazio senza soluzioni di continuità su celle quadrate che hanno i valori numerici archiviati in una tabella (VAT). Gli ESRI GRID sono strutture dati complesse organizzati in due directory (una directory con lo stesso nome della GRID contenente un numero variabile di file con estensione .adf che sta per “Arc Data File” e un'altra directory INFO, che è condivisa con le altre GRID o coverage Esiste anche un formato aperto e di interscambio del GRID della ESRI che è un unico file in formato ASCII.

    GRS

    Acronimo di “Geodetic Reference System”. A volte specificamente riferito al GRS80 che è il sistema di riferimento mondiale (globale) definito dall'ITRS, tridimensionale e geocentrico con origine nel Centro di Massa Convenzionale della Terra, asse Z passante per il Polo Convenzionale Terrestre e asse X definito dall’intersezione fra il piano meridiano di riferimento (piano meridiano passante per il punto fondamentale di Greenwich) e il piano equatoriale terrestre, asse Y tale da completare la terna destrorsa, il tutto riferito ad un istante del 1984 (come determinato dal Bureau International dell’Heure – BIH) con semiassi a= 6.378.137,00 b=6.356.752,3141. L'ellissoide associato ai sistemi di riferimento globali comunemente utilizzato viene denominato WGS84 ed ha valori dei semiassi leggermente diversi: a= 6.378.137,00 b=6.356.752,31421.

    GUI

    Acronimo di “Graphical User Interface” indica l'interfaccia video che permette di utilizzare in modo semplice opzioni e programmi che altrimenti potrebbero richiedere l'uso della riga di comando e una approfondita conoscenza delle sintassi e dei domini applicativi.

    gvSIG

    gvSIG è un software GIS Open Source, prevede attualmente i seguenti prodotti: gvSIG Desktop, gvSIG Online, gvSIG Mobile, gvSIG Roads, gvsig Educa. gvSIG è un software nato in Spagna e il nome deriva da “generalitat valenciana -Sistema de Información Geográfica”.

H

    HTML

    Acronimo di "Hyper Text Markup Language" (linguaggio a marcatori per ipertesti), sono file sequenziali strutturati con una grammatica specifica stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C), definisce i documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web. L'HTML ha un set di tag specifico a differenza – ad esempio – dell'XML. L'HTML descrive il contenuto delle pagine web, mentre la forma viene descritta dal CSS (Cascading Style Sheet).

I

    IBM DB2

    Il sw IBM DB2 è un DBMS che consente agli utenti di memorizzare, analizzare e manipolare dati spaziali nelle colonne di tabelle relazionali.

    ICRF

    Acronimo di “International Celestial Reference Frame”, realizzazione di un Sistema Internazionale di Riferimento Celeste, sistema di riferimento che viene considerato fisso, rispetto al quale si forniscono le posizione dei pianeti e degli altri oggetti astronomici.

    Identity (identita' )

    Per "Identity" o "Identità" si intende il geoprocesso di sovrapposizione topologica che nell'intersezione geometrica di due layer ha come risultato un nuovo layer che contiene la geometria delle parti in overlay e la geometria del layer di input privato della porzione in overlay con il layer di identità. Il layer risultante dipende dall'ordine con il quale si effettua il processo. Il layer di input può essere puntuale, lineare o poligonale, il layer identità deve essere poligonale, oppure della stessa tipologia geometrica del layer di input. Vedi anche "intersezione" e "unione".

    IDT

    Acronimo di “Infrastruttura di Dati Territoriali” identifica la realizzazione di un sistema informativo in grado di offrire servizi in rete di un insieme articolato ed integrato di dati georiferiti. Si basa sull'applicazione di tecnologie e applicazioni interoperabili e servizi web tramite geoportali.

    IDW

    Inverse Distance Weighting (IDW) Interpolation (interpolazione a Distanza Inversa Ponderata): è un metodo di interpolazione spaziale che consente di attribuire valori a celle raster non campionate tramite una interpolazione di tipo matematico basata sulla distanza ponderata rispetto ai punti campionati. Metodo non adatto per assegnare valori al di fuori o ai bordi della copertura campionata, vedi "Kriging".

    IERS

    Acronimo di “International Earth Rotation Service” organizzazione internazionale che ha come obiettivi principali la determinazione:

    • del Sistema di Riferimento Internazionale Celeste (ICRS) e della sua realizzazione l'International Celestial Reference Frame (ICRF),
    • del sistema internazionale di riferimento Terrestre (ITRS) e della sua realizzazione l'International Terrestrial Reference Frame (ITRF).
    • dei parametri di orientamento della terra e delle sue variazioni per definire le trasformazioni tra ICRF e ITRS.
    IGB00

    IGB00 sistema di riferimento geodetico globale che modellizza il moto delle placche continentali e i fenomeni della geodinamica in modo molto preciso. Sistema globale definito internazionalmente dallo IERS. Il sistema è utilizzato solo per scopi scientifici e geodetici e generalmente non ha evidenza diretta ai fini applicativi e tanto meno GIS anche se le sue realizzazioni concorrono a definire e confermare le realizzazioni di ITRFxx.

    IGES

    Acronimo di “Initial Graphics Exchange Specification” è un formato di file aperto utilizzato per trasferire i dati grafici e testuali di disegni 2D e 3D tra i sistemi CAD. Lo standard IGES definisce due formati di file: ASCII a lunghezza fissa (nel quale vengono memorizzate le informazioni in record di 80 caratteri) e ASCII compresso.

    IGM95

    È la rete geodetica fondamentale italiana, monumentata e rilevata dall’Istituto Geografico Militare Italiano (IGMI), composta da circa 2000 punti distribuiti sul territorio nazionale con interdistanza di 20 km, e da altri 3000 punti con interdistanza 5 km, costituenti il raffittimento regionale (presente solo per alcune regioni). Per ogni punto sono riportate:

    • le coordinate geografiche nei sistemi geodetici ETRF2000 e ROMA40,
    • le coordinate piane nei corrispondenti sistemi cartografici (UTM e Gauss-Boaga),
    • la quota geoidica e la quota ellissoidica.

    Vedi anche "ETRS – ETRS89 – ETRF89 – ETRF2000 - IGM95".

    IGMI

    Acronimo di “'Istituto Geografico Militare Italiano”. L'IGM (a volte indicato semplicemente come IGM) oltre a fornire supporto geotopocartografico alle Unità e ai Comandi dell'Esercito italiano svolge importanti funzioni di ente cartografico dello Stato ai sensi della Legge n. 68 in data 2 febbraio 1960, funzioni che, oltre alla produzione cartografica, riguardano le reti trigonometriche, la rete IGM95 e i servizi per il passaggio tra sistemi geodetici di riferimento e quote (sw Verto e grigliati).

    IGS

    Acronimo di “International GNNS Service” è una rete di stazioni permanenti (circa 350 sparse nel mondo) che per applicazioni scientifiche calcola le effemeridi precise dei satelliti GPS e GLONASS.

    Image processing

    Procedimento oramai riferito alle immagini in formato raster (immagini digitali). Procedimento che data un’immagine originale genera una nuova immagine i cui pixel sono trasformati secondo un determinato algoritmo. Scopi dell’elaborazione sono l'eliminazione dei disturbi, l'esaltazione dei particolari o l'estrazione di informazioni; i tipi di elaborazione sono classificabili in: elaborazioni puntuali (del singolo pixel), elaborazioni locali (gruppo di pixel adiacenti), elaborazioni globali (coinvolgono tutti i pixel dell'immagine). L'applicazione dei procedimenti e degli algoritmi consentono quindi di ottenere una immagine modificata ovvero di estrarre informazioni numeriche o categoriali dall'immagine in input.

    Immagine raster

    Con il termine “immagini raster” si dovrebbero intendere solo le tipologie di raster che derivano da telerilevamento fotografico (foto aeree, satellitari, droni) o da processi di mosaicatura di foto (fotopiano, ortofoto) o da scannerizzazioni di cartografie. Vedi "raster".

    INSPIRE

    Acronimo di "INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe". E' un progetto della Comunità Europea formalizzato con Direttiva del 2007 e recepita in Italia nel 2010. L'obiettivo è di realizzare una infrastruttura di dati territoriale condivisa in Europa attraverso regole condivise tra le IDT quindi ogni stato membro dovrà anche fornire l’accesso ai servizi tramite il geoportale INSPIRE. Il MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) è il referente nazionale italiano di INSPIRE e gestisce il Geoportale Nazionale (GN), sistema di consultazione, visualizzazione e diffusione delle informazioni cartografiche di interesse nazionale ed europeo. MATTM è supportato dall’ISPRA, mentre AgID è responsabile del catalogo nazionale dei metadati (Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali – RNDT).

    Interfaccia utente

    L'interfaccia utente (o UI = User Interface) è costituita dai diversi strumenti con cui un essere umano utilizza un computer: la tastiera, il mouse, il monitor, il touch screen etc. Spesso si tende ad identificarla con quanto offerto dal monitor con la GUI (Graphical User Interface).

    Interpolazione

    Termine utilizzato in diversi contesti tra cui: nell'analisi numerica in matematica, nelle analisi statistiche, nelle elaborazioni di immagini digitali, nel campo specifico delle interpolazioni spaziali dei GIS. In sintesi è la assegnazione di un valore dove il valore non è presente da misurazione effettiva o da dati reali. Ad esempio nell'ingrandimento di immagini digitali si usano algoritmi per assegnare valori ai pixel aggiuntivi conseguenti all'ingrandimento e alla ridistribuzione dei valori originari su diversa risoluzione; processo analogo ma inverso quando si procede ad una riduzione di risoluzione. Ma più di interesse specifico nei GIS sono i processi di interpolazione spaziale che consentono di dare valori ai pixel non rilevati ad esempio da un risultato di rilevamento lidar o spettrale in questo caso si tratta di dare valori a punti non campionati o rilevati sulla base di valori noti per punti riferimento in prossimità spaziale. Gli algoritmi utilizzati nei processi di interpolazione sono molti, tra questi i più noti sono IDW (interpolazione a Distanza Inversa Ponderata: metodo matematico deterministico) e Kriging (metodo matematico-statistico).

    Intersezione

    Per “intersezione” (in inglese “intersect”) si può intendere:

    • l’intersezione tra due insiemi di dati (operazione logica booleana) che individua l’insieme degli elementi che appartengono ad entrambi gli insiemi di dati
    • l'intersezione geometrica spaziale: è una delle funzioni di overlay (sovrapposizione) di dati spaziali che mantiene tutte le informazioni (gli attributi) dei layer di input nel nuovo layer in comune dei layer in input. Il geo processo di intersezione è indifferente dall'ordine layer input - layer intersezione.
    IntesaGIS

    Progetto iniziato nel 1996 per realizzare un coordinamento delle informazioni territoriali italiane tramite un accordo di Intesa tra Stato, Regioni, Province per i Sistemi Informativi territoriali, il progetto è stato coordinato dal Comitato Tecnico di Coordinamento (CTC). Ha coinvolto diverse Amministrazioni Centrali, organismi statali, Regioni, Province autonome, Comuni e Comunità montane. Evidenze delle attività svolte da IntesaGIS sono il DBPrior10K e numerosi documenti di specifiche tecniche.

    IOGP

    Acronimo della associazione International Oil & Gas Producers (precedente acronimo OCG), associazione che gestisce l'archivio delle definizioni EPSG.

    IS

    Acronimo di "Information System". Vedi Sistema Informativo.

    ISO

    Acronimo di “International Organization for Standardization”. Le standardizzazioni inerenti la geomatica sono elaborate dal Technical Committee ISO “TC211” e fanno parte della serie 191xx, alcune normative sono recepite a livello Europeo come norme EN-ISO191xx altre anche a livello nazionale come norme UNI-EN-ISO191xx.

    Isogonia

    In cartografia è la proprietà delle rappresentazioni cartografiche di mantenere l'uguaglianza tra gli angoli misurati sulla carta e gli angoli misurati sulla superficie terrestre. L'isogonia è presente nelle proiezioni conformi (dette anche equiangolo o, appunto, isogone) dove gli angoli sono inalterati (modulo di deformazione angolare nullo per tutti i punti) e modulo di deformazione lineare costante nei singoli punti. Vedi Proiezioni conformi.

    Isoipse

    vedi "Curve di livello".

    Isolinea

    E' il luogo dei punti lungo il quale il valore di un certo parametro è costante. Sono isolinee le isoipse (stessa quota - curve di livello), le isobare (stessa pressione atmosferica) , le isobate (stessa profondità batimetrica) , le isoterme (stessa temperatura), isoiete (stessa quantità di precipitazioni), etc.

    Isopleta

    Termine che viene considerato sinonimo di isolinea, ma che nei GIS viene utilizzato per indicare le mappe tematiche che utilizzano campiture di tratteggio e/o colore nella rappresentazione della variazione di parametri utilizzando le isolinee; si differenziano dalle coroplete per il fatto che a differenza delle mappe tematiche coroplete nelle quali le classificazioni sono sulla base di confini politici-amministrativi, la classificazione avviene sulla variazione di parametri fisici.

    ISPRA

    Acronimo di “Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”, Istituto vigilato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, svolge funzioni e attività per la protezione dell’ambiente. Gestisce tra l'altro il “Portale del Servizio Geologico d'Italia” (Carta gravimetrica digitale d'Italia alla scala 1:250.000, Carte geofisiche a piccola scala (1:1.000.000 e 1:1.250.000), Carte geologiche a piccola scala (1:1.000.000 e 1:1.250.000), Carte Geologiche e Geotematiche, Cartografia geofisica storica” e diverse Banche Dati (Acque interne e marino costiere, Agenti fisici, Aria ed emissioni in atmosfera, Biodiversità, Clima e meteo, Rifiuti, Rischio industriale, Suolo e territorio, Sviluppo sostenibile).

    IT

    Acronimo di “Information Technology” indica i sistemi di elaborazione, i sistemi di archiviazione, di networking e gli altri dispositivi fisici, le infrastrutture, le tecnologie e i processi per creare, elaborare, archiviare, proteggere e scambiare dati in formato digitale. Il termine a volte è considerato equivalente a ICT (acronimo di “Information and Communication Technologies”) che però viene talvolta usato per identificare solo le tecnologie di comunicazione e di rete.

    ITALGEO

    ITALGEO è per l’Italia il modello ufficiale di ondulazione del geoide, viene reso disponibile dall'IGMI. Ne esistono due versioni ITALGEO99 e ITALGEO2005 che danno i dati dell'ondulazione su grigliati di punti (in vendita) rispettivamente nelle griglie “*.gk1” e “*.gk2”, caratterizzati da uno scostamento medio rispetto alle linee di livellazione di alta precisione rispettivamente di ± 0.16 e ± 0.04 m. Per un generico punto del territorio la stima può essere ricavata mediante interpolazione sui nodi di griglia circostanti.

    ITRF

    Acronimo di “International Terrestrial Reference Frame”. Una ITRF è la realizzazione dell’ITRS, consiste cioè nel catalogo delle coordinate delle Stazioni Permanenti che hanno contribuito ad una soluzione dell'ITRS relativa ad un determinato periodo. Esistono diverse versioni di ITRF: il numero di Stazioni Permanenti (VLBI, SLR, GPS) in aumento e il miglioramento degli algoritmi di stima ha portato alle realizzazioni ITRF89, …, ITRF94, … ITRF97, ...ITRF2000, ...ITRF2005...

    ITRS

    Acronimo di “International Terrestrial Reference System” è il SR (Sistema di riferimento) Convenzionale Terrestre Internazionale, che è definito da:

    • origine nel centro di massa convenzionale della Terra;
    • asse Z passante per il Polo Convenzionale Terrestre;
    • asse X definito dall’intersezione fra piano meridiano di riferimento (piano meridiano passante per il punto fondamentale di Greenwich) e piano equatoriale terrestre;
    • asse Y tale da completare la terna destrorsa.

J

    Join

    Nei GIS generalmente con join si intende l'operazione tra due tabelle che permette di agganciare gli attributi della prima tabella con gli attributi della seconda basandosi su un campo comune delle due tabelle. Il join può essere fatto anche tra tabelle attributo di layer spaziali e tabelle dati prive di geometria. Altra cosa è lo spatial join che invece comunemente viene classificato come funzione di overlay.

    jpg (.jpg) JPEG - .j2p JEPG2000

    Un file con estensione .jpg è un file immagine generalmente in formato compresso, che supporta colori a 24 bit, che non è in grado di riprodurre l'intera gamma di colori (anche se ciò non si nota visivamente) e che non supporta le trasparenze. Il nome del formato dei file .jpg corretto sarebbe JFIF mentre il nome del tipo di compressione è JPEG; la compressione può essere a diverso livello intensità (versioni lossy con perdita di informazioni variabile), esistono però versioni di file .jpg anche non compresse (lossless). JPEG è l'acronimo di “Joint Photographic Experts Group” ed è uno standard internazionalmente riconosciuto (ISO/IEC IS 10918-1). Esiste anche un nuovo standard il jpeg2000 con estensione .j2p che ha alta compressione ed ottima qualità. Quest'ultimo è uno dei formati utilizzati per le orto-immagini e le immagini telerilevate.

    JSON

    JSON è l'acronimo di "JavaScript Object Notation" un formato di file tipo testo utilizzato per scambiare dati GIS, viene infatti anche chiamato GeoJSON.

K

    KB

    Chilobyte [kB]: misura dell'informazione presente in memoria pari a mille bytes (10 elevato a 3 = 1.000 bytes, diverso dal kibibyte [kiB] 2 elevato a 10 = 1.024 bytes).

    kml (.kml)

    Un file con estensione .kml è un file sequenziale in linguaggio XML specifico per gestire dati geospaziali in tre dimensioni nei programmi Google Earth e Google Maps. Il KML (Keyhole Markup Language) specifica un set di tag per definire segnalibri geografici, immagini, poligoni, modelli 3D, descrizioni ed etichette testuali, etc. I file KML vengono distribuiti generalmente in formato compresso come file KMZ (file con estensione .kmz).

    Kriging

    Il Kriging è un metodo di interpolazione spaziale che consente di attribuire valori a celle raster non campionate tramite algoritmi di interpolazione statistica in grado di generare superfici di previsione e di permettere di valutare tra le diverse superfici quale potrebbe essere la migliore. Il Kriging è migliore del metodo IDW che è matematico-deterministico e che pertanto non è adeguato a dare valori affidabili ai fini previsionali e quando i punti campionati siano pochi o mal distribuiti.

L

    Lambert

    Autore di diversi tipi di proiezioni cartografiche, la più utilizzata è la proiezione cartografica conforme (proiezione conica conforme di Lambert) spesso utilizzata nelle carte aeronautiche; anche utilizzata è la proiezione cartografica equivalente (Azimutale equivalente equatoriale di Lambert).

    Landsat

    Famiglia di satelliti utilizzati per monitorare l'ambiente e il territorio; primo lancio nel 1972 con il Landsat 1 (risoluzione spaziale di 68 x 83 metri) , ultimo lancio nel 2013 con il Landsat 8 (risoluzione spaziale di 15 metri).

    Latitudine e longitudine astronomiche

    Le latitudini e longitudini astronomiche (dette anche geoidiche) generano linee “sghembe” nello spazio il cui andamento non è descrivibile matematicamente e sono riferite alla retta verticale al geoide (che generalmente non incontra l'asse terrestre di rotazione): 

    • la latitudine astronomica è l'angolo formato dalla direzione verticale del filo a piombo con il piano dell'equatore celeste

    • la longitudine astronomica è l' angolo tra il piano di definizione astronomica contenente la verticale al geoide e il piano di definizione astronomica del meridiano di riferimento

    Sono coordinate curvilinee usate dai geodeti e non usate nei GIS.

    Latitudine e longitudine ellissocentriche

    La Latitudine ellissocentrica e la Longitudine ellissocentrica sono riferite invece che alla verticale all'ellissoide alla retta passante per il punto e il centro dell'ellissoide: 

    • la latitudine ellissocentrica è la distanza angolare misurata a nord o a sud lungo il meridiano tra la retta che congiunge il punto con il centro dell'ellissoide e l'equatore (cerchio massimo dell'ellissoide)

    • la longitudine ellissocentrica è la distanza angolare misurata a est o a ovest tra il meridiano determinato dal piano che contiene tra la retta che congiunge il punto con il centro dell'ellissoide e un meridiano arbitrario di riferimento (generalmente il meridiano per Greenwich) 

    Sono coordinate curvilinee generalmente non usate nei GIS.

    Latitudine e longitudine geografiche

    La Latitudine geografica o geodetica o semplicemente latitudine e la Longitudine geografica o geodetica o semplicemente longitudine sono riferite alla normale all'ellissoide di riferimento:

    • la latitudine è la distanza angolare misurata a nord o a sud lungo il meridiano tra la normale dal punto all'ellissoide e l'equatore (cerchio massimo dell'ellissoide) 
    • la longitudine è la distanza angolare misurata a est o a ovest tra il meridiano determinato dal piano che contiene la verticale e un meridiano arbitrario di riferimento (generalmente il meridiano per Greenwich)
    Lattice

    Termine per indicare il DEM (modello digitale del terreno) in formato raster.

    Layer

    Vedi "Strato informativo".

    LBS

    Acronimo di "Location Based Service": sono l'insieme dei servizi per la localizzazione (ed eventualmente il tracciamento) di un utente, un animale, un veicolo, un oggetto. Possono basarsi su una o più tecnologie concorrente: ad esempio solo GPS oppure GPS e triangolazioni sulle celle di telefonia mobile, quest'ultima opzione consente la localizzazione anche in spazi coperti (celle reti e wifi).

    Legenda

    Nelle rappresentazioni cartografiche in aree distinte sono contenute le spiegazioni e le descrizioni dei simboli, dei colori e delle retinature utilizzate per la rappresentazione degli oggetti, nonché i dati di riferimento per l'orientamento della carta e i metadati principali della stessa.

    Nei sw GIS la legenda mostra l'elenco dei layer vettoriali e raster, i significati dei punti, della linee, dei poligoni, dei pixel con i relativi simboli, i colori e i pattern (campiture, retinature) rappresentati, le classificazioni rappresentate. Ogni oggetto diverso che appare sulla mappa deve apparire nella legenda.

    LIDAR

    Acronimo di “Light Detection And Ranging”: tecnologia di telerilevamento basata su una sorgente laser che emette un segnale luminoso su un elemento target: l'interazione rilevata con l'elemento target (riflessione e scattering) sul segnale di ritorno e il tempo impiegato nella risposta danno informazioni sulla tipologia di target colpito e sulla distanza dalla sorgente emittente. Nella mappatura di superfici terrestri si possono avere densità di 1,5 punti rilevati per metro quadro, una accuratezza altimetrica entro ± 15 cm e una accuratezza planimetrica entro ± 30 cm.

    Linea

    Nei GIS è una delle possibili rappresentazioni vettoriali di una entità per la quale la geometria è costituita da uno o più archi: vertici interconnessi tramite nodi ovvero collezione di segmenti tra loro connessi. Più archi connessi tra di loro formano una polilinea (ad esempio fiume con i suoi affluenti). Una linea può esserlo semanticamente (ad esempio le linee ortodromiche e lossodromiche) o tale per la scala di rappresentazione e/o per la finalità della stessa e/o per la scala di acquisizione (ad esempio nella carte stradali le strade vengono rappresentate – a meno di carte a grande scala - tramite una linea (linea di mezzeria). Topologia: direzione e verso, nodi iniziali e finali. Alla geometria è associata l'informazione attributo. Dimensionalità: 1D. Esempi: strada, fiume, rete stradale, fiume con affluenti.

    Lossodromica

    La linea lossodromica è la linea che interseca i meridiani con un angolo (azimut) costante, e - pur non essendo la linea di minore cammino (che viene detta ortodromica) - ha però ha il vantaggio di indicare una rotta costante nella navigazione. La carta di Mercatore viene utilizzata nella carte nautiche ed aeronautiche in quanto su di essa la linea lossodromica risulta essere rettilinea.

M

    MAP algebra

    Analisi di dati spaziali applicabile a layer raster con uguale sistema di riferimento, con stessa estensione e stessa risoluzione spaziale. Consente di ottenere un nuovo layer come risultato di operatori matematici, logici o booleani (+ > AND etc.).

    MapInfo

    Software GIS commerciale di facile utilizzo in specie nel campo del Geomarketing.

    Mappa

    Termine generalmente riferito alla rappresentazione planimetrica delle particelle catastali, quindi carta topografica speciale a grande scala. Ma nei GIS è la rappresentazione delle elaborazioni a video o in stampa di dati digitali in formato vettoriale o raster; si hanno mappe a griglia o raster, mappe 3D, mappe vettoriali, mappe tematiche,etc.

    Mareografo

    Il mareografo è uno strumento per la misurazione e la registrazione del livello del mare. Viene impiegato per diversi fini come ad esempio per la storicizzazioni delle maree, per monitorare l'innalzamento dei mari, per misurare il livello medio del mare in un determinato periodo. In cartografia (e quindi nei GIS) ha rilievo per la funzione svolta nel definire l'altezza geoidica (o quota geoidica o quota ortometrica o quota s.l.m.m.). Vedi "Altezza Geoidica" e "Geoide".

    MB

    Megabyte [MB]: misura dell'informazione presente in memoria pari a un milione di bytes (10 elevato a 6 = 1.000.000 bytes, diverso dal Mebibyite [Mib] 2 elevato a 10 = 1.048.576 bytes).

    Memoria di massa

    Le memorie di massa sono i componenti digitali che vengono utilizzati nei sistemi di elaborazione per salvare dati e programmi in modo permanente a meno della loro cancellazione a seguito della scelta dell'utente. Possono essere: Hard Disk, SSD (unità di memoria a stato solido), CD, DVD, chiavette USB, nastri magnetici e floppy disk.

    Memoria RAM

    E' la memoria centrale (chiamata anche memoria principale o primaria) è la memoria digitale ad accesso veloce e diretto dei sistemi di elaborazione, che in confronto alle memorie di massa ha un costo decisamente più elevato. RAM è l'acronimo di Random Access Memory (memoria ad accesso casuale) ed è un tipo di memoria volatile (quando si spegne il sistema di elaborazione tutti i dati in essa contenuti vengono persi) che è ad accesso diretto da parte dell'unità centrale di elaborazione (CPU: Central Processing Unit).

    Merge

    Merge o fusione è la funzione che fonde più layer riferiti a contesti spaziali diversi contigui, i layer devono essere nello stesso sistema di riferimento e coordinate e della stessa tipologia: punti, linee, polgoni, tiles (ritagli quadrati o rettangolari) di raster.

    Metadati

    I metadati sono dati che descrivono dati. Nei GIS devono descrivere almeno alcuni aspetti fondamentali quali il sistema di riferimento, il sistema di coordinate, l’origine del contenuto, la validità, l’attualità, il grado di precisione, la possibilità di accesso, il contatto di riferimento. Servono a favorire l'interoperabiltà tra le diverse IDT e quindi devono seguire standard noti e condivisi quali:

    • lo standard "Dublin Core" (recepito anche come standard ISO 15836:2003) che utilizza i seguenti elementi descrittivo-semantici: Titolo, Descrizione, Autore, Autore di contributo subordinato, Tipo di risorsa, Lingua, Editore, Tema, Estensione geografica, Formato, Data di pubblicazione, Identificatore, Fonte, Relazioni, Diritti
    • lo standard ISO 19115 che descrive il dato secondo molteplici aspetti (circa 400 elementi)
    • lo standard ISO 19119 che descrive i servizi esposti dall'infrastruttura

    L'AGID nelle Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico indica

    • dati obbligatori: Soggetto che pubblica il dataset, Soggetto che ha prodotto il dataset, Soggetto o organizzazione che detiene e gestisce i diritti sul dataset, Titolo del dataset, Descrizione in linguaggio naturale del dataset, Data di ultimo aggiornamento, Frequenza di aggiornamento dei dati, Licenza utilizzata, Parole chiave separate da virgole che descrivono il dataset
    • dati obbligatori condizionatamente altri dati quali ad esempio: Lingua nella quale sono espressi i dati, Validità spaziale del dato, Validità temporale del dato

    Le “INSPIRE Metadata Implementing Rules” prevedono:

    • elementi previsti per i metadati di “dataset” o “serie di dataset”: Titolo, Descrizione, Tipo di risorsa, URL di accesso alla risorsa, Identificatore, Lingua, Categoria, Parola chiave, Estensione territoriale, Riferimento temporale, Genealogia, Risoluzione spaziale, Conformità, Condizioni di accesso e uso, Limitazioni all'accesso pubblico, Organizzazione responsabile, Punto di contatto metadato, Data metadato, Lingua metadato
    • elementi previsti per i metadati di “servizi”: Titolo, Descrizione, Tipo di risorsa (servizio), URL di accesso al servizio, Risorsa "coupled" (Unique Spatial Object Identifier), Classificazione del servizio, Parola chiave, Estensione territoriale, Conformità, Condizioni di accesso e uso, Limitazioni all'accesso pubblico, Organizzazione responsabile, Punto di contatto metadato, Data metadato, Lingua metadato.
    MGRS

    Acronimo di “Military Grid Reference System”. Vedi Coordinate MGRS.

    Modellizazione

    La rappresentazione della realtà - passando dall'analisi dei requisiti, al modello concettuale, al modello logico, al modello fisico - si materializza con la codifica in formato elaborabile delle strutture dati progettate, secondo il seguente processo:

    • Analisi dei Requisiti: funzionalità che il sistema dovrà fornire: la realtà è composta da moltissime informazioni, ma non sono organizzate e poi ne servono solo alcune
    • Modello Concettuale: descrizione univoca e consistente della struttura dei dati: contenuti, tipologia dei dati, relazioni tra le entità (rappresentazione astratta)
      • Approccio discreto Il mondo è vuoto, se non dove è popolato di entità con una posizione, una forma (geometrie punto, linea e poligono) e attributi ben definiti
      • Approccio a campi Il mondo è interessato da fenomeni e caratteristiche continue, per ciascun punto (pixel) della superficie è possibile definire un valore
    • Modello Logico: organizzazione dei dati dal punto di vista del contenuto informativo, della organizzazione logica, delle relazioni tra i dati, dei vincoli sui dati
    • Modello Fisico: mappatura dello schema logico sulla struttura fisica scelta per la memorizzazione gestione e memorizzazione delle informazioni
    Mosaicatura

    Procedura per assemblare rappresentazioni cartografiche (carte, mappe, fogli,..) o immagini contigue riprese da aereo o da satellite in modo da avere una rappresentazione in continuità territoriale. La mosaicatura nel fotomosaico controllato utilizza un insieme di punti noti per la realizzazione del prodotto finale.

    MrSID

    MrSID è una tecnologia che produce formati di immagini compresse in file con estensione .sid. E' un formato proprietario che può essere utilizzato in lettura da molti sw GIS. Offre rapporti di compressione molto elevati.

    MSSQL SPATIAL

    MSSQL o Microsoft SQL Server è l'RDBMS di Microsoft, MSSQL SPATIAL aggiunge la componente spaziale in grado di gestire i dati spaziali propri delle applicazioni GIS.

    MySQL

    MySQL è un RDBMS open source e libero ed è forse il più diffuso DB relazionale, attualmente è distribuito da Oracle. E' supportato da molte piattaforme sw, è affidabile e scalabile.

N

    Nadir

    Punto di intersezione tra la verticale al piano dell'orizzonte di un osservatore e l'emisfero della sfera celeste non visibile. E' il punto diametralmente opposto allo Zenit (zenit e nadir giacciono sullo stesso meridiano celeste).

    NAVSTAR GPS

    Acronimo di "NAVigation System with Time And Ranging Global Positioning System", vedi GPS.

    NCEU

    Acronimo di Nuovo Catasto Edilizio Urbano

    NCT

    Acronimo di Nuovo Catasto Terreni

    Network Analysis

    L'analisi delle reti riguarda le procedure che si applicano ai diversi modelli di reti: reti stradali, reti dei corsi d'acqua, reti idriche, reti fognarie, reti elettriche, reti telefoniche, etc. La Network Analysis utilizza le caratteristiche comuni a tutti i modelli basate sulle proprietà matematiche e topologiche dei grafi (connettività, adiacenza,verso e incidenza) implementate con le specifiche caratteristiche del modello in uso. La più conosciuta e diffusa applicazione è la Network Analysis delle reti stradali applicata ai navigatori satellitari automobilistici.

    Nodo

    Nei GIS il nodo è il punto di inizio o fine di un arco, caratterizza la topologia arco-nodo nelle linee nei poligoni ogni nodo è circondato da archi e aree, è il punto di convergenza di archi nelle reti. Si differenzia dal punto isolato (ad esempio vertice trigonometrico) e dai vertici (punti intermedi di un arco).

    Normale ellissoidica

    E' la verticale rispetto alla superficie dell'ellissoide scelto come approssimazione matematica della superficie terrestre, tale retta incontra l'asse terrestre ma in generale non incontra il centro dell'ellissoide (lo incontra solo se il punto per il quale si determina la normale è uno dei poli o giace sull'equatore. Vedi “Latitudine e longitudine ellissoidica”, vedi anche normale geocentrica e normale geoidica. Lungo tale verticale si calcola la quota ortometrica (altezza geoidica o quota s.l.m.m.). Vedi anche “Deviazione dalla verticale”.

    Normale geocentrica

    E' la retta che passa per il punto scelto e per il centro dell'ellissoide, generalmente non utilizzata. Coincide con la normale ellissoidica solo se il punto per il quale si determina la normale è uno dei poli o giace sull'equatore.

    Normale geoidica

    E' la verticale rispetto alla superficie del geoide, le normali geoidiche sono generano linee “sghembe” nello spazio il cui andamento non è descrivibile matematicamente e non incontrano l'asse terrestre di rotazione. Vedi “Latitudine e longitudine astronomica” (o Latitudine e longitudine geoidica). Lungo tale verticale si calcola la quota ortometrica (altezza geoidica o quota s.l.m.m.). Vedi anche “Deviazione dalla verticale”.

    NTF

    NTF acronimo di “National Transfer Format” è un formato di file realizzato dall’Ordnance Survey inglese per il trasferimento di dati cartografici ed è utilizzato dal Catasto italiano per l'interscambio con l'esterno dei dati GIS.

O

    OGC

    Acronimo di Open Geospatial Consortium. E' un'organizzazione internazionale per la promozione di standards per i dati spaziali tramite la condivisione di specifiche che garantiscano la interoperabilità. I più noti standard gestiti da OGC sono: WMS (Web Map Service), WFS (Web Feature Service), WCS (Web Coverage Service), GML (Geography Markup Language), CAT (Catalog Service), CT (Coordinate Transformation), SFS (Simple Features – SQL), CSW (Catalog Service for the Web), KML (Keyhole Markup Language), SLD (Styled Layer Descriptor), WCPS (Web Coverage Processing Service), WMTS (Web Map Tile Service), WPS (Web Processing Service). Gli standard per la condivisione di servizi tramite web generalmente raggruppati come OWS (OGC Web Service Common) sono: WMS, WFS, WCS, WCPS, WMTS, WPS.

    Oggetto

    Elemento o fenomeno del mondo reale che ha una sua specifica identità, non divisibile in parti.

    OGP

    Acronimo della associazione internazionale "Oil & Gas Producers", associazione che ora è sotto l'acronimo IOGP (International association of Oil & Gas Producers), associazione che gestisce l'archivio delle definizioni EPSG. Vedi "IOGP".

    OGR

    OGR è una libreria (Simple Features Library) di software open source in C ++ (strumenti da riga di comando) che fornisce accesso in lettura (e talvolta scrittura) a una varietà di formati di file vettoriali, tra cui ESRI Shapefiles, PostGIS, Oracle Spatial e Mapinfo mid / mif e TAB. OGR è una parte della libreria GDAL.

    Ondulazione geoidica

    Altezza del geoide rispetto all’ellissoide di riferimento in uso. Praticamente è la distanza lungo la verticale tra la proiezione del punto sul geoide e l'ellissoide in uso. Questo scostamento tra geoide ed ellissoide è generalmente riferito alla distanza tra geoide ed ellissoide WGS84, quindi tra quota ortometrica (o s.l.m.m.) di un punto e quota rilevata con il GPS sullo stesso punto.

    Open source

    Termine riferito al software open source caratterizzato dall'essere non solo liberamente e gratuitamente utilizzabile ma anche di essere modificabile in quanto il suo codice è “aperto” cioè accessibile ed editabile.

    Operatori di confronto

    Gli operatori di confronto servono a confrontare due valori e riportano un risultato Vero o Falso, sono operatori a due argomenti (uguale a, diverso di, minore di, minore o uguale a, maggiore di maggiore o uguale a). Gli operatori di confronto operano su dati numerici e su dati di tipo stringa.

    Operatori logici

    Gli operatori logici sono gli operatori dell'algebra booleana. Nell'algebra booleana le variabili possono assumere solamente i valori vero e falso (generalmente denotati rispettivamente come 1 e 0.) e tali saranno quindi i valori risultanti dall'applicazione degli operatori logici. Si distinguono principalmente come operatori logici binari (con 2 operandi logici) OR (o somma logica o disgiunzione) e AND (o prodotto logico o congiunzione) e come operatore logico unario (con 1 operando) NOT (o negazione o complemento). Altri operatori logici sono XOR, NAND, NOR, XNOR.

    ORACLE

    Società di informatica di riferimento per i GIS sopratutto per i sistemi di DBMS sia di tipo proprietario (Oracle Database scalabile, multi-piattaforma e con estensione per la gestione di dati spaziali) che open source (Mysql anch'esso con possibilità di supporto di dati spaziali).

    Orbite satellitari

    Le più comuni sono le orbite geostazionarie e le orbite eliosincrone. Le orbite geostazionarie hanno comunemente la caratteristica di essere equatoriali circolari geosincrone (i satelliti ruotano alla stessa velocità della terra) con satelliti in posizione fissa relativamente alla superficie terrestre alla distanza di circa 36.000 km. Le orbite eliosincrone sono invece caratterizzate dal fatto che l'orbita geocentrica è tale da conservare costante l'angolo tra la direzione terra-sole e il piano dell'orbita e il satellite sorvola nel suo ciclo un dato punto approssimativamente sempre alla stessa ora locale, Pertanto l'orbita eliosincrona è detta anche a insolazione costante. Le orbite eliosincrone sono inclinate da 95° a 100° sul piano equatoriale e hanno una altezza che va da 600 a 800 km.

    ORDBMS

    Modello di Data Base Relazionale ad Oggetti (ORDBMS - Objec Relational Management System). Un esempio di ORDBMS è PostgreSQL che è open source e ha Postigis come estensione spaziale.

    Organi cartografici dello Stato

    Con Legge n.68 del 2-2-1960 sono stati definiti Organi cartografici dello Stato l' Istituto Geografico Militare (IGM), l' Istituto Idrografico della Marina (IIM), la Sezione Fotocartografica dello Stato Maggiore dell'Aeronautica (ora Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche CIGA), l'Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali (ora "Direzione centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare - Settore Servizi Cartografici" dell'Agenzia delle Entrate), il Servizio Geologico Nazionale (SGN) ora confluito nell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) come "Dipartimento Servizio Geologico d'Italia".

    Ortodromica

    La linea ortodromica (detta anche geodetica) rappresenta il percorso più breve tra due punti sulla superficie di riferimento. Dati due punti sulla superficie terrestre la linea ortodromica è l’arco sulla superficie che li congiunge formato dall’intersezione della superficie sferica con il piano di appartenenza dei due punti e del centro della Terra. L’equatore e i meridiani sono esempi di geodetiche, i paralleli invece non sono geodetiche. In navigazione risulta essere una rotta che ha angolo (azimut) continuamente variabile, difficile da praticare pertanto la rotta reale è molto spesso una approssimazione della rotta ortodromica realizzata tramite successive rotte lossodromiche parziali (spezzata). Nel mediterraneo solitamente si naviga per lossodromia.

    Ortofotografia

    L’ortofotografia è il procedimento con il quale si ottengono ortofotocarte da rilievi fotogrammetrici; le ortofoto (o ortofotocarte) sono ottenute tramite il raddrizzamento delle immagine fotografiche che vengono riproiettate con punto di presa all'infinito, riportate ad una scala uniforme e georeferenziate. L'ortofoto risulta quindi essere una particolare carta geografica. Per ottenere una scala uniforme è necessario che nella riproiezione si effettui l'omogeneizzazione di scala tenendo conto della differente quota dei punti.

    OSGeo4W Shell

    E' una shell (cioè una ambiente interprete dei comandi) che viene resa disponibile con l'installazione di QGIS per consentire agli utenti di impartire comandi, installare e richiedere l'avvio di molti strumenti GIS integrati tra loro (Python, GRASS, GDAL, etc.).

    OSM

    Acronimo di "OpenStreetMap", è un progetto che ha lo scopo di creare e rendere disponibili dati geospaziali liberi e gratuiti a livello mondiale, i dati contenuti in OSM non hanno restrizioni legali o tecniche per il loro utilizzo.

    OTF

    Acronimo di "On-The-Fly", opzione di QGIS che effettua la trasformazione 'al volo' di Sistema di riferimento.

    Overlay

    Con il termine overlay si intende la sovrapposizione di due o più strati informativi, comunemente detti layers, derivanti da differenti fonti ovvero caratterizzati da diversi attributi o differenti posizioni o estensioni spaziali. Si distinguano le seguenti tipologie di overlay: unione, clip (taglio), intersezione, identità, differenza, differenza simmetrica, merge.

    OWS

    Acronimo di OGC Web Services: sono gli standard dell'OGC per la interoperabilità nell'accesso ai servizi resa indipendente dal sw in quanto viene generalmente utilizzato codice in XML veicolato tramite protocollo HTTP. I principali e più diffusi ervizi standard OGC sono: WMS (Web Map Service), WFS (Web Feature Service), WCS (Web Coverage Service), CSW (Catalog Service for the Web), WCPS (Web Coverage Processing Service), WMTS (Web Map Tile Service), WPS (Web Processing Service).

    Proiezione

    Inteso come “proiezione geografica” è il processo che pone in corrispondenza biunivoca un sistema di coordinate riferite all'ellissoide con un sistema di coordinate piane. In senso proprio con il termine proiezione si dovrebbe intendere il processo proiettivo-geometrico tra un punto di proiezione e il piano su cui si effettua la proiezione (proiezioni prospettiche) ma in cartografia si usa il termine proiezione anche per le rappresentazioni che si ottengono tramite l'applicazione di formule matematiche (proiezioni analitiche). Vedi “Sistema di proiezione”.

P

    Pan

    Pan o “spostamento” è la funzione che permette lo spostamento della zona di mappa che viene visualizzata sullo schermo.

    Particella

    Particella catastale (riferita al foglio catastale: porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche):

    • nel Catasto terreni è una porzione di terreno continua, appartenente ad un unico Comune, appartenente ad un unico proprietario, avente un’unica destinazione produttiva con un unico livello di produttività
    • nel Catasto fabbricati identifica un immobile, in caso di più unità all'interno dell'immobile la proprietà è registrata con particella catastale + subalterno
    PCN

    Acronimo di "Portale Cartografico Nazionale" o Geoportale Nazionale (GN): punto di accesso nazionale all’informazione ambientale e territoriale. E' uno dei siti specialistici erogati dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Offre i seguenti servizi:

    • Distribuzione dati PST (del Piano Straordinario di Telerilevamento)
    • Catalogo metadati
    • Visualizzatori (Nuovo Visualizzatore e Visualizzatore 3D)
    • Conversione coordinate
    • Servizi di rete – OGC: Servizio di ricerca (CSW), Servizio di consultazione (WMS), Servizi di scaricamento (WFS, WCS), Servizio di trasformazione (WPS)
    • Distribuzione software ( AdB Toolbox e Ambiente Italia 3D)

    Vedi anche "INSPIRE".

    Percorso minimo

    E' uno degli algoritmi di analisi delle reti (Network analysis) che permette di determinare il percorso ottimale tra due punti tenendo conto dei diversi aspetti e delle richieste dell'utente: ad esempio il percorso minimo in termini di distanza, il percorso migliore in termini di tempo, il percorso migliore per presenza di strade a doppia carreggiata, per presenza ridotta di salite.

    Piano locale o piano tangente

    Vedi "Campo topografico".

    Pixel

    Contrazione di PIX (picture=immagine) e EL (element=elemento): è l’elemento più piccolo di una immagine digitale raster caratterizzato da un valore.

    Plotter

    Termine attualmente non molto utilizzato, fino ad alcuni anni fa c'era distinzione tra stampanti e plotter. I plotter erano generalmente molto costosi e specifici per grafica vettoriale ed erano a penna. Comunque come definizione generica un plotter è una speciale periferica di output per la stampa su supporti di grandi formati. Può essere quindi usato anche per riferirsi alle stampanti laser o a getto di inchiostro per grandi formati.

    Plugin

    E' un componente software non autonomo che viene aggiunto ad un altro software per modificarne o estenderne le funzionalità, a volte viene chiamato modulo aggiuntivo. Lo scopo di un plugin è quello di permettere agli utilizzatori di eseguire delle operazioni in modo diverso rispetto a quello previste dal programma principale o di aggiungere nuove funzionalità a quelle predefinite.

    png (.png)

    Un file con estensione .png (Portable Network Graphics) è un file di immagine grafica privo di brevetti e approvato dal W3G, supporta la trasparenza e ha buoni rapporti di compressione (minori dei file .jpg, però non comporta perdita di dati). E' la vera alternativa al formato GIF, formato proprietario e a pagamento.

    Poligoni di Thiessen

    Vedi "Diagramma di Voronoi".

    Poligono

    Nei GIS è una delle possibili rappresentazioni vettoriali di una entità per la quale la geometria è costituita da un'estensione superficiale definita e chiusa, delimitata da linee (archi) unite tramite nodi. Entità definita che si ha connettendo serie di coordinate (vertici delle linee) tramite le coordinate terminali delle linee (nodi) per delimitare un'area. Entità composte da più poligoni costituiscono i multipoligono e costituiscono una singola entità geografica poligono. Alla geometria è associata l'informazione attributo. Dimensionalità: 2D. Esempi di poligoni: confini amministrativi, tipologia di aree urbanistiche, particelle catastali; esempio di multipoligono: comune con isole amministrative all'interno di altre unità amministrative.

    PostGIS

    PostGIS è l'estensione spaziale del ORDBMS PostgreSQL, permette di includere i dati di tipo geometrico e le funzioni per lavorare con essi.

    PostgreSQL

    PostgreSQL è un Object Relational Database Management System (ORDBMS) open source e multipiattaforma. Valida alternativa agli ORDBMS commerciali.

    Precisione metrica

    Definisce la qualità locale dell'esattezza della posizione spaziale dei fenomeni, cioè di quanto differisce la posizione di un punto nella realtà rispetto a quella presente nel GIS o in cartografia. Vedi anche “Accuratezza”.

    Precisione semantica

    Definisce la qualità locale semantica dei fenomeni e degli oggetti, cioè la corrispondenza tra l'attributo o gli attributi associati ad un fenomeno o ad un oggetto e l'attributo o gli attributi presenti nella realtà.

    Primitive geografiche

    Termine con il quale generalmente ci si riferisce alle rappresentazioni punto, linea e poligono della parte geometrica della rappresentazione vettoriale degli oggetti geografici, sono anche dette primitive grafiche.

    prj (.prj)

    Vedi "Shapefile".

    Proiezione analitica

    Sono le proiezioni nelle quali la corrispondenza biunivoca tra i punti della superficie ellisoidica di riferimento e i punti del piano cartesiano avviene attraverso l'applicazione di relazioni matematiche e non facendo ricorso alla geometria proiettiva. Per questo vengono definite oltre che analitiche come “proiezioni convenzionali” o più propriamente “rappresentazioni”. Tra queste le più note sono la proiezione di Sanson-Flamsteed, le proiezioni cilindriche trasverse (Cassini, Mercatore trasversa o Gauss) e la conica conforme di Lambert.

    Proiezione azimutale

    Le proiezioni azimutali sono le proiezioni che si ottengono tramite proiezioni prospettiche (quindi non analitiche) su un piano tangente. Si differenziano per punto di tangenza del piano su cui si effettua la proiezione (polari, equatoriali, oblique) e per punto dal quale si effettua la proiezione (gnomoniche o centrografiche, stereografiche, scenografiche o ortografiche).

    Proiezione centrografica

    Proiezione prospettica dal centro della terra su un piano tangente. Vedi Proiezione gnomonica.

    Proiezione conforme

    Sono proiezioni nelle quali nel passaggio da ellissoide al piano della carta non vengono alterati gli angoli (sono anche dette proiezioni isogone o equiangolo) quindi si conserva la similitudine fra figure infinitesime corrispondenti, il fattore di scala varia costantemente in modo da mantenere i paralleli ed i meridiani ortogonali fra loro, il modulo di deformazione lineare è indipendente dalla direzione e dipende solo dalle coordinate del punto in cui si calcola. Le proiezioni conformi comportano forti alterazioni delle misure di superficie a meno che non si limiti l'ampiezza della zona rappresentata. Le più note proiezioni conformi sono la cilindrica centrografica di Mercatore, la proiezione cilindrica inversa di Gauss e la proiezione conica conforme di Lambert.

    Proiezione di Cassini Soldner

    E' una rappresentazione afilattica molto utilizzata nel passato per le carte catastali dato che per zone limitate (max 70 km E e 100 km N) le deformazioni areali sono trascurabili. Nel sistema Catastale Italiano esistono più di 800 zone. La rappresentazione ufficiale attuale del Catasto Italiano è la Gauss-Boaga.

    Proiezione di Gauss-Boaga

    E' una rappresentazione analitica che può pensarsi derivata dalla proiezione geometrica cilindrica inversa pura (proiezione di Gauss). La proiezione Gauss-Boaga viene applicata per la cartografia italiana nel sistema di riferimento Roma40. Vedi Roma40.

    Proiezione di Mercatore

    E' una rappresentazione analitica che deriva dalla Proiezione Cilindrica diretta pura in proiezione centrale. La formulazione analitica impone la conformità: forme e direzioni sono corrette, ma non le aree. Essendo una proiezione conforme paralleli e meridiani si incontrano formando angoli retti, come nella realtà. Nella “Proiezione Cilindrica diretta pura proiezione centrale” le aree risulterebbero fortemente allungate ed ingrandite andando verso i poli mentre nella rappresentazione conforme di Mercatore le aree risultano sì ingrandite ma mantengono la forma. La rappresentazione conforme di Mercatore dal punto di vista generale cartografico può essere utilizzata nelle latitudini prossime all'equatore dove oltre alla conformità risultano basse le altre deformazioni (distanze ed aree). La caratteristica della conformità rende utile questa rappresentazione per la navigazione anche ad altre latitudini in quanto la lossodromica (linea che interseca i meridiani con angolo costante) risulta essere rettilinea.

    Proiezione geografica

    Vedi Proiezione.

    Proiezione gnomonica

    E' una particolare proiezione azimutale (proiezione prospettica, cioè geometrica, su un piano tangente) - detta anche proiezione centrografica – caratterizzata dal fatto che il centro di proiezione è al centro della terra. In funzione della scelta del piano di tangenza può essere polare se il punto è uno dei due poli, equatoriale se il punto è sull'equatore, obliqua altrimenti.

    Proiezione stereografica polare

    E' una rappresentazione prospettica pura (geometrica) che risulta conforme: i punti dell’ellissoide sono proiettati su un piano tangente ad un polo con il centro di proiezione sull’altro polo. Il modulo di deformazione lineare lungo il parallelo è uguale a quello lungo il meridiano. La proiezione stereografica polare è l’unica proiezione prospettica conforme. La ortodromica che collega due punti A e B sulla superficie terrestre risulta rettilinea, per questo la proiezione stereografica polare motivo è utilizzata per la navigazione marittima e aerea. La proiezione stereografica polare è utilizzata per rappresentare la terra dalla latitudine ± 80° a ± 90° (cartografia delle calotte polari UPS).

    Proiezione universale trasversa di Mercatore

    E' una rappresentazione analitica che può pensarsi derivata dalla proiezione geometrica cilindrica inversa pura (analogamente alla proiezione di Gauss). E' generalmente riferita all'ellissoide geocentrico WGS84 nel sistema ETRS89. La proiezione UTM è applicata a livello mondiale e si applica a 60 fusi di 6° di ampiezza longitudinale per latitudini da 80°S fino a 84°N . La rappresentazione cartografica nel sistema UTM (Mercatore Trasversa Universale), quindi con fusi di ampiezza di 6°, ha origine della numerazione dei fusi nell'antimeridiano di Greenwich, ha un fattore di contrazione pari a 0,9996 e una falsa origine per le coordinate EST pari a 500 km e una falsa origine per le coordinate Nord dell'emisfero SUD pari a 10.000 km (pari a zero invece per l'emisfero NORD). La materializzazione del sistema UTM viene fatta a livello mondiale alle diverse realizzazioni ITRFxx (ad esempio ITRF2000). A livello Europeo sino a poco fa è stato utilizzata la realizzazione ETRF89, ora è utilizzata la ETRF2000, quindi le coordinate piane sono UTM-WGS84-ETRF89 o IITM-WGS84-ETRF2000. Vedi Rappresentazione conforme UTM. Il sistema UTM viene anche utilizzato nel sistema di riferimento ED50 (spesso referenziato come “sistema di riferimento unificato europeo ED50”), vedi ED50.

    Proiezioni cartografiche

    Termine generale con cui si indicano i processi che consentono di instaurare la corrispondenza biunivoca tra punti in coordinate geografiche e punti in coordinate cartesiane piane.

    Proiezioni conformi

    Sono proiezioni nelle quali nel passaggio da ellissoide al piano della carta non vengono alterati gli angoli (sono anche dette proiezioni isogone o equiangolo) quindi si conserva la similitudine fra figure infinitesime corrispondenti, il fattore di scala varia costantemente in modo da mantenere i paralleli ed i meridiani ortogonali fra loro, il modulo di deformazione lineare è indipendente dalla direzione e dipende solo dalle coordinate del punto in cui si calcola. Le proiezioni conformi comportano forti alterazioni delle misure di superficie. La più nota proiezione conforme a livello mondiale è la proiezione cilindrica inversa di Mercatore e a livello italiano la proiezione cilindrica inversa di Gauss.

    Proiezioni di sviluppo

    Sono ottenute per proiezione dei punti della superficie terrestre (approssimata dall'ellissoide) su superfici ausiliarie stendibili su un piano, sono tali le superfici del cilindro e del cono. Le principali proiezioni per sviluppo sono: la cilindrica diretta, la cilindrica inversa, le cilindriche dirette o inverse secanti, le cilindriche oblique, la conica diretta, la conica inversa, le coniche oblique, le coniche secanti.

    Proiezioni equidistanti

    Sono proiezioni che nel passaggio dalla superficie ellissoidica al piano della carta conservano i rapporti fra lunghezze infinitesime, in realtà ciò è possibile solo per alcune direzioni, quindi solo in alcune linee il fattore di scala è costante.

    Proiezioni equivalenti

    Le proiezioni equivalenti conservano i rapporti tra le aree nel passaggio da ellissoide al piano della rappresentazione cartografica. Spesso (dipende dalla latitudine) simili al risultato che si ottiene con alcune proiezioni conformi anche se rispetto ad esse le proiezioni equivalenti distorcono la forma (non mantenendo gli angoli).

    Proiezioni prospettiche

    Sono ottenute per proiezione da un punto dello spazio di una porzione della superficie dell'ellissoide su un piano. In funzione della posizione del punto di proiezione si distinguono in:

    • centrografiche (o gnomoniche): il punto di vista si trova al centro della superficie di riferimento
    • stereografiche: il punto di proiezione è su un punto della superficie di riferimento opposto rispetto al centro della porzione da rappresentare
    • scenografiche: il punto di vista è al di fuori della superficie di riferimento, a distanza non infinita, sulla retta congiungente il centro della zona da rappresentare con il centro della superficie di riferimento
    • ortografiche: il punto di vista si trova a distanza infinita rispetto al piano di proiezione
    Proiezioni stereografiche

    Vedi "Proiezioni prospettiche".

    Punto

    Nei GIS è una delle possibili rappresentazioni vettoriali di una entità per la quale la geometria è costituita da un punto con coordinate x ed y ed opzionalmente z per la quota. Alla geometria è associata l'informazione attributo. Il punto può essere semanticamente un punto (ad esempio la sommità di un monte) o tale per la scala di rappresentazione e/o per la finalità della stessa e/o per la scala di acquisizione (ad esempio in una carta stradale in scala 1:1.000.00 una città può essere rappresentata da un punto). Dimensionalità: 0 D. Il punto nei GIS non va confuso con Nodo o Vertice, vedi "Linea". Nei GIS sono trattate anche le geometrie multipunto, ad esempio una raccolta di vertici trigonometrici.

    Punto di controllo

    Un punto di controllo è un punto per il quale sono note con la necessaria precisione le coordinate e mediante il quale insieme con altri punti di controllo è possibile georeferenziare altri punti. Punti controllo sono i punti della rete IGM95, i punti fiduciali, i punti delle reti trigonometriche e i punti delle sottoreti relative. I punti di controllo GCP (Ground Control Point) devono essere punti facilmente individuabili; in particolare i punti di controllo necessari a georiferire immagini aerofotogrammetriche devono essere facilmente individuabili sulle immagini ed opportunamente distribuiti.

Q

    QGIS

    QGIS è il software GIS Open Source più diffuso a livello mondiale, è rilasciato con licenza GNU General Public License (GPL). QGIS è gestito e sviluppato da volontari, vengono rilasciate nuove versioni ogni 6 – 12 mesi, l'interfaccia è tradotta in molte lingue, è disponibile per diversi ambienti (Windows, Mac OS X, Linux e versione sperimentale per Android). QGIS è nato nel 2002 come Quantum GIS come semplice visualizzatore “geobrowsere”, nel tempo è diventato valida alternativa ai programmi commerciali.

    qgs (.qgs)

    Un file con estensione .qgs (Quantum GiS project) è un file di progetto; in QGIS lo stato di una sessione di lavoro è considerata un progetto quindi quando si avvia una sessione nuova senza caricare un progetto precedentemente salvato si crea un nuovo progetto. Nel file di progetto sono salvati i riferimenti ai layer coinvolti, le decorazioni e le altre impostazioni utilizzate in modo da poter ripristinare lo stato della sessione di lavoro in modo stabile senza dover rifare i caricamenti e le definizioni da capo. Il file di progetto è scritto in XML. E' importante non spostare i layer coinvolti in altre cartelle. Dalla versione 3.x il file di progetto viene salvato nel formato .qgz.

    qgz (.qgz)

    Un file con estensione .qgz è il formato compresso dei file di progetto, è equivalente al file .qgs ed è lo standard di salvataggio per le versioni di QGIS 3.x che lo aprono direttamente; per le versioni precedenti alle 3.x per aprirlo deve essere unzippato, si ottiene il corrispondente .qgs.

    qlr (.qlr)

    Un file con estensione .qlr (Quantum gis LayeR definition data) è un file in formato XML che contiene tutte le informazioni di un layer (di stile, etichette, edit widgets, etc.) e anche il path del dato spaziale del layer. Ha funzionalità simili al formato .lyr di ARCGIS.

    qpj (.qpj)

    Un file con estensione .qpj (Quantum gis ProJection) è un file utilizzato da QGIS per i dati in formato shapefile che in assenza del corrispondente file .prj che definisce la proiezione utilizzata, il sistema di coordinate, le unità di misura. QGIS è comunque in grado di lavorare con il formato .prj, peraltro QGIS preferisce utilizzare il formato .qpj piuttosto che il formato .prj in quanto più completo. Quando si salva uno shapefile in QGIS viene automaticamente creato il file .qpj.

    Quota ellissoidica

    vedi Altezza o Quota ellissoidica.

    Quota geoidica o ortometrica

    vedi Altezza geoidica o Quota ortometrica o Quota s.l.m.m.

R

    Rappresentazione conforme di Gauss

    Rappresentazione analitica di Gauss che con adattamento italiano è diventata rappresentazione di Gauss-Boaga Roma40. Può immaginarsi derivata da una proiezione cilindrica inversa (o trasversa) ma nelle formule analitiche si impone la condizione di conformità Viene indicata anche come proiezione trasversa di Mercatore, o anche come Proiezione meridiana di Mercatore o Proiezione pseudocilindrica di Lambert. Vedi "Gauss-Boaga" e "Roma40".

    Rappresentazione conforme UTM

    La rappresentazione UTM (Universal Transverse Mercator) consente di realizzare rappresentazioni cartografiche per tutto il globo con latitudini 80° SUD e 84° NORD, è una particolare proiezione di Gauss, quindi le carte UTM sono rappresentazioni analitiche che impongono la condizione di conformità Può immaginarsi derivata da una proiezione cilindrica inversa (o trasversa) ma nelle formule analitiche si impone la condizione di conformità. La Rappresentazione Universale Trasversa di Mercatore può anche essere indicata come Proiezione meridiana di Mercatore o Proiezione pseudocilindrica di Lambert, mentre l'adattamento italiano è la Rappresentazione Conforme di Gauss-Boaga "Roma 40". Vedi "UTM", "UTM-ED50" e "UTM-WGS84"

    Rappresentazione conica conforme di Lambert

    E' utilizzata per realizzare la carta di Lambert, è adottata in Francia, Belgio, Estonia, Romania, Spagna e alcuni stati del Nord America; è una proiezione analitica afilattica che ha buone approssimazioni per gli stati che hanno forma non allungata. Può essere vista come una proiezione per sviluppo in cui la superficie di proiezione è un cono tangente all’ellissoide lungo un fissato parallelo. Per diminuire le deformazioni viene talvolta utilizzato un fattore di riduzione moltiplicando per tale valore le coordinate: ciò corrisponde a considerare non un cono tangente ma un cono secante: le deformazioni in questo caso sono nulle su due paralleli, detti standard, anziché sul parallelo di tangenza.

    Rappresentazione di Cassini-Soldner

    E' una rappresentazioni analitica afilattica, detta anche Rappresentazione di Cassini (o anche Rappresentazione cilindrica congruente di Soldner). E' la rappresentazione che è stata adottata per la formazione della cartografia catastale particellare italiana, suddividendo il territorio nazionale in circa 850 sistemi diversi, ciascuno con un proprio centro di sviluppo e un autonomo sistema di coordinate, i sistemi generalmente facevano riferimento all’ellissoide di Bessel orientato a Genova - Istituto Idrografico della Marina (1902). La rappresentazione è analitica ma può essere pensata come trasporto lungo le generatrici di un cilindro tangente all’ellissoide di rotazione lungo il meridiano contenente il centro dell’area considerata che è anche origine delle coordinate. La rappresentazione ha deformazioni contenute, solo le distanze tra i punti posti sul meridiano centrale rimangono invariate, le distanze tra gli altri punti nel passare dall’ellissoide di riferimento al piano della carta risultano leggermente allungate, nella rappresentazione gli angoli tra meridiani e paralleli non sono retti (tranne l'intersezione al centro di proiezione). Le deformazioni cartografiche sono comunque trascurabili se si limita l'estensione della zona da rappresentare rispetto al centro in 100 km lungo l'asse delle x (a Nord e a Sud) e in 70 km lungo l'asse y (a Ovest e a Est). La rappresentazione, ove sia contenuta entro tali ambiti dal centro, ha anche la caratteristica di essere praticamente equivalente (la deformazione areale è pari mediamente a 1,00005. A partire dal 1942 è iniziata la trasformazione della cartografia catastale con l’adozione della rappresentazione conforme di Gauss-Boaga sull’ellissoide internazionale.

    Rappresentazione di Sanson-Flamsteed

    Detta anche proiezione policentrica di Flamsteed o naturale o sinusoidale, è stata la prima rappresentazione uniforme dell'intero territorio nazionale (la prima versione ultimata nel 1903 e generalmente chiamata “Gran Carta d'Italia”). E' una proiezione analitica afilattica che può essere pensata come proiezione sul piano tangente all'ellissoide per ogni punto centrale del foglio 1:100.000. I sistemi di coordinate piane erano quindi indipendenti nell'ambito di ogni foglio al 100.000, l'inquadramento geodetico e cartografico era riferito all'ellissoide di Bessel con orientamento a Genova – Osservatorio Idrografico della Marina (“Roma before 40”) In realtà inizialmente i punti e gli orientamenti erano 3: uno per l'Italia del Nord (a Genova), uno per il Centro (a Roma) e uno per il Sud (vicino a Messina); nel 1919 l'inquadramento geodetico nazionale fu riferito tutto a Genova.

    Rappresentazione stereografica polare

    Per la rappresentazione geometrica pura vedi "Proiezione stereografica polare", per la rappresentazione cartografica comunemente utilizza per le calotte polari vedi "UPS".

    Rappresentazioni UTM

    Vedi "UTM", "UTM-ED50" e "UTM-WGS84".

    Raster

    Nei GIS il formato raster viene utilizzato per la rappresentazione della realtà vista come un continuo, esistono diverse tipologie di raster:

    • i raster immagini (foto aeree o satellitari)
    • i raster derivanti da scannerizzazione (ad esempio da una rappresentazione cartografica su carta)
    • i raster derivanti da acquisizioni spettrali (sensori aerei o satellitari)

    I raster sono matrici di celle solitamente quadrate, il cui lato costituisce la risoluzione spaziale che vengono georeferenziate tramite un vertice.I formati di memorazione sono vari: Tiff (Tagged Image File Format), Geotiff, ECW (Enhanced Compression Wavelet), Gif (Graphic Interchange Format), Jpeg (Joint Photographer Expert Group), Jpeg2000, ASCII, ADF (Arcview-ArcInfo Grid File), etc.. In alcuni casi oltre al file di memorizzazione è necessario avere anche il file world file di riferimento.

    Rasterizzazione

    Processo che trasforma una primitiva geometrica in 2D o un documento cartaceo in una immagine raster rispettivamente tramite programmi software e scanner.

    RDBMS

    Vedi "Data Base Relazionale".

    RDN

    Rete Dinamica Nazionale è la rete di Stazioni Permanenti (SP) di proprietà di Enti Pubblici gestita dall'IGMI che materializza il sistema di riferimento GNSS ufficiale italiano ETRF2000. L'accesso ai servizi è garantito su tutto il territorio italiano dalla distribuzione omogenea delle 99 SP.

    Record

    Un record è l'insieme di campi logicamente correlati tra loro che compongono l'informazione strutturata in campi anche non omogenei tra loro. In una tabella di database i record hanno tutti la stessa struttura, lo stesso numero di campi organizzati in colonne, ogni campo (o colonna) ha dati omogenei per tipo (numerico, alfonumerica, data,..) e lunghezza.

    Registrazione

    per registrazione si intendono le tecniche necessarie a georeferenziare e raddrizzare le immagini raster. Infatti le foto aeree e le immagini da satellite, oltre a dover essere posizionate correttamente (facendo collimare le coordinate dei punti noti a terra con quelle degli oggetti presenti nell'immagine), devono anche essere ricalcolate, tenendo conto dell'angolo da cui sono state prese

    Relazioni spaziali

    Sono le relazioni topologiche (connessione, adiacenza, continuità, …) e metriche tra le entità.

    Remote Sensing

    Vedi "Telerilevamento".

    Restituzione aerofotogrammetrica

    Procedimento che tramite strumentazioni specifiche (fotorestitutori analogici o digitali), di realizzare rappresentazioni cartografiche a partire da foto aeree stereoscopiche. Vedi Fotogrammetria e Fotointerpretazione.

    Rete catastale

    La rete di riferimento catastale è costituita da determinazioni e raffittimenti effettuati in epoche diverse e con diverso livello di precisione, alcuni punti della rete coincidono con i punti della rete trigonometrica IGM. L'insieme dei punti trigonometrici delle reti catastali costituisce la banca dati dei Punti Fiduciali (PF). Per alcuni punti il Catasto utilizza coordinate diverse da quelle corrispondenti ricavabili della determinazioni effettuate e registrate dall'IGM. Vedi anche Carte catastali.

    Rete di livellazzione di alta precisione

    Tramite misurazioni effettuate in determinati periodi con mareografi si definiscono le quote geoidiche (o ortometriche o quote sul livello medio del mare s.l.m.m o s.l.m) di quota zero, partendo da tali punti vengono create reti di livello di alte precisione, reti di punti generalmente – almeno inizialmente – determinate lungo le reti stradali. Attualmente l'IGMI utilizzando anche altre reti (Catasto, enti locali e istituti di ricerca) sta completando una rete di circa 20.000 capisaldi. Da notare che in Italia ci sono 4 sistemi di riferimento altimetrico (Genova 1942 per l’Italia continentale, Cagliari 1965 per la Sardegna, Catania 1956 per la Sicilia, Lampedusa 2005 per le Isole Pelagie) questo perchè è impossibile trasportare in modo affidabile le differenze di quota sulle superfici del mare.

    Rete di riferimento

    Le reti di riferimento costituiscono la materializzazione operativa dei sistemi di riferimento. Le più note ed utilizzate sono le reti di posizionamento satellitare, le reti trigonometriche classiche, le reti catastali.

    Rete ED50

    Vedi "ED50".

    Rete geodetica

    Termine spesso utilizzato per indicare tutte le reti di riferimento, però più propriamente dovrebbe individuare le reti di riferimento che materializzano i sistemi di posizionamento globali basati sulle costellazioni di satelliti. Quindi ad esempio per l'Italia la rete IGM95 nel sistema ETRF2000 e le costellazioni satellitari per misure tramite GPS.

    Rete IGM95

    Vedi "IGM95"

    Rete trigonometrica

    Per l'Italia è la “rete trigonometrica classica” dell'IGMI realizzata per triangolazione e per trilaterazione con prima determinazione nel 1919, poi aggiornata fino ad avere circa 20.000 vertici trigonometrici suddivisi in 4 ordini uniformemente distribuiti sul territorio nazionale con una interdistanza di circa 5 km. La rete ha precisione di qualche decimetro sia in planimetria che in quota. Attualmente i vertici hanno coordinate geografiche nei sistemi geodetici ETRF2000 e ROMA40, coordinate piane nei corrispondenti sistemi cartografici (UTM e Gauss-Boaga rispettivamente) e quota s.l.m.m. del vertice.

    Reti di stazioni permanenti satellitari

    Le stazioni permanenti sono installazioni dotate di strumentazioni particolarmente sofisticate collocate in punti la cui posizione è calcolata con grande precisione. Con questo generalmente ci si riferisce a stazioni GNSS (Global Navigation Satellite System) – generalmente GPS (Global Positioning System), ma anche GLONASS e GALILEO - con un ricevitore satellitare di tipo geodetico, posto in una zona esente da disturbi (fonti di emissioni di onde elettromagnetiche e radiotelevisive) e che ha ottimale ricezione dei segnali satellitari in ogni ora della giornata e in ogni periodo dell’anno. Oltre alle stazioni GNSS esistono reti di stazioni VLBI (Very Long Baseline Interferometry) realizzate mediante appositi radiotelescopi e reti di stazioni SLR (Satellite Laser Ranging) realizzate mediante cannoni laser orientabili.

    Reticolo geografico (su una cartografia)

    E' la griglia (o reticolato geografico) formata dai paralleli e dai meridiani sull'ellissoide poi riprodotta in piano nella rappresentazione cartografica.

    RINEX

    Acronimo di "Receiver INdependent EXchange format". Lo standard RINEX permette di memorizzare e scambiare dati GNSS. Per avere la massima precisione si possono affinare i dati acquisiti dal ricevitore GNSS con post elaborazioni sui dati disponibili dalle reti di Stazioni Permanenti.

    Risoluzione

    Termine che viene utilizzato in contesti diversi:

    • in ottica è la capacità che ha lo strumento ottico di produrre immagini distinte di due oggetti molto vicini tra loro
    • nelle “immagini” telerilevate e in generale nelle immagini digitali è la dimensione del lato del quadrato sul quale si ha informazione specifica: il pixel (dimensione della cella del raster). Ad esempio per immagini telerilevate da satellite la risoluzione spaziale di un immagine dipende dalla dimensione del pixel (minima unità spaziale rilevabile dal sensore) che per satelliti Landsat 4 e 5 pixel è pari 30 metri, per Sentinel 2 Copernicus è pari 10 m, per QuickBird dati pancromatici è pari a 61 centimetri e dati stereoscopici multispettrali è pari a 2,5 metri, per satelliti militari si dice inferire a 10 cm...
    • per uno schermo di computer con il termine “risoluzione dello schermo” generalmente si intende la dimensione della matrice di pixel distinti indirizzabili sul monitor quindi ad esempio 640×480 , 800×600 1024×768 , 1280×960 ), 1280×1024 etc. ma non è la risoluzione “fisica” che è data dalla densità di punti per unità di misura lineare normalmente indicata con PPI (Pixels Per Inch = pixel per pollice) che in genere è di almeno 72 PPI (nei moderni cellulari si arriva aoltre 400 PPI)
    • nelle stampe si definisce con numero di DPI (Dots Per Inch = punti per pollice) cioè la densità di punti che una stampante riesce a materializzare lungo 1 pollice (2,54 cm) lineare
    • negli scanner la risoluzione ottica è espressa in DPI (ad esempio 300 DPI per scansione di foto per uso domestico, 600-1200 DPI per documenti su cui fare riconoscimento di caratteri con software OCR, valori superiori fino a 9600 DPI per usi particolari)
    rlc (.rlc)

    Un file con estensione .rlc è un file raster in forma compressa. RLC acronimo di Run Lenght Coded.

    Roma40

    Datum definito nel 1940 a seguito della decisione della Commissione Geodetica Italiana di adottare come superficie di riferimento l’ellissoide di Hayford 1909 (divenuto ellissoide internazionale nel 1924), il datum viene anche referenziato come “Sistema Nazionale”:

    • sistema di riferimento: ellissoide internazionale di Hayford con punto di emanazione Monte Mario (Roma), normale ellissoidica coincidente con la verticale geoidica al punto di emanazione, per il punto di emanazione la quota ellissoidica coincide con la quota ortometrica, coordinate latitudine 41°55’25.51’’, longitudine 0° (12°27’08.40’’ da Greenwich), orientamento dell’asse di rotazione dell’ellissoide nella direzione del Nord astronomico determinato alla data (= 6°35'00",58 azimut di Monte Soratte). Il Datum è adottato per la cartografia nazionale e regionale (coordinate piane “Gauss-Boaga”).

    • rete geodetica di inquadramento: la rete geodetica associata è quella di triangolazione dell'IGM (Istituto Geografico Militare), distinta in I, II, III e IV ordine.

    • rappresentazione cartografica rappresentazione conforme di Gauss-Boaga, su 2 fusi denominati fuso Ovest e fuso Est, coincidenti rispettivamente con i fusi 32 e 33 del sistema U.T.M., fusi che hanno come meridiani centrali i meridiani posti a 9° e a 15° ad Est di Greenwich con 2 sistemi di coordinate “piane” N ed E distinte per ciascun fuso e così definite:

      • origine delle coordinate nel punto di incontro tra il meridiano centrale di ciascun fuso con l'equatore, con asse delle x diretto verso il Nord e asse y verso Est

      • istituzione di false origini attribuendo ai punti sul meridiano centrale del fuso Ovest un valore convenzionale di x pari a 1.500 km e a quelli sul meridiano centrale del fuso Est un valore di 2.520 km, di conseguenza le coordinate N ed E risultano essere:

    N = y per entrambi i fusi

    E = x + 1.500 per il fuso Ovest

    E = x + 2.520 per il fuso Est

    in tal modo è possibile distinguere dal valore della coordinata E se il punto da essa rappresentato è in coordinate riferite al fuso Ovest o Est in quanto tutti i punti che hanno coordinate E che iniziano con “1” sono espressi nel sistema del fuso Ovest mentre quelli che iniziano con “2” sono espressi nel sistema EST.

    Route

    La route rappresenta un elemento lineare costituito da un insieme di archi o parti di un arco ed è caratterizzato dalle specifiche informazioni che caratterizzano l'elemento lineare lungo il suo percorso ad esempio in una strada le fermate assegnate al percorso, le caratteristiche della strada (autostrada, straada a singola corsia, pendenza, tipo pavimentazione...).

S

    SAGA

    Acronimo di "System for Automated Geoscientific Analyses", un sistema GIS che ha molte funzioni e moduli per l'analisi vettoriale, raster, pacchetti di geostatistica, gestione delle proiezioni, etc.. Molti suoi moduli sono utilizzabili in QGIS (Strumenti di Processing).

    Satellite geostazionario

    I satelliti geostazionari hanno la caratteristica di essere equatoriali circolari e geosincroni: i satelliti ruotano alla stessa velocità della terra alla distanza di circa 36.000 km e quindi risultano essere in posizione fissa relativamente alla superficie terrestre.

    Scala

    Un parametro importante nelle rappresentazioni cartografiche è il “fattore di scala” o “rapporto di scala” o semplicemente “scala”. La scala di rappresentazione è il rapporto che intercorre tra le misure disegnate e le misure reali dell’oggetto rappresentato, quindi la scala di una carta è definita dal rapporto numerico tra la dimensione lineare posta pari a uno misurata sulla carta e il numero di riduzioni della dimensione lineare reale corrispondente. Si hanno carte a grande scala (1:500, 1:1000, 1:2000), a media scala (1:5000, 1 :10000) e a piccola scala (da 1:25000 in poi). È importante rilevare che nel passare dalla superficie ellissoidica di riferimento a quella piana la scala varia da punto a punto (al massimo può essere costante lungo singole direzioni: ad esempio sono le linee di tangenza fra piano cartografico e superficie di riferimento), infatti se la scala fosse costante in tutte le direzioni si potrebbero realizzare carte contemporaneamente conformi, equidistanti ed equivalenti! Però generalmente le carte vengono realizzate in modo che nell'ampiezza della zona rappresentata l'errore di graficismo assorba le variazioni di scala presenti e si può quindi ritenere legittimo assegnare a tutta la rappresentazione cartografica un solo valore di scala.

    Scala nominale

    scala nominale: massimo rapporto di scala a cui si può stampare una mappa in modo tale che essa abbia gli stessi requisiti qualitativi e metrici di una carta tradizionale avente la stessa scala. La visualizzazione a scala superiore a quella nominale non può fornire maggiori informazioni o più precise coordinate.

    Scanner

    Generalmente si intende la periferica per acquisire in modalità ottica i contenuti di una superficie analogica (pagine, stampe, fotografie, diapositive) e trasferire tali contenuti in memoria come una immagine digitale formata da un insieme di pixel. La risoluzione ottica si esprime in dpi (dot per inch = punti per pollice) che indica la densità dei sensori presenti, altro parametro è la profondità di colore, ovvero il numero di tonalità diverse con cui la periferica è in grado di riprodurre i colori acquisiti: si misura in bit. Parametri base sono risoluzioni di 2.400 - 3.200 dpi e profondità di colore di 24 - 32 bit.

    Nel Telerilevamento invece si intende il dispositivo che permette di esplorare una scena striscia dopo striscia, combinando il moto di avanzamento della piattaforma su cui è montato il dispositivo e il moto di oscillazione o di rotazione di uno specchio o di un prisma, l'energia elettromagnetica proveniente dalla scena, attraverso un sistema di ottiche, arriva ai rivelatori che la convertono in un segnale elettrico per ogni striscia esplorata. I segnali elettrici possono poi essere processati e trasformati in immagini digitali.

    SDI

    Acronimo di “Spatial data infrastructure”. Vedi IDT.

    Segmentazione dinamica

    La segmentazione dinamica è la possibilità di associare diversi insiemi di attributi a qualsiasi segmento di un elemento geografico lineare senza dover spezzare fisicamente l’arco. I sw GIS permettono di gestire la posizione ad esempio lungo una strada tramite una progressiva lungo il percorso tramite la quale si possono caratterizzare variazioni di attributi (variazioni di pendenza, sensi unici, limitazioni di velocità, etc.) senza dover cambiare la topologia di base della rete stradale (archi e nodi) ma tramite definizioni di . Alla base della segmentazione dinamica vi è la route, che rappresenta in elemento lineare a cui possono essere associati degli attributi; la route è costituita da un insieme di archi o parti di un arco.

    Sensore

    Nel Telerilevamento si intende qualsiasi dispositivo che converte l'energia elettromagnetica proveniente dalla scena in un segnale elettrico che, opportinamente trattato e memorizzato, dà informazioni relative alla scena stessa. In modo esteso anche una camera fotografica può definirsi "sensore". In generale è un dispositivo che converte una grandezza, una caratteristica  di una certa natura in una grandezza, una caratteristica di natura diversa.

    Rilevatore impiegato nel telerilevamento che converte la radiazione elettromagnetica in segnali elettrici interpretabili. I sensori attivi misurano l'energia riflessa dagli oggetti, ma emessa da un dispositivo a bordo. I sensori radar attivi, in particolare, sono caratterizzati dal fatto di poter funzionare anche in presenza di perturbazioni meteorologiche, come ad esempio il SAR (Syntetic Aperture Radar) sul satellite ERS-1. I sensori passivi misurano l'energia
    emessa dal sole e riflessa dalla terra o l'energia termica emessa spontaneamente dagli oggetti, come ad esempio il TM (Thematic Mapper) e il MSS (Multi Spectrai Scanning) sul satellite LANDSAT 5.

    Sfera locale

    Vedi "Campo geodetico".

    SGN

    Acronimo di Servizio Geologico Nazionale (SGN) attualmente confluito nell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) come "Dipartimento Servizio Geologico d'Italia". Il SGN è uno dei 5 organi cartografici dello stato. Le principali produzioni cartografiche sono la Carta Geologica d'Italia “storica” costituita da 277 fogli alla scala 1:100.000 (i fogli hanno le informazioni geologiche sovrapposte alle corrispondenti carte IGM) e la nuova cartografia geologica in realizzazione con il “Progetto CARG” (CARtografia Geologica) basata sul nuovo inquadramento IGM, che sarà composta da 652 fogli alla scala 1:50.000 per la copertura dell’intero territorio nazionale (è realizzata come generalizzazione delle carte geologiche regionali a grande scala 1:10.000 e 1:25.000). Il Progetto CARG prevede anche la realizzazione di una banca dati in cui gestire geologiche e carte geotematiche con maggiori livelli di iformazioni. 

    Shapefile

    E' un formato di dati vettoriali non topologico introdotto dalla ESRI nel 1981 con ArcView. Il formato è diventato uno standard de facto, le specifiche sono pubbliche ed è utilizzabile da tutti i sw GIS. Con il termine shapefile si intende un insieme di file che devono risiedere nella stessa cartella, devono avere lo stesso nome e con suffisso specifico, ogni shapefile può rappresentare una sola tipologia vettoriale (puntuale, lineare o poligonale). Si distinguono:

    Files obbligatori:

    • .shp - file delle geometrie
    • .shx - file indice delle geometrie
    • .dbf - database degli attributi

    Files opzionali, tra cui i principali:

    • .sbn e .sbx - indici di tipo spaziale delle geometrie
    • .ain e .aih - indici attributi campi non spaziali
    • .prj - sistema di coordinate
    • .shp.xml – metadati dello shapefile

    Da notare che :

    • anche se opzionale è bene che sia presente almeno il file .prj
    • il file .dbf non va modificato nell'ordine delle righe avendo indicizzazione tramite .shx con il file .shp e che i nomi dei campi di tale file non possono eccedere i 10 caratteri
    • il sw QGIS a volte aggiunge il file .qpj che - se presente - sostituisce l'analogo file .prj
    shp (.shp)

    Vedi "Shapefile".

    shx (.shx)

    Vedi "Shapefile".

    sid (.sid)

    Vedi “MrSID”.

    SIGMATER

    Acronimo di (Servizi Integrati catastali e Geografici per il Monitoraggio Amministrativo del TERritorio) originariamente nato come progetto ora un servizio operativo che permette il decentramento presso le regioni dei servizi catastali di consultazione delle banche dati catastali tramite sistemi interoperabili con l'Agenzia delle Entrate, titolare delle informazioni.

    Simboli

    Sia nella cartografia disegnata che nella cartografia digitale rivestono un ruolo di rilievo i simboli che facilitano la lettura della rappresentazione in combinazione con la correlata legenda esplicativa ovvero la caratterizzano (mappe tematiche). La simbologia può essere di tipologia areale (retinatura, colore o pattern), lineare per diversificare strade, linee ferroviarie, fiumi, puntuale ad esempio per punti trigonometrici, cime di montagne. Si possono utilizzare marker diversificati con forme di disegni particolari.

    SIS

    Acronimo di "Sistema informativo Spaziale", usato raramente al posto di SIT o GIS. Potrebbe più propriamente indicare "Sistema Informativo Statistico".

    Sistema di coordinate

    Un sistema di coordinate nei GIS è definito come un sistema di riferimento basato su coordinate per definire la posizione di una entità, può essere di tipo spaziale geografico (ad esempio longitudine, latitudine e altezza geoidica), di tipo cartesiano nello spazio (terna x-y-z con origine al centro della terra e opportunamente orientata), di tipo piano riferito alla proiezione adottata (x-y Gauss, x-y sistemi UTM, coordinate MGRS,...). Le coordinate naturalmente dipendono dal SR adottato e dalle reti di materializzazione dello stesso.

    Sistema di proiezione

    Le rappresentazioni cartografiche sono su superficie piana alla quale si perviene attraverso metodo geometrico-proiettivi:  proiettando direttamente su un piano,  proiettando su superfici a semplice curvatura sviluppabili su un piano (cilindro e cono) ovvero “proiettando” tramite formule matematiche quindi "proiezioni analitiche" (non si tratta di proiezioni ma di procedimenti matematici atti a realizzare la corrispondenza biunivoca tra punti reali e punti sulla carta in modo da ridurre le deformazioni. Tra le proiezioni prospettiche sono diffuse la Centrografica polare (o gnomonica) e la Stereografica polare, Le proiezioni analitiche più note per la cartografia italiana sono la Sanson-Flamsteed, la conforme Gauss-Boaga, UTM (nelle realizzazioni (UTM-ED50 e UTM-WGS84) e la Cassini-Soldner.

    Sistema di riferimento

    Un Sistema di Riferimento Spaziale (SRS) viene definito dalla modalità con cui è determinato il sistema di coordinate per individuare la posizione di un oggetto nello spazio. Quindi ad esempio una terna di assi cartesiani tra loro ortogonali una volta fissato l'origine degli stessi e l'orientamento della terna è un sistema di riferimento spaziale.

    In cartografia e nei GIS si preferisce individuare come Sistema di Riferimento Spaziale la definizione della superficie di riferimento che rappresenta un modello della terra.

    Dato che la superficie terrestre non è rappresentabile con formule matematiche si utilizzano in realtà due superfici di riferimento: una ellissoidica per le coordinate curvilinee di posizionamento (longitudine e latitudine) ed una geoidica per le quote.

    Un sistema di riferimento è – ad esempio – un ellissoide locale (quindi scelta dei semiassi, orientamento e posizionamento dell'ellissoide) su cui si può definire uno o più sistemi di coordinate: longitudine e latitudine geografiche (o geodetiche o semplicemente longitudine e latitudine), longitudine e latitudine ellissocentriche, longitudine e latitudine astronomiche, quota geoidica (o ortometrica), quota ellissoidica, coordinate cartesiane (x,y,z), coordinate polari (ρ, l, f).

    I sistemi di riferimento spaziali tramite proiezioni geometriche e proiezioni analitiche definiscono per superfici piane limitate sistemi di riferimento planimetrici e altimetrici che mettono in corrispondenza biunivoca punti sulle rappresentazioni piane con punti nel riferimento spaziale.

    Sistema di riferimento altimetrico

    I sistemi di riferimento altimetrici sono generalmente riferiti al geoide e quindi alle quote ortometriche (o altezze geoidiche o quote s.l.m.m.) che derivano da determinazione di punti a quota zero e successivi trasporti di misurazione dei dislivelli con metodologie di alta precisione su reti di riferimento altimetrico. Altro sistema di riferimento altimetrico è quello realizzato dalle tecnologie GPS dove però le quote non hanno significato fisico ma solo geometrico come distanza dei punti dal modello di ellissoide scelto. Vedi anche "Altezza Geoidica" e "Altezza ellissoidica", "IGM95".

    Sistema di riferimento planimetrico

    I sistemi di riferimento planimetrici consentono di rappresentare sul piano i punti che sono in corrispondenza biunivoca con le coordinate spaziali (x-y-z o latitudine-longitudine) dei diversi sistemi di riferimento (ellissoidi locali o globali), i sistemi di coordinate piane x-y derivano da proiezioni analitiche o geometriche riferite a limitate superfici terrestri (vedi rappresentazione di Gauss, rappresentazioni UTM e UPS, rappresentazione di Cassini-Soldner, rappresentazione di Sanson-Flamsteed, etc.).

    Sistema informatico

    E' la componente tecnologica di un Sistema Informativo principalmente costituita dalle apparecchiature hardware, dal software e dalle applicazioni, dalla basi dati, dai sistemi di interconnessione.

    Sistema informativo

    Per Sistema Informativo (SI) si intende l'insieme di dati, procedure e persone che consentono ad una organizzazione di erogare servizi, di gestire una attività e di essere di supporto per prendere decisioni. Comunemente un SI è oggi l'insieme di dati, tecnologie informatiche e applicazioni sw, procedure e persone, quindi si basa anche su un sistema informatico.

    SIT

    Acronimo di “Sistema Informativo Territoriale”. Inizialmente si distingueva tra SIT e GIS (vedi "GIS"), attualmente è praticamente da tutti condiviso che i due termini si equivalgano, peraltro l'evoluzione dei SIT con l'integrazione pervasiva di dati georeferenziati e applicazioni di analisi spaziale nei sistemi informativi generalisti e con la diffusione di servizi tramite geoportali è ora spesso identificabile come Infrastruttura di Dati Territoriali (vedi "IDT").

    SLR

    Acronimo di "Satellite Laser Ranging", sono le misure di rilevamento della distanza dai satelliti che vengono effettuate utilizzando la tecnologia LASER (acronimo di "Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation": amplificazione della luce da emissione stimolata di radiazione).

    Snapping

    Funzione di aggancio che si può attivare per evitare che nella digitalizzazione si creino spazi vuoti indesiderati o geometrie sovrapposte, ove necessario facilita la connessione.

    SP

    Acronimo di "Stazione Permanente": sono stazioni di osservazione distribuite a livello mondiale che materializzano i sistemi di riferimento geodetici; per la realizzazione dell’ITRS sono costituite da tre reti:

    • VLBI: Very Long Baseline Interferometry
    • SLR: Satellite Laser Ranging
    • GPS: Global Positioning System
    SPATIALITE

    SpatiaLite rappresenta l’estensione Spatial per il database SQLite. Utilizzando SQLite + SpatiaLite si ottiene un DBMS spaziale Open Source alternativo all'opzione PostgreSQL + PostGIS da preferire per installazioni desktop per la sua semplicità di gestione. In SpatialLite si può utilizzare un modulo che consente di memorizzare coperture cartografiche di tipo Raster all'interno del DB SpatiaLite.

    SPOT

    Con il termine SPOT (Satellite Pour l'Observation de la Terre) si intendono i satelliti multispettrali il cui primo lancio (SPOT 1) è avvenuto nel 1986 (risoluzione 20 metri multispettrale e 10 metri monocromatico), fino a SPOT 7 lanciato nel 2014 (risoluzione Panchromatic 1,5 metri e Multispettrale 6 metri).

    SQL

    L’SQL (Structured Query Language) è un linguaggio utilizzato per definire, gestire, controllare e reperire dati in DB Relazionali e Relazionali ad oggetti. L'SQL dei DB Relazionali è un linguaggio di fatto standard (lievissime differenze tra i diversi RDBMS) non così per i DB Relazionali ad oggetti, generalmente si indica SQL-2 per gli RDBMS e SQL-3 per gli ORDBS. Gli ORDBMS hanno l’estensione spaziale e per essi viene utilizzata la versione evoluta di SQL con operatori spaziali: l'SQL-3 Peraltro non esiste uno standard per l' SQL-3 quindi gli operatori hanno sintassi diversa a seconda del DB adottato inoltre in pratica non si ha necessità di conoscere il linguaggio in quanto i comandi (non standard e complessi) vengono costruiti interattivamente dai software GIS sulla base di scelte a menù dell'utente.

    SQLITE

    È una libreria software da incorporare in un altro programma che offre le funzionalità di un DBMS relazionale, inoltre in unione con SpatiaLite diventa un geodatabase relazionale. SQLite è un software libero adatto per l'utilizzo da singola stazione lavoro (al contrario di PostgreSQL che è utilizzabile in architettura client-server). Consiste in un singolo file e può essere utilizzato praticamente su qualsiasi dispositivo e in qualunque ambiente (dai PC nei vari ambienti sw ai cellulari Android). Per alcuni aspetti è alternativo a Microsoft Access o a Base di OpenOffice.org o di Libre Office.

    SRS

    Acronimo di "Spatial Reference System" altrimenti indicato con CRS (Coordinate Reference System) o SR (Sistema di Riferimento) indica il sistema di riferimento spaziale in cui vengono definite le coordinate locali, regionali o globali per georiferire oggetti e fenomeni.

    Stazioni totali automatiche

    Costituiscono il più moderno strumento per sviluppare la celerimensura, per le possibilità di cui dispongono di misurare angoli azimutali e verticali, distanze e dislivelli, e di elaborarli in tempo reale per ricavare le coordinate dei punti osservati

    Stereorestitutore

    Presentano una struttura piuttosto complessa e, ricostruendo lo spazio virtuale rappresentato da una coppia di fotogrammi stereoscopici, dopo averne ripristinata la posizione e la giacitura occupata al momento della presa, consentono di effettuarne la riproiezione con la relativa restituzione fotogrammetrica.

    Strato Informativo o strato geografico o layer

    Nei GIS la realtà viene rappresentata secondo il modello vettoriale o il modello raster, in entrambi i modelli le informazioni georeferenziate sono organizzate in strati informativi (o layer) omogenei sia per tipologia tematica che per tipologia geometrica (nel modello vettoriale solo punti, solo linee, solo poligoni), quindi layer dei punti trigonometrici, delle strade, dei fiumi, delle unità amministrative, ortofoto, uso del suolo, etc..

    Superficie ellissoidica

    La superficie ellissoidica: (detta anche o “obiettiva” o “di riferimento”) è la superficie ottenuta come rotazione attorno all’asse minore di un ellisse (ellissoide). L'asse minore è sull'asse di rotazione terrestre. L'ellissoide può essere globale o locale.

    La superficie ellissoidica è la superficie geometricamente regolare sulla quale vengono proiettati i punti della superficie terrestre per determinarne le coordinate curvilinee (longitudine e latitudine).

    Per aree limitate può essere approssimata e sostituita con la sfera locale (campo geodetico) o con un piano tangente (campo topografico)‏.

    Superficie fisica

    E' la superficie reale (o “effettiva” o “topografica) della crosta terrestre (montagne, pianure, mari, depressioni, etc.), per rappresentarla si ricorre a altre due superfici: ellissoidica (rappresentazione planimetrica) e geoidica (rappresentazione altimetrica).

    Superficie Geoidica

    E' la superficie equipotenziale della forza di gravità passante per il livello medio dei mari, la forza di gravità risulta essere costante e sempre normale per ogni punto di tale superficie; rispetto a tale superficie si determina la quota (altezza geoidica o quota ortometrica o quota s.l.m.m.) dei punti della superficie terrestre; in ogni punto di essa è rilevabile la verticale (direzione del filo a piombo); non è matematicamente rappresentabile.

    SVG

    Un file con estensione .svg è un file “Scalable Vector Graphics”, un file sequenziale in linguaggio XML per grafica vettoriale bidimensionale sviluppato dal consorzio W3C, quindi è uno standard aperto, le immagini SVG hanno come caratteristiche fondamentali le dimensioni ridotte e la possibilità di scalare e zoomare a piacimento l’immagine senza avere una perdita di qualità dell’immagine stessa.

T

    Tabella di attributi

    Nei GIS per tabella attributi si intende la parte informativa correlata alla parte geometrica di un oggetto vettoriale. Le tabelle sono organizzate in righe e colonne e come le tabelle di un DB relazionale ogni colonna della tabella deve contenere attributi della medesima tipologia, ogni riga (o record ) è associata ad una geometria dell'oggetto vettoriale (layer di punti o di linee o di poligoni). Le colonne (o campi) della tabella generalmente sono o numeri interi o numeri reali o testo; possono essere anche tipologia più complessa (link a documenti, suoni, immagini). Si ricorda che nei raster esiste un solo attributo per ogni cella.

    Tavolo digitalizzatore

    Vedi "Digitizer".

    Telerilevamento

    Il Telerilevamento può essere definito come il modo o la scienza che permette di ottenere informazioni qualitative e quantitative da un oggetto, un’area o un fenomeno tramite l’analisi di dati acquisiti da un dispositivo a distanza che non è in contatto con l’oggetto, l’area o il fenomeno investigato. Il telerilevamento si basa sulla interpretazione delle radiazioni emesse o riflesse dagli oggetti. L'energia elettromagnetica che fornisce informazioni utili nel campo del telerilevamento applicato allo studio del territorio appartiene alle bande del visibile, dell’infrarosso e delle microonde. Sorgenti di energia elettromagnetica e acquisizione informazioni:

    • il sole radiazioni riflesse (sensore passivo: foto nel visibile analogiche e digitali) 
    • la superficie terrestre: radiazioni emesse da qualunque “oggetto”, le superfici emettono radiazioni elettromagnetiche autonomamente in funzione della loro temperatura (sensore passivo: foto all'infrarosso ) 
    • sensori attivi: radiazione emesse dallo stesso apparato che le riceve di ritorno (ad esempio sorgenti laser Lidar).
    Tematismo

    Rappresentazione di una cartografia raster o vettoriale nella quale punti, linee o superfici sono associati a simboli, retini o colori che rappresentano il risultato di un'analisi di qualità (uso del suolo, zone di piano regolatore, intensità del traffico su una strada, ecc.)

    Teodolite

    E' uno strumento ottico a cannocchiale che permette di misurare angoli azimutali e zenitali, viene usato nella triangolazione geodetica per il rilevamento di punti trigonometrici, in topografia per punti di raffittimento delle reti, dai tecnici per rilievi di dettaglio.

    TIF (.tvf)

    (Tag lmage File Format): è un formato standard per l interscambio di dati raster.

    TIGER

    Acronimo di “Topologically lntegrated Geographic Encoding and Referencing” è il formato di dati vettoriali utilizzato dal Census Bureau degli USA, formato USA che dal 1990 ha sostituito il DIME, il formato è uno standard supportato OGR.

    TIN

    Acronimo di Triangulated lrregular Network: letteralmente rete irregolare di triangoli, è un modello tridimensionale del terreno generato a partire da un insieme sparso di punti quotati (piano quotato), costituito da una rete di triangoli il più equiangoli e quindi equilateri, a partire dal quale è possibile interpolare curve di livello, condurre analisi di visibilità, generare profili longitudinali, effettuare analisi di pendenza e di esposizione, cliviometrie, ecc.

    TMS

    Acronimo di "Tile Map Service" (servizio mappe a tessere o mattonelle) è una specifica sviluppata dalla Open Source Geospatial Foundation (OSGF) per gestire il recupero e la visualizzazione di mappe come insieme di tessere, la mappa viene suddivisa in una piramide di immagini a più livelli di zoom. Nella forma standard OGC è evoluto a WMTS.

    Tolleranza

    La tolleranza in una rappresentazione grafica è connessa con il così detto errore di graficismo che se supposto pari a 0,2 mm comporta che la posizione di un punto in una cartografia in scala 1:25.000 possa essere rilevata con la precisione di 5 metri (0,2 x 25000 mm) mentre la distanza tra due punti sarà il doppio (10 metri). La tolleranza nelle operazioni di snapping (di aggancio) misura invece la distanza entro la quale il sw cerca di agganciare o spostare un vertice.

    Topografia

    La topografia è la tecnica che utilizza metodi, dei procedimenti applicativi, modelli di calcolo e strumentazioni finalizzate al rilievo di una porzione limitata della superficie fisica della Terra, sufficientemente piccola da poterla considerare piana trascurando quindi la sfericità o la curvatura. La topografia fa parte della geodesia e permette una rappresentazione in una scala prestabilita del terreno con contenuto geometrico atto ad eseguire misurazioni coerenti con il processo operativo utilizzato e con la scala adottata nella rappresentazione.

    Topologia

    La topologia è la scienza che si occupa delle proprietà e delle relazioni delle figure geometriche dal punto di vista qualitativo, si interessa delle relazioni spaziali e non - ad esempio - delle misure e delle distanze. La topologia può essere definita come geometria senza metrica o senza coordinate. La topologia definisce i rapporti spaziali di connettività (anche con verso), di contiguità (o adiacenza), di chiusura, di separazione, di inclusione tra gli elementi. Rispettando la topologia le relazioni geometriche rimangono invariate anche quando le geometrie dovessero subire una distorsione, una deformazione o una semplificazione. 

    Toponomastica

    La toponomastica è la disciplina che studia la storia e i processi della denominazione dei luoghi, in cartografia e nei GIS viene riportata per evidenziare i nomi delle località e dei particolari topografici presenti e per effettuare ricerche specifiche.

    Trasformazione di coordinate

    Trasformazione di Coordinate: consiste nel cambio di coordinate da un sistema di riferimento di coordinate ad un altro con Datum diverso; la trasformazione di coordinate non può essere fatta solo con formule matematiche in quanto il passaggio da un datum ad un altro e alle relative reti di materializzazione effettuate in epoche diverse, con metodologie diverse, con precisioni ed errori diversi obbliga ad applicare parametri di trasformazione a punti vicini per i quali le coordinate sono note nei due diversi Datum. Le trasformazione di coordinate generalmente sono tra sistemi di coordinate dello stesso tipo (ad esempio entrambi curvilinei o cartesiani). Il processo comporta approssimazioni che possono essere limitate al minimo se si utilizza il sw VERTO da applicare ai grigliati IGM.

    Triangolazione

    Termine utilizzato in geodesia e in topografia. La triangolazione topografica partendo da due punti di coordinate note e a distanza nota consente di determinare le coordinate di un altro punto mediante la misurazione degli angoli di direzione che collegano i punti di partenza con il punto per il quale si vogliono determinare le coordinate. Si applicano le formule di trigonometria relative ai triangoli. E' preferita alla trilaterazione in quanto gli strumenti di misura degli angoli sono più precisi degli strumenti di misura delle distanze. La triangolazione ha consentito di realizzare le reti trigonometriche classiche ed era basata sulla collimazione ottica di oggetti ben visibili a distanza (croci di campanili, comignoli di tetti, etc.). Tecnica superata dall'avvento dei satelliti (posizionamento tramite GPS) e della fotogrammetria (Stazioni permanenti e punti di riferimento a terra visibili in foto).

    txt (.txt)

    I file con estensione .txt sono file di solo testo che nei GIS possono essere utilizzati per caricare informazioni in una singola cella di una tabella attributo, ovvero se il testo è opportunamente formattato con carattere o tab separatore per scambiare dati (analogamente ai file in formato .csv).

U

    UIU

    Acronimo di Unità Immobiliare Urbana: è una porzione di fabbricato, un intero fabbricato o un insieme di fabbricati che è in grado di produrre un reddito indipendente; una UIU deve avere una autonomia di reddito e e una autonomia funzionale. Sono esempi di UIU alberghi, ville, scuole, negozi, box auto. Una UIU può avere più di un proprietario e viene identificata da codice comunale, numero del foglio di mappa, numero della particella, numero del subalterno.

    Unione

    Il geoprocesso di unione ha come risultato un layer che contiene tutte le geometrie dei due layer appartenenti alla stessa tipologia vettoriale e un numero di geometrie pari alla somma delle geometrie dei layer in input + il numero delle parti sovrapposte. Vedi anche "intersezione" e "identità".

    UPS

    Acronimo di “Universal Polar Stereographic”, è' una rappresentazione cartografica per le calotte polari che deriva dall'unica proiezione di tipo geometrico – la proiezione stereografica polare - che è anche conforme. Nella rappresentazione i meridiani vengono rappresentati sul piano cartografico da rette intersecantesi al Polo e i paralleli vengono rappresentati da circonferenze concentriche (il cui centro coincide con il Polo). Le coordinate cartografiche piane xy possono essere riferite ad assi cartesiani con origine nei poli ovvero a maglie centokilometriche (Universal Polar Stereographic grid). Mentre la rappresentazione UTM si usa tra le latitudini 84◦ nord e 80◦ sud, la rappresentazione UPS si usa oltre le latitudini 84◦ nord e 80◦ sud, c’è una zona di sovrapposizione di 30” per facilitare il passaggio da un sistema all’altro. Il meridiano di riferimento è quello di Greenwich per il polo nord, quello opposto per il polo sud. La proiezione stereografica polare per minimizzare le variazioni di scala ha un fattore di contrazione di 0.994 (proiezione sul piano è secante).

    UTM

    La rappresentazione UTM (Universal Transverse Mercator) consente di realizzare rappresentazioni cartografiche per tutto il globo con latitudini 80° SUD e 84° NORD, è una particolare proiezione di Gauss, quindi le carte UTM sono rappresentazioni analitiche che impongono la condizione di conformità. Il globo terrestre è suddiviso in 60 fusi di ampiezza 6°; dal punto di vista geometrico è come se per ciascun fuso si pensasse di effettuare una proiezione di Gauss sul cilindro inizialmente pensato tangente al meridiano centrale di ciascuno dei 60 fusi, poi secante simmetricamente a tale meridiano; fattore di riduzione pari a 0,9996; i fusi sono numerati a partire dal numero 1 opposto a quello di Greenwich (fuso compreso tra i meridiani relativi alle longitudini 180° W e 174° W) e procedendo verso EST fino al fuso numero 60; si suddivide inoltre il globo in 20 fasce con distanze tra i paralleli di 8°; fa eccezione l'ultima fascia Nord che ha distanza tra i paralleli di 12° e suddivisione di alcuni meridiani non standard. E' importante rilevare che con il termine generici “rappresentazione UTM” o “sistema UTM” si intende un sistema di rappresentazione (rappresentazione conforme con globo diviso in 60 fusi ecc.) ma non si individua una specifica rappresentazione che invece dipende dal sistema di riferimento adottato, quindi dalla scelta e dal posizionamento dell'ellissoide (ad esempio UTM-WGS84 e UTM-ED50 e poi passare ai sistemi di coordinate ad esempio UTM-WGS84-ETRF89 o UTM-WGS84-ETRF2000.)

    Nella rappresentazione UTM ogni fuso ha un suo sistema indipendente di coordinate cartesiane ortogonali:

    • l'asse delle coordinate Sud-Nord viene identificato come asse x (quindi non “y” come di solito è), è diretto da Sud a Nord ed ha origine all'equatore, le coordinate vengono espresse in metri e per l'emisfero Sud al fine di non avere valori negativi si aggiungono 10.000.000 metri (diecimila Km), pertanto:
      • x = N per l'emisfero Nord
      • x = N + 10.000.000 (metri) per l'emisfero Sud
    • l'asse delle coordinate Ovest-Est viene generalmente identificato dall'asse y, è diretto da Ovest a Est ed ha origine nell'intersezione tra il meridiano centrale del fuso e l'equatore, le coordinate vengono espresse in metri e al fine di non avere coordinate negative si aggiungono 500.000 metri (500 Km), pertanto:
      • y = E + 500.000 (metri)

    Le rappresentazioni UTM più utilizzate sono nel sistema geodetico WGS84 (UTM-WGS84) e nel sistema geodetico ED50 (UTM-ED50).

    UTM ED50

    Sistema UTM applicato al sistema geodetico ED50. La rappresentazione UTM ED50 ha lo scopo di rendere omogenea la cartografia a piccola e media scala a livello europeo, utilizza la rappresentazione UTM riferita al sistema geodetico così definito:

    • ellissoide internazionale di Hayford con punto di emanazione a Postdam (località in Germania vicina a Berlino) e con normale ellissoidica con deviazione verticale residua definita nel 1950 in modo da contenere entro limiti accettabili le deformazioni nelle diverse nazioni (“ellissoide internazionale di Hayford con orientamento medio europeo”)
    • rete di inquadramento costituita da una compensazione effettuata nel 1950 di una selezione di punti delle reti di 1° ordine delle reti nazionali europee con coordinate geografiche ricalcolate in base al datum geodetico sopra descritto e origine delle longitudini a Greenwich
    • rappresentazione cartografica UTM quindi con fusi di ampiezza di 6°, con origine della numerazione dei fusi nell'antimeridiano di Greenwich, fattore di contrazione pari a 0,9996, falsa origine per le coordinate EST pari a 500 km, falsa origine per le coordinate Nord dell'emisfero SUD pari a 10.000 km (pari a zero invece per l'emisfero NORD).

    Il sistema non viene utilizzato come sistema di inquadramento anche se i punti delle reti trigonometriche di riferimento in Italia hanno la determinazione delle coordinate anche in questo sistema, il sistema viene spesso utilizzato per il taglio cartografico e/o per il reticolato chilometrico relativo alle coordinate piane.

    UTM WS84

    Sistema UTM applicato al sistema geodetico WGS84. Vedere WGS84 per il sistema geodetico e UTM per il sistema di rappresentazione. Il sistema UTM applicato al WGS84 si differenzia in base alla materializzazione del sistema di riferimento:

    • i sistemi di riferimento mondiali validi per tutto il globo utilizzano le coordinate dei sistemi ITRSxx, pertanto i sistemi UTM saranno UTM-WGS84-ITRFxx
    • i sistemi di riferimento per la placca europea utilizzano le coordinate dei sistemi ETRSxx, pertanto i sistemi UTM saranno UTM-WGS84-ETRFxx

    In Italia il sistema UTM-WGS84- ETRF89 è stato finora adottato nelle produzioni cartografiche serie “25 DB” che peraltro non dovrebbero essere modificate con il passaggio a UTM-WGS84-ETRF2000 vista la scala di rappresentazione ed essendo le differenze di posizione contenute in pochi centimetri. Il sistema UTM-WGS84-ETRF2000 rispetto al sistema UTM-WGS84-ETRF2000 ha una determinazione aggiornata della rete di materializzazione (i dati sono aggiornati al 2008), da notare che se si rimane nella tolleranza di mezzo metro le coordinate UTM-WGS84-ITRFxx e UTM-WGS84- ETRFxx degli ultimi decenni si equivalgono.

V

    Verto

    E' un software dell'IGM (Istituto Geografico Militare) che trasforma le coordinate tra i sistemi di riferimento Roma40, ED50 e ETRS89 nelle realizzazioni ETRF89 e ETRF2000 nella maniera più accurata attualmente esistente. VERTO è attualmente a pagamento nelle versioni "Verto2K" e "Verto3K", programmi che operano sia su coordinate geografiche che su coordinate piane. VERTO consente anche di calcolare l'informazione altimetrica attraverso grigliati che contengono i valori dell'ondulazione geoidica (differenza di quota tra sistema ETRS89 – praticamente letture GPS nel sistema WGS84 – e la quota teoricamente derivabile da livellazione di alta precisione). Le porzioni di grigliato sono file con estensione “*.gk1” (modello di geoide ITALGEO99) e “*.gk2” (modello di geoide ITALGEO2005) disponibili solo a pagamento caratterizzati da uno scostamento medio rispetto alle linee di livellazione di alta precisione di ± 0.16 (griglie *.gk1) e ± 0.04 m (griglie *.gk2). L'IGM mette anche a disposizione una versione gratuita VERTO ON LINE per coordinate planimetriche che consente di convertire in tempo reale, le coordinate tra i sistemi di riferimento più utilizzati in Italia: Roma40, ED50 ed ETRS89 nelle realizzazione ETRF89 e ETRF2000.

    Vettore

    Nei GIS con il termine vettore si intende un insieme di coordinate che definiscono un oggetto (entità geografica o fenomeno) tramite primitive le geometriche punti, linee e poligoni, ogni vettore è formato da una sola di queste tipologie di primitive; nei vettori alle geometrie sono collegate le informazioni negli attributi. Il modello vettoriale viene utilizzato per rappresentare la realtà di entità in modo discreto ed è alternativo al modello raster che interpreta la realtà come fenomeni continui.

    Vettorializzazione

    Procedura che in modo automatico, semiautomatico o manuale trasforma immagini raster in un insieme di vettori.

    VLBI

    Acronimo di “Very Long Base Interferometry”, stazioni di riferimento utilizzate in Geodesia per avere un riferimento astronomico su stelle fisse. Le reti di stazioni VLBI concorrono a realizzare il sistema Internazionale di Riferimento Celeste (ICRF) e al mantenimento del Sistema Internazionale di Riferimento Terrestre (ITRF).

    Voxel

    Contrazione di vo(lume) e (pi)xel è l'unità elementare dell'informazione in tre dimensioni, definisce l'unità di informazione grafica di un punto nello spazio tridimensionale. Come per i pixel nella spazio a due dimensioni, ad ogni voxel è associabile un attributo.

W

    W3C

    Sigla per "World Wide Web Consortium" è un consorzio internazionale che definisce le linee guida, le tecnologie, i protocolli e ogni altra regola necessaria per garantire l'interoperabilità con standard non proprietari del Web. I siti Web certificati W3C garantiscono conformità agli standard W3C.

    Waypoint

    E' un punto dello spazio fisico le cui coordinate sono memorizzate su una mappa, un navigatore satellitare, un GPS.

    WCS

    Acronimo di "Web Coverage Service interface", è uno standard OGC che consente di offrire agli utenti la possibilità di scaricare dati geografici di tipo coverage, quindi dati raster con valori ad esempio DTM, immagini satellitari e ortofoto. A differenza dei servizi WMS che forniscono semplicemente “immagini” i servizi WCS fornisce anche i valori della mappa.

    WCTS

    Acronimo di "Web Coordinate Transformation Service", è uno standard OGC per offrire tramite geoportali servizi di trasformazione di coordinate tra sistemi di riferimenti diversi.

    Web Service

    I Web services sono sistemi software che permettono lo scambio comunicativo tra ambienti sw e hardware diversi, si basano sull'utilizzo dell'HTML e XML.

    WFS

    Acronimo di "Web Feature Service", è un servizio standard OGC che consente di offrire agli utenti la possibilità di scaricare dati geografici vettoriali in formato GML o KML, è possibile scegliere ed avere accesso diretto alle features e ai loro attributi offerte da tale servizio.

    WGS84

    Acronimo per “World Geodetic System 1984”, Datum tridimensionale globale che approssima il geoide nel suo complesso ed è applicabile a tutto il mondo basato sulla geodesia satellitare:

    • sistema di riferimento: sistema di riferimento mondiale (globale), tridimensionale e geocentrico con origine nel Centro di Massa Convenzionale della Terra, asse Z passante per il Polo Convenzionale Terrestre e asse X definito dall’intersezione fra il piano meridiano di riferimento (piano meridiano passante per il punto fondamentale di Greenwich) e il piano equatoriale terrestre, asse Y tale da completare la terna destrorsa, il tutto riferito ad un istante del 1984 (come determinato dal Bureau International dell’Heure – BIH). L'ellissoide associato ha i seguenti semiassi: a= 6.378.137,00 b=6.356.752,3142
    • rete geodetica di inquadramento: realizzato mediante una rete di stazioni di controllo del NIMA (National Imagery and Mapping Agency – USA) che gestisce i satelliti e rete di materializzazione a terra a livello internazionale ITRS (International Terrestrial Reference System) con definizioni periodiche di riferimento (ITRFxx, ad esempio ITRF89 e ITRF2000) a livello europeo ETRS con definizioni periodiche di riferimento (ETRFxx, ad esempio ETRF89 e ETRF2000). Alla data 1989.0 (1 gennaio 1989) le coordinate delle materializzazioni continentali ETRF89 e mondiali ITRF89 coincidevano, da allora si sono prodotti scostamenti sempre crescenti (attualmente dell’ordine dei 30-40 cm) perché ITRF registra la deriva dei continenti mentre ETRF resta ancorato alla zolla europea. Realizzazione italiana Rete IGM95, attualmente allineata a ETRF2000
    • rappresentazioni cartografiche: le realizzazioni cartografiche europee ed italiane in coordinate WGS84 più diffuse utilizzano il sistema UTM; nel passato hanno fatto riferimento alle determinazioni ETRF89 e pertanto sono WGS84–UTM-ETRF89, attualmente fanno riferimento alle determinazioni ETRF200 e pertanto sono WGS84–UTM-ETRF2000.
    WKT

    E' uno standard per rappresentare i tipi di dati spaziali, le primitive vettoriali possono essere rappresentate nel formato "Well Known Text" (WKT), formato leggibile utilizzato per scambiare dati, o nel formato "Well Known Binary" (WKB) utilizzato all'interno dei Data Base.

    WMC

    Acronimo di "Web Map Context", è uno standard OGC che permette di creare un file in formato XML per salvare i link ai layer e i parametri di un progetto di mappa web in modo di poterlo utilizzare in tempi e posizione di memorizzazioni differenti; ad esempio per i layer WMS possono così essere salvati i link ai layer e i relativi parametri (estensione mappa, informazioni sulla proiezione, ...).

    WMS

    Acronimo di "Web Map Service", è uno standard OGC che permette di pubblicare sul web layer cartografici come immagini georeferenziate (PNG, JPEG, ecc.). Le immagini restituite da un servizio WMS non contengono i dati effettivi, per esporre layer con dati vettoriali tramite le specifiche OGC il servizio da utilizzare è il WFS, per esporre layer con dati raster il servizio da utilizzare è il WCS.

    WMTS

    Acronimo di "Web Map Tiling Service". WMTS è un protocollo standard OGC per la consultazione di dati geografici tramite mattonelle (o tessere o tasselli o tiles) di dati geospaziali a scale con zoom progressivi. E' il sistema adottato ad esempio da Google Maps, OpenStreetMap e Microsofoft Bing Maps per la pre-visualizzazione “a zoom piramidale” delle mappe.

    WORLD FILE

    E' un file in formato testo che contiene le informazioni necessarie per georeferenziare un file raster ad esso correlato: prende il nome da quest'ultimo, cambiando l'estensione che sarà caratterizzata da avere “w” come ultima lettera, (ovvero con estensione "wld"): ad esempio imag,tif e imag.tfw (o imag.wld), imag.jpg e imag.jpw (o imag.wld) . Il world file contiene 6 numeri decimali disposti su 6 righe:

    • il numero nella riga 1 è la dimensione dei pixel nella direzione X (Est) in metri
    • il numero nella riga 2 è il fattore di rotazione rispetto all’asse Y (Nord) della griglia raster
    • il numero nella riga 3 è il fattore di rotazione rispetto all’asse X (Est) della griglia raster
    • il numero nella riga 4 è la dimensione (negativa) del pixel nella direzione Y (Nord) in metri
    • il numero nella riga 5 è la coordinata X (Est) del centro del primo pixel in alto a sinistra
    • il numero nella riga 6 è la coordinata Y (Nord) del centro del primo pixel in alto a sinistra

    Angoli positivi per rotazioni antiorarie. Da notare che manca informazione sul sistema di riferimento.

    WPS

    Acronimo di "Web Processing Service", è uno standard OGC per offrire servizi di elaborazione per la pubblicazione e l'esecuzione di elaborazione geospaziale sul Web, ad esempio si potrebbero autorizzare strumenti di digitalizzazione, analisi spaziale e analisi di rete per fornire opzioni di navigazione stradale agli utenti.

X

    XML

    Acronimo di "eXtensible Markup Language", sono file sequenziali che - a differenza dei file in HTML (HyperText Markup Language) utilizzati per le pagine Web e costruiti con un linguaggio di marcatura a sintassi definita – hanno marcature “personalizzate”. L'XML viene utilizzato prevalentemente per trasferire i dati da un sistema GIS ad un altro (tra diversi DB) e anche per la descrizione dei metadati. E' un metalinguaggio open source che consente di scrivere altri linguaggi. L'XML è a grammatica aperta e – per quanto riguarda i GIS - ha generato grammatiche specifiche: il GML e il KML

Y

    Z

      Zenit

      Punto di intersezione tra la sfera celeste e la retta verticale al piano dell'orizzonte di un osservatore, antipodo di nadir (zenit e nadir giacciono sullo stesso meridiano celeste).

      Zoom

      Funzione che consente di aumentare (Zoom in) o diminuire (Zoom out) la scala di visualizzazione della mappa nella zona scelta.